happo
28-03-2007, 12:07
Tre italiani arrestati a Bruxelles per corruzione in appalti Ue
La sede della Commissione Europea a Bruxelles
BRUXELLES - Tre italiani - un funzionario della Commissione Ue, l'assistente di un deputato europeo e un agente immobiliare - sono stati incriminati e arrestati a Bruxelles nell'ambito dell'inchiesta per presunta corruzione in appalti concessi dalla Commissione europea. Ne ha dato notizia la procura della capitale belga. L'inchiesta riguarda la gestione di gare d'appalto europee per la ricerca d'immobili per alcune delegazioni della Commissione e la realizzazione di impianti di sicurezza.
L'identità dei tre non è stata resa nota, ma secondo quanto si è appreso da fonti vicino al dossier gli arrestati sono il funzionario della Commissione Giancarlo Ciotti, 46 anni, l'imprenditore immobiliare Angelo Troiano, 60 anni, e l'assistente parlamentare, Sergio Tricarico, 39 anni. Tutti e tre sono stati fermati nella notte nelle loro abitazioni a Bruxelles dagli uomini dell'ufficio centrale per la repressione della corruzione della polizia federale belga. Sono accusati di falsificazione di documenti, corruzione e associazione a delinquere.
La procura belga ha avviato tre anni fa, in seguito a una denuncia dell'Olaf, l'ufficio europeo-antifrode, un'inchiesta a vasto raggio che coinvolge, a vari livelli, un numero non precisato di funzionari europei. I principali reati ipotizzati sono, oltre alla corruzione, associazione a delinquere, violazione del segreto professionale e delle leggi sui mercati pubblici.
Nell'ambito dell'indagine ieri sono state eseguite perquisizioni in Italia, Francia, Lussemburgo e Belgio. Il magistrato, titolare del dossier, Berta Bernardo-Mendez, insieme al sostituto Pascale France, secondo quanto si è appreso dalla procura, sta indagando in particolare sulle operazioni di reperimento di immobili destinati a ospitare le delegazioni della Commissione europea all'estero e su appalti per l'installazione di sistemi d'allarme degli stessi palazzi.
Le indagini dei magistrati di Bruxelles, in Italia, hanno portato fino a Potenza e da qui è partita un'operazione, a più ampio raggio, che, in collaborazione con i carabinieri, ha interessato Roma, Matera, Frosinone, l'Aquila e Teramo. Dal lavoro degli investigatori della città lucana sono giunti elementi ritenuti importanti per chiarire alcuni aspetti della vicenda. L'assistente parlamentare, secondo quanto si è appreso a Potenza, è il titolare di una società che avrebbe avuto un ruolo nell'individuazione di edifici da destinare a sedi di rappresentanza dell'Ue, probabilmente in India e in Albania.
I portavoce della Commissione e del Parlamento europeo, pur confermando l'inchiesta, non hanno fornito ulteriori particolari, in attesa degli sviluppi dell'azione della magistratura. "L'Olaf - ha detto il portavoce dell'esecutivo Ue Johannes Laitenberger - collabora pienamente con l'autorità giudiziaria per fare piena luce su alcuni sospetti. Fino a quando non saranno accertate eventuali responsabilità i funzionari resteranno al loro posto".
fonte www.repubblica.it
CHE SCHIFO !
La sede della Commissione Europea a Bruxelles
BRUXELLES - Tre italiani - un funzionario della Commissione Ue, l'assistente di un deputato europeo e un agente immobiliare - sono stati incriminati e arrestati a Bruxelles nell'ambito dell'inchiesta per presunta corruzione in appalti concessi dalla Commissione europea. Ne ha dato notizia la procura della capitale belga. L'inchiesta riguarda la gestione di gare d'appalto europee per la ricerca d'immobili per alcune delegazioni della Commissione e la realizzazione di impianti di sicurezza.
L'identità dei tre non è stata resa nota, ma secondo quanto si è appreso da fonti vicino al dossier gli arrestati sono il funzionario della Commissione Giancarlo Ciotti, 46 anni, l'imprenditore immobiliare Angelo Troiano, 60 anni, e l'assistente parlamentare, Sergio Tricarico, 39 anni. Tutti e tre sono stati fermati nella notte nelle loro abitazioni a Bruxelles dagli uomini dell'ufficio centrale per la repressione della corruzione della polizia federale belga. Sono accusati di falsificazione di documenti, corruzione e associazione a delinquere.
La procura belga ha avviato tre anni fa, in seguito a una denuncia dell'Olaf, l'ufficio europeo-antifrode, un'inchiesta a vasto raggio che coinvolge, a vari livelli, un numero non precisato di funzionari europei. I principali reati ipotizzati sono, oltre alla corruzione, associazione a delinquere, violazione del segreto professionale e delle leggi sui mercati pubblici.
Nell'ambito dell'indagine ieri sono state eseguite perquisizioni in Italia, Francia, Lussemburgo e Belgio. Il magistrato, titolare del dossier, Berta Bernardo-Mendez, insieme al sostituto Pascale France, secondo quanto si è appreso dalla procura, sta indagando in particolare sulle operazioni di reperimento di immobili destinati a ospitare le delegazioni della Commissione europea all'estero e su appalti per l'installazione di sistemi d'allarme degli stessi palazzi.
Le indagini dei magistrati di Bruxelles, in Italia, hanno portato fino a Potenza e da qui è partita un'operazione, a più ampio raggio, che, in collaborazione con i carabinieri, ha interessato Roma, Matera, Frosinone, l'Aquila e Teramo. Dal lavoro degli investigatori della città lucana sono giunti elementi ritenuti importanti per chiarire alcuni aspetti della vicenda. L'assistente parlamentare, secondo quanto si è appreso a Potenza, è il titolare di una società che avrebbe avuto un ruolo nell'individuazione di edifici da destinare a sedi di rappresentanza dell'Ue, probabilmente in India e in Albania.
I portavoce della Commissione e del Parlamento europeo, pur confermando l'inchiesta, non hanno fornito ulteriori particolari, in attesa degli sviluppi dell'azione della magistratura. "L'Olaf - ha detto il portavoce dell'esecutivo Ue Johannes Laitenberger - collabora pienamente con l'autorità giudiziaria per fare piena luce su alcuni sospetti. Fino a quando non saranno accertate eventuali responsabilità i funzionari resteranno al loro posto".
fonte www.repubblica.it
CHE SCHIFO !