View Full Version : Il toto-nucleare
Oggi nel vertice Franco-Italico :asd: dei nani d'europa è stato annunciato che la Francia ci aiuterà nella realizzazione di 4 nuove centralei nucleari :
A cosa ci serve il nucleare?
Perchè solo nazioni stile Iran stanno costruendo centrali nucleari, mentre per esempio, negli USA è dal 1978 che non se ne costruiscono di nuove, ma anzi, vengono dismesse?
Perchè il mondo va verso le fonti rinnovalibi, mentre da noi, mettiamo Milano notizia di oggi, siamo la città più inquinata d'Europa (e non solo) dove suggeriscono di evitare le vie trafficate e di non far esercizio fisico durante le ore di punta, ma soprattutto è finalmente dimostrato scientificamente, con dati, da uno studio pubblicato da ricercatori australiani che ogni tot pm10 sono circa 7 mesi di vita in meno (questo non centra nulla col nucleare, ma mi sembra d'obbligo renderlo noto, purtroppo la mia memoria fa cilecca e non ricordo bene il nome della rivista scientifica, cmq è giunta anche in italia, basta fare una piccola ricerca) ?
Perchè le nostre scorie nucleari degli anni 80 sono ancora a spasso per l'europa , su di un treno, ci costano una barca di soldi e nessuno ovviamente le vuole, nemmeno noi?
L'Italia è un paese DENSAMENTE popolato, ormai non trovi un angolo di territorio senza degli agglomerati urbani, dove cacchio le mettiamo ste centrali??? A Napoli? A Marghera al posto del complesso chimico? In Sicilia controllate dalla Mafia ? Nel Bresciano controllate da Trochetti Provera o da qualsiasi altra cordatta magna-magna? Ma ve lo immaginate?? Gestite da gente che ha rifiutato per la TAV un progetto ultramoderdo di una compagnia norvegese, che l'avrebbe costruita in metà tempo, in una rete SOTTERRANEA per ridurre le vibrazioni, ma soprattutto che avrebbero pagato delle penali nel caso i lavori si fossero prolungati oltre il dovuto....MA NOI NO!!!! Appalti gestiti da aziende alle quali fanno capo i nostri politici, costi doppi, tempi più lunghi e progetti di 20 anni fa ^^
Ma soprattutto, come cacchio le gestiamo e le stocchiamo le scorie, se nemmeno riusciamoa gestire L'UMIDO ???!!
Ne abbiamo davvero così bisogno di ste centrali??
ps Evitate le risposte da specchioriflesso del tipo " ehhh, ma ce le abbiamo sul confine, dobbiamo farle ordunque pure noi :nerdsaw: " perchè non è una risposta.
FuckAuthority
24-02-2009, 19:36
Premessa:
Visto nello stato in cui siamo, dove non riusciamo a gestire nulla, ho paura solo al pensiero di una centrale nucleare.facciamo cagare al cazzo siamo da terzomondo :asd:
Ora, io dico che in base alle mie conoscenze e alle miei competenze, e parlandone col mio socio che ha lavorato come ingegnere al centro nazionale del petrolio a parigi, il nucleare è indispensabile se vogliamo ripigliarci un minimo.
Non abbiamo energia, continiuamo a comprarla, e le energie rinnovabili sono troppo ancora indietro e dispendiose... in più costano troppo... Van bene su piccola scala, ma se vogliamo essere energeticamente indipendenti il nucleare ora è l'unica...
A parigi ad esempio tutti i riscaldamenti sono elettrici, tanto di energia ne hanno a mille e quindi non pagano neppure il metano...scusate se è poco
ma a me, come credo tanti altri, non frega un bel nulla delle questioni economiche e torte da spartire tra imprenditori, ma proprio nulla. a me interessa la vivibilità, l'ecosostenibilità. Facessero pagari gli evasori fiscali.. porco cazzo, possibile che il 48% degli Yatch italiani, tanto per fare une sempio, siano intestati a NULLATENENTI ?
Abbiamo MILLE altri modi per ritirare su l'economia italiana, eh
FuckAuthority
24-02-2009, 19:41
a livello energetico è l'unica... poi son d'accordo con te della vivibilità etc etc
io sinceramente della ecosostenibilità non me ne fotte un cazzo, preferirei avere il nucleare pagare l'elettricità 1/3 e non avere neppure il metano :asd:
tanto sticazzi delle scorie nucleari, tanto mandiamo tutto a puttane anche senza quelle :asd:
sì, ma valuta i contro, nell'elenco che ho fatto nel primo post
FuckAuthority
24-02-2009, 19:45
ma io non sono a favore del nucleare, son convinto sia una tecnologia obsoleta, che da molti problemi irrisolti quali ad esempio lo smaltimento delle scorie.
Soprattutto come ho detto nella premessa in un paese come il nostro. esattamente come dici te, non riusciamo nemmeno a smaltire l'umido e il pattume normale, mi immagino le scorie. Ma qua il problema è a monte, è la società che fa schifo al cazzo.
Purtroppo pero' obiettivamente energeticamente parlando è l'unica soluzione applicabile ora come ora...
bello sto monologo a due :asd:
cili e' inutile, le risorse idriche sono gia' sfruttate al massimo, non abbiamo gas o petrolio da estrarre, vento e sole sono troppo care resta il nucleare e' una scelta obbligata.
il problema e' che sempre e cmq troppo tardi, poi oh siamo cosi capaci di spendere che potremmo costruire razzi per sparare le scorie nello spazio.
il problema e' che i soldi si spenderebbero ma non partirebbero i razzi :asd:
dell'ecosistema boh a parte le scorie non credo che una nucleare sia tanto peggio di 10 a carbone...
FuckAuthority
24-02-2009, 23:02
no anzi è meglio :D
porca puttana, fanno volare gli aerei con la senape, persino coi fiori tropicali e le alghe (non ci credevo, ma sono stati testati aerei di linea con carburanti di questo genere)!!!!Addirittura il principe carlo d'inghilterra ha un'auto che va a formaggio e vino + metanolo !! eccheccazzo, dobbiamo per forza fare le centrali? io capisco che ormai la ricerca dalle nsotre parti è senza fondi, ma all'estero le idee ci sono( vedi india e cina ). svilupparle !! non mettere centrali nucleari o carbone pulito, pulito perchè lo scarichi sotto terra :|. Di mondo ce ne è solo uno.
FuckAuthority
24-02-2009, 23:17
si ma un conto è far andare un aereo o un automobile, un conto è produrre l'energia necessaria all'intero fabbisogno nazionale... non so se mi spiego eh
ma cili hai presente quanti ettari ci vogliono di terra da coltivare per produrre qualche gallone di biocombustibile, ora pensa in scala planetaria e pensa a quanta terra resterebbe per coltivarci il cibo e viverci...
finche son 2 ricchi stronzi che hanno il giochino ok ma se fossimo tutti hai presente?
l'unica opzione valida e' il nucleare, per spazio e risorse, il problema e' che la quantita' di risorse e' scarsa gia' di suo, non mi ricordo in che 3d mi pare massiccio parlava di 50 anni ancora di scorte o giu di li...e poi c'e' il problema delle scorie. che potrebbe essere pero' risolvibile se fatto secondo criteri non di profitto ma di ambiente
si, non hai capito il senso del discorso. intendevo solo dire che si potrebbe pensare ad un qualche cosa di nuovo, oltre che al carbone, nucleare e petrolio, mi par ovvio che non puoi fare galloni di fiori.
cioè, una serie di specchi solari, messi in un deserto del sahara per esempio, quindi una zona di territorio totalemente inutile perchè privo di risorse, uno specchio (le dimensioni esatte non ricordo, ma so le percentuali) che occuperebbe solo l'1% del territorio, basterebbe a fornire ENERGIA elettrica per TUTTA l'Europa. Il ricercatore/ingeniere (bhò :asd:), un italiano, fece il progetto anche per la sicilia, per fornire energia a TUTTA la sicilia, poi per delle polemiche con Berlusconi venne allontanato dall'italia ed indovina un po? E' andato in spagna, gli hanno fatto costruire i suoi specchi e guarda un po', funziona.
edit
io non credo che il nucleare sia l'unica soluzione. a lungo termine non può esserlo, perchè bisogna calcolare l'impatto ambientale e non è poco. Ma poi, sapete quante fughe (non gravi) radioattive ci sono ogni anno in francia? si parla di migliaia, voglio vedere se te la fanno vicino bergamo, vivere con sta pulce della fuga sempre presente nell'orecchio :asd:
tre fighe sto in honduras :asd:
no pero' gli specchi se passa una tempesta nel deserto te li spacca tutti sei bello e fritto :asd:
vabbè, escogiteranno un sistema di protezione, azzo ne so :asd:
edit
un' altra cosa che veramente non concepisco : con che diritto Berlusconi decide che è ora di costruire centrali? Abbiamo fatto un referendum plebiscitario dove si è deviso che l'italia sarebbe stata denuclearizzata. Non mi pare che il referendum fosse a tempo.
Io capisco che per molti Berlusconi rappresenti il padre eterno, per molti potrebbe rappresentare il "nuovo" Mussolini, visti i suoi trascorsi con la p2, ma per molti altri italiani non è così, quindi se proprio vogliono, che si faccia un altro referendum.
bello sto monologo a due :asd:che è, un biologo?
non c'è niente da fare, siamo talmente furbi che entriamo nel nucleare con 20 anni di ritardo :|
inoltre, si sono ripristinati i rapporti con la francia per fare la TAV.
io la vedo così: con queste "grandi opere" infrastrutturali fai saltare fuori un mucchio di lavoro subito.
grandi appalti per gli amici dei potenti, e tanto lavoro per un sacco di gente, che in un momento come questo ha bisogno
non fa niente se costa tutto il doppio, tanto paghiamo ancora noi
p.s. Rubbia dovrebbe stare zitto, non sa un cazzo.
Dal 1971 (http://it.wikipedia.org/wiki/1971) al 1988 (http://it.wikipedia.org/wiki/1988) insegna fisica presso l'Harvard University (http://it.wikipedia.org/wiki/Harvard_University). [fonte: Wikipedia]
:rotfl:
FuckAuthority
25-02-2009, 06:57
cioè, una serie di specchi solari, messi in un deserto del sahara per esempio, quindi una zona di territorio totalemente inutile perchè privo di risorse, uno specchio (le dimensioni esatte non ricordo, ma so le percentuali) che occuperebbe solo l'1% del territorio, basterebbe a fornire ENERGIA elettrica per TUTTA l'Europa.
stai scherzando spero... non so se hai idea dell'efficienza energetica e i costi di messa in moto delle celle fotovoltaiche... per tutta europa? fabbriche comprese? è praticamente impossibile.
E' una tecnologia interessante ma ancora troppo arretrata per produrre su vasta scala.
Abbiamo fatto un referendum plebiscitario dove si è deviso che l'italia sarebbe stata denuclearizzata. Non mi pare che il referendum fosse a tempo.
Va be quel refenderum è stato fatto l'anno dopo chernobyl... giustamente i nostri padri hanno detto NO visto quel che successe, ma ora noi ne paghiamo le conseguenze...
stai scherzando spero... non so se hai idea dell'efficienza energetica e i costi di messa in moto delle celle fotovoltaiche... per tutta europa? fabbriche comprese? è praticamente impossibile.
E' una tecnologia interessante ma ancora troppo arretrata per produrre su vasta scala.
no, non sto scherzando, fatti una piccola ricerca
Va be quel refenderum è stato fatto l'anno dopo chernobyl... giustamente i nostri padri hanno detto NO visto quel che successe, ma ora noi ne paghiamo le conseguenze...
emi verebbe da dire grazie al caspios :asd: quando è successo io ero a giocare a calcio con i miei compagni di scuola, non è stato piacevole :asd: Ripeto che non sta a lui decidere, questa è una democrazia
tiè, questo è giusto un articolo
UNA DISTESA di pannelli solari sottili come specchi distribuiti a tappeto nel deserto del Sahara. Una ragnatela di cavi ad alto voltaggio che parte dal Nord Africa e si dirama fino al Nord Europa. Potrebbe essere questa la soluzione per i più drammatici problemi che il mondo moderno si trova a combattere: la scarsità di energia e l'inquinamento atmosferico. Se diverrà realtà quello che gli scienziati si sono raccontati nei giorni scorsi all'Euroscience Open Forum di Barcellona, non c'è più da avere alcuna preoccupazione per il futuro.
Almeno della nostra vecchia Europa. Basterà carpire i raggi che infiammano il deserto, quello più grande del mondo che abbiamo proprio qui sotto casa, e trasferirli. I pannelli solari disseminati nel Sahara potrebbero infatti portare direttamente a casa nostra tutta l'energia di cui abbiamo bisogno. Energia pulita e rinnovabile. Dunque praticamente infinita e non inquinante. A un costo mediamente di 15 centesimi al kilowatt più basso di oggi.
Il progetto prevede la diffusione nel deserto nordafricano di pannelli solari fotovoltaici, piantati per catturare la luce del sole in un luogo dove la sua potenza è tre volte superiore a quella che ha, ad esempio, nel Nord Europa. Basterebbe, per scaldare d'inverno tutto il vecchio continente, occupare una superficie del deserto grande quanto la Lombardia. La diffusione dell'energia così raccolta, e soprattutto il suo stoccaggio, diventano però la parte più impegnativa del piano: per trasportare l'energia dal Nord Africa a tutta l'Europa, sarebbe infatti necessaria una immensa rete ad alto voltaggio di diffusione con costi che, oggi, sarebbero altissimi. Complessivamente, il progetto potrebbe toccare i 35,7 miliardi di euro. Serviranno quindi altri studi per poter immaginare una maggiore efficienza tecnologica e costi meno proibitivi. Ma anche una spesa tanto elevata, se davvero consentisse di realizzare un sistema a zero emissioni di diossido di carbonio e in grado di funzionare fino alla fine del mondo, potrebbe essere ammortizzata.
Arnulf Jaeger-Walden, dell'Istituto per l'Energia della Commissione europea, dice che basterebbe catturare lo 0.3% della luce del sole che inonda il Sahara per garantire all'intera Europa tutta l'energia di cui ha bisogno. E Giovanni De Santi, l'ingegnere nucleare italiano che a Bruxelles dirige l'Istituto, spiega che gli studi sono il risultato degli sforzi fatti per aiutare l'Europa a raggiungere gli obiettivi che si è data entro il 2020: ridurre del 20% le emissioni di CO2 e trovare fonti di energia alternative e rinnovabili. "Sarebbe - aggiunge - qualcosa di veramente assurdo se non fossimo capaci di mettere insieme le nostre risorse e le nostre conoscenze per risolvere un problema comune e drammatico".
Se gli studiosi illustrano un piano preciso, e non solo un sogno, è chiaro che, per la sua realizzazione, c'è bisogno di un forte sostegno politico. Secondo il quotidiano inglese Guardian, anche quest'ulteriore passo è già stato compiuto: il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese ne avrebbero già discusso. Sarkozy avrebbe messo la realizzazione del piano tra gli obiettivi all'ordine del giorno dell'Unione per il Mediterraneo, l'organismo che riunisce i paesi dell'area e che è stato appena battezzato a Parigi.
Alcuni paesi come Spagna e Portogallo, hanno già da tempo investito nell'energia solare; l'Algeria ha avviato la costruzione di un enorme impianto che combina energia solare e gas naturale. Sono i primi piccoli passi per rompere la dipendenza dal petrolio.
fai conto che la perdita fiscale in italia, dovuta all'evasione è di 100miliardi d'euro l'anno.
FuckAuthority
25-02-2009, 15:36
E' solo un ipotesi, l'efficienza energetica dei fotovoltaici è troppo bassa!!!!
capisco per le case, ma per le aziende/industrie è UTOPICO oggi come oggi purtroppo.
Troppi costi e troppo poco rendimento
ok, facciamo i pessimisti ed escludiamo tutta l'europa dal progetto, rendiamolo solo italiano; lo troveresti più fattibile, ridimensionando i pannelli e quindi i costi? :dunno:
FuckAuthority
25-02-2009, 15:59
secondo me no oggi come oggi
L'efficienza del fotovoltaico è bassissima:
* 15% nei moduli in silicio monocristallino;
* 13% nei moduli in silicio policristallino;
* 6% nei moduli in silicio amorfo.
Considera che i moduli in silicio cristallino costano un fottio :asd: e quindi quasi tutti usano l'amorfo.
purtroppo non si riesce ancora ad usare in maniera efficiente l'energia dissipata dai fotoni
Sono necessari circa 7.2 metri quadri per avere un rendimento energetico di circa 1kW (di picco eh) nei cristallini
Considera che l'italia se non ricordo male consuma tipo 400 miliardi di KW all'anno... fai un po' i conti :asd:
è per questo che si torna a monte, come ho scritto nei primi post e come dice rubbia (cillo>=rubbia :rotfl:) bisogna investire nella ricerca :D e trovare nuove soluzioni
FuckAuthority
25-02-2009, 16:04
si ma se non ci sono i soldi, la ricerca è la prima cosa che cazziano :asd:
quindi go nucleare e cominciamo a non comprare più l'elettricità e il metano, che non è poco
i soldi ci sono se li recuperi dall'evasione. con i soldi recuperati dall'evasione puoi persino mettere a posto completamente la sanità in italia e raddoppiare le pensioni minime
non ci sono soldi e costruiamo 10 centrali nucleari?
umh umh umh
FuckAuthority
25-02-2009, 16:15
i soldi ci sono se li recuperi dall'evasione. con i soldi recuperati dall'evasione puoi persino mettere a posto completamente la sanità in italia e raddoppiare le pensioni minime
e secondo te li recuperiamo? :asd:
non ci crederò mai :rotfl:
be milton se devo spendere i soldi per risolvere il prob energia preferisco spenderli per il nucleare che mi da certezze energetiche
scolta, io preferirei 1000 volte risolvere i problemi italiani sociali ed economici, poi nel caso, puntare al fabbisogno energetico. se già soltanto ci fosse una coscienza del problema energetico la gente comincerebbe dallo spegnere il led della televisione e delle stereo quando non è in funzione, che alla fine di un anno ha il suo peso in termini di consumi. cominciamo dalla base. il nucleare non può essere la soluzione
FuckAuthority
25-02-2009, 16:23
preferisco tenere acceso tutto e usare il nucleare io se permetti... tanto che fastidio ti da? scorie più scorie meno
:|
stiamo parlando di 20 centrali per produrre il 30% dell'energia nazionale, cioè 20 centrali con i relativi costi e le relative scorie
FuckAuthority
25-02-2009, 16:32
be una centrale di nuova generazione produce circa un GW di energia... non è poco eh :asd:
si ok ma centrale di che generazione? con quanto uranio?
edit: e soprattutto devi fare il rapporto al consumo annuale dell'energia in italia
FuckAuthority
25-02-2009, 16:46
ma son d'accordo che è un pacco il nucleare, era da fare 20 anni fa... ma quel merda di referendum ci ha tagliato le gambe...
ma non vedo altre soluzioni migliori... :|
il problema, per come la vedo io, è che il nucleare non è una soluzione ora come ora :asd:
imho passare ora al nucleare è sbagliato quanto non averlo fatto 20 anni fa, è commettere due volte lo stesso errore. Adesso sarebbe il caso di guardare ad altre fonti. Investire in modo massiccio sul nucleare vuol dire tagliare del tutto i fondi alla ricerca, che al contrario andrebbe finanziata, tra 15 anni ci si troverà ad avere le prime centrali che saranno accompagnate da nuove nei successivi 25 ( verosimilmente non costruiranno 20 centrali tutte assieme ).
Questo che vuol dire? Che avremo un piano energetico basato sul nucleare tra 40 anni piu o meno, ma, per come la vedo io, è piu che probabile che tra 40 anni si sia giunti ad una svolta nell'utilizzo del solare o del geotermico, quindi ci troveremmo nuovamente indietro.
FuckAuthority
25-02-2009, 16:59
son d'accordo, allora direi che possiamo morire di fame per altri 40 anni sperando che si sveglino :asd:
Io nn ci conto molto
boh non so io credo che sia meglio stare in ritardo cercando di recuperare piuttosto che dire a sto giro passo aspetto il prossimo, e' come se in una corsa uno partisse male e siccome e' 16 dopo il primo giro si ferma e dice vabbe' aspetto la prossima gara
si, però questa non è una corsa :asd:
la vita e' una corsa :cool:
FuckAuthority
25-02-2009, 18:33
incerto, tieni aperto :asd:
OT
c'e ancora la scritta su alla curva di nave?
polaveno :sbav:
nave :sbav:
croce domini :sbav:
passo della futa :rulez: :sbav: :rulez:
OT dell OT
quanto costa in italia una coca cola in bottiglietta di plastica da mezzo litro? presa tipo dal droghiere non al bar ma neanche al super per capirci?
FuckAuthority
25-02-2009, 22:32
droghiere? ma che è ale :rotfl: il tuo pusher? :asd:
inkulet qua si chiamano pulperie sono quelli che hanno il negozietto che ti vende di tutto dal mangiare alle caramelle alle medicine ai detersivi etc etc...la figura che piu' si avvicina credo si chiami droghiere in italiano qua si chiamano pulperie...e cmq era per sapere qui pago la bottiglietta 50 centesimi di dollaro :)
pulperie? 15 euro bocca-culo?
sei un porco ale
bottiglietta 0.70 - 1.00 euro
Ma dove? neanche al supermercato tra poco costa così..la bottiglietta di plastica a 1,50 a 2€ in media.
Ai supermercati come diceva milton tra i 0,70/1€ dipende dalle offerte.
io allo spaccio dell'uni la pago 1
vabbe ma terronia e centro america milton non fa tanta differenza :asd:
cmq pensandoci quello che piu' si avvicina per prezzi e tipologia di prodotti venduti e' l'autogrill :asd:
40 cent di euro e ci guadagnano ugualmente qua, come mai il prezzo sara' tanto alto li? in offerta al super qua sono 25 cent di dollaro...costa piu' l'acqua qui
ROMA - Nucleare? Forse. L'ipotesi di tornare alle centrali spacca in due l'Italia. La maggioranza delle regioni dice "no, grazie"; qualcuna dice "già dato" o "sì, ma non qui"; solo una ristretta rosa si mette davvero in fila per ospitare un sito. Quando si passa dalla teoria alla pratica, dal dibattito generico all'individuazione delle zone dove costruire un reattore, la discussione si fa dunque piuttosto complessa.
Il ministro Scajola assicura che "il clima è cambiato rispetto al referendum del 1987: c'è bisogno di energia certa a costi contenuti e credo che la gente lo abbia capito". Ci sono già gli accordi con la Francia, precisa, "ma può darsi che arrivino anche gli americani e i russi". Una posizione, la sua, che in linea di massima trova riscontro in tutte le regioni governate dal centro-destra, ma l'equazione non è perfetta.
In Sardegna, per esempio, il neo-eletto presidente Ugo Cappellacci, non intende aderire all'appello, anzi, ha firmato un accordo con il Partito Sardo d'Azione per denuclearizzare la regione. Di più: sul suo profilo "Facebook" rispondendo ad una domanda sull'eventualità di un sito sardo, Cappellacci rassicura gli elettori: "State certi che dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile".
In Lombardia, altro feudo Pdl, il presidente Formigoni si limita ad un non proprio entusiasmante "vedremo, valuteremo, verificheremo". Di fatto un "sì" netto arriva solo dalla Sicilia (anche se la provincia di Ragusa ha detto "no" visto che ha "già dato con Comiso e ora piuttosto - chiede il presidente Antonici - vogliamo le infrastrutture"), dal Veneto (che si candida ad ospitare una centrale e pensa a Porto Tolle, dove già esiste un impianto a carbone) dal Friuli (che prende in considerazione un raddoppio del sito slavo piazzato appena oltre confine, ma anche la possibile costruzione di un reattore ex-novo a Monfalcone) e dall'Abruzzo che giudica la strada "inevitabile", ma salvo poi prendere tempo sulla possibilità di ospitare reattori.
Sulla carta sono per il "sì" anche la Liguria e la Campania, ma nel primo caso è più corretto parlare di assenza di preclusione al nucleare, visto che una presa di posizione ufficiale non c'è stata. Nel caso della Campania, invece, si tratta di un "sì, ma da un'altra parte". "Nulla in contrario - precisa l'assessore alle Attività produttive Cozzolino - ma qui siamo pieni di energie rinnovabili, dovremmo sfruttare questa ricchezza".
Un "no" secco arriva da tutte le altre undici regioni. Calabria in testa che, attraverso l'assessore all'ambiente Silvio Greco (coordinatore di tutti gli assessori regionali in materia) fa sapere che "tutti i paesi che lo hanno utilizzato stanno tornando indietro".
Sul fronte politico è chiaro il "no" degli ambientalisti (il presidente della Commissione cultura, senatore Pdl Possa boccia tale posizione come "soliti luoghi comuni"). Un rifiuto secco arriva anche dall'Italia dei valori; Realacci del Pd considera "il ritorno all'atomo un ennesimo spreco di denaro pubblico". Entusiasta del nucleare si conferma invece Confindustria che di questo tema ha fatto da tempo una battaglia e che ora invita il governo a farsi valere. "Non possiamo più permetterci le esitazioni e i costi aggiuntivi dettati dalle incertezze -precisa il vicepresidente per l'Energia Antonio Costato - lo Stato deve usare la sua forza nell'interesse dei cittadini e per farlo Confindustria sostiene la necessità di modificare il Titolo V della Costituzione".
FuckAuthority
26-02-2009, 17:43
una centrale in campania :rotfl: sarebbe l'inizio della fine :asd:
NewAdventures
27-02-2009, 00:38
Le fonti rinnovabili sono una pagliacciata degli ecologisti e oramai nel 2009 l' hanno capito tutti. Il nucleare purtroppo è l' unica strada. Peccato per la propaganda post cernobyl fatta da verdi & company con la sfida dei comuni a mettere quei cartelli da mentecatti "comune denuclearizzato" ci ha fatto perdere un sacco di competitivita' e le bollette costano un occhio della testa.
W le centrali nucleari ma mi raccomando non vicine a casa mia!! :-D
Sto cercando di capire se è tutto sarcastico o sei serio :asd:
Ma dove? neanche al supermercato tra poco costa così..la bottiglietta di plastica a 1,50 a 2€ in media.
Ai supermercati come diceva milton tra i 0,70/1€ dipende dalle offerte.
1.20 euro la bottiglia da 2 litri... Al supermercato dico
NewAdventures
27-02-2009, 01:28
Sto cercando di capire se è tutto sarcastico o sei serio :asd:
L' ho fatto apposta per non farti capire :)
no seriamente io sono favorevole anche perché mi pare che il tempo e l' esperienza delle altre nazioni abbiano dimostrato che tutti gli spauracchi e le favole che ci hanno raccontato (vabbe' io avevo 5 anni) sul nucleare dopo Chernobyl erano appunto tutti spauracchi e favole. Putroppo le cosiddette fonti rinnovabili sono insufficienti ed inadeguate al fabbisogno di una nazione industrializzata.
I cartelli "comune denuclearizzato" invece rimangono una cagata demenziale.
Certo però che far gestire le centrali nucleari a noi italiani ...brrr altro che homer simpson
"...ue' santuzzo hai controllato la temperatura delle barre moderatrici e dell' acqua leggera?"
"ue' ue' pasqua', assi' che non agg controllato, tra poco gioca o napule la finale di coppa auefa e non me la posso mica pèrdere"
"ue' ue' tieni ragionn santuzz, tanto in caso ci pensa san gennaro nostro...sa sciogilere u' sangue e vuoi che nun sa raffreddare l' acqua leggìera? amunimm a vede' u' napule"
« Purtroppo la parola nucleare spaventa più degli incidenti che potrebbe causare. Fobie popolari, timori irrazionali e retaggi storici fanno ancora di più dell'allarme cancro e i suoi morti causati dai derivati del petrolio. Allora io dico: basta con il panico da primitivi spaventati dal fuoco. »
(Umberto Veronesi, medico oncologo[27])
ma infatti se leggi bene tra tutto quello di cui abbiamo discusso a sfavore del nucleare non abbiamo mai detto degli incidenti/catastrofi/attentati, perchè non è quello di cui si dovrebbe parlare, i problemi sono altri ( leggere la precedente discussione )
cut
visto che ne sai a pacchi, spiegami perchè sono 20 anni (media)che nei paesi industrializzati non se ne costruiscono più, ma anzi le stanno smantellando per passare alle rinnovabili (vedi stati uniti, già detto in rpecedenza, è dal 1978) e le più illustri menti del nostro pianeta ci avvisano con la tipica frase "fate una cazzata" :asd:
spiegami solo questo.
cili perche' gli usa AVEVANO piu' soldi da spendere nella ricerca, piu' soldi da mangiare nel nome dei progetti "ecologici".quando hai i miliardi di dollari per costruire una montagna in mezzo al nulla per metterci su una diga...
gli altri paesi gia' vent'anni fa avevano costruito le loro centrali atomiche ed erano gia' energeticamente indipendenti, ad oggi stanno ancora traendo vantaggio del surplus energetico vedi i cari galletti che ci vendono guardacaso energia nucleare...
le menti piu' illustri che dicono?
no non spendete nell'obsoleto ma economico nucleare, SPENDETE NELLA RICERCA DELLE FONTI RINNOVABILI ( trad. : DATECI I VOSTRI SOLDI ;) )
FuckAuthority
27-02-2009, 10:03
perchè siamo in ritardo di 20 anni cili?!!!! per colpa di quella merda di referendum :|
Ma che stai a dì fuck le cause sono altre lo sappiamo benissimo tutti.
le cause cambiano a seconda che uno sia di destra o di sinistra, lo sappiamo benissimo tutti
ottimo :asd:
anche tra le fila degli stessi promotori del referendum dell'87 (tra cui spicca il partito radicale) ci sono parecchi "pentiti", che peraltro hanno sempre considerato il referendum una mera operazione di marketing a costo zero (per loro, ovviamente)
dopo chernobyl non è stato difficile cavalcare la tragedia per farsi belli agli elettori con il referendum.
pura demagogia, che come al solito va a scapito delle generazioni future
cili perche' gli usa AVEVANO piu' soldi da spendere nella ricerca, piu' soldi da mangiare nel nome dei progetti "ecologici".quando hai i miliardi di dollari per costruire una montagna in mezzo al nulla per metterci su una diga...
gli altri paesi gia' vent'anni fa avevano costruito le loro centrali atomiche ed erano gia' energeticamente indipendenti, ad oggi stanno ancora traendo vantaggio del surplus energetico vedi i cari galletti che ci vendono guardacaso energia nucleare...
le menti piu' illustri che dicono?
no non spendete nell'obsoleto ma economico nucleare, SPENDETE NELLA RICERCA DELLE FONTI RINNOVABILI ( trad. : DATECI I VOSTRI SOLDI ;) )
kermit ma sai cosa cazzo gliene frega a gente SERIA di cosa cazzo facciamo in Italia?
L'esempio di Rubbia, lui il progetto l'aveva proposto in italia, non è andato avanti per problemi di fondi e glielo hanno preso e sviluppato in spagna, con lui a capo.
E cmq non hai risposto a cili, se il nucleare fosse ancora la direzione giusta, perchè non è quella dove nei paesi si insiste?
NewAdventures
27-02-2009, 13:15
visto che ne sai a pacchi, spiegami perchè sono 20 anni (media)che nei paesi industrializzati non se ne costruiscono più, ma anzi le stanno smantellando per passare alle rinnovabili (vedi stati uniti, già detto in rpecedenza, è dal 1978) e le più illustri menti del nostro pianeta ci avvisano con la tipica frase "fate una cazzata" :asd:
spiegami solo questo.
Non ne so un cazzo di nucleare ma non è vero che le stanno smantellando o perlomeno è vero che smantellano le centrali di vecchio tipo per passare a quella di nuova generazione (siamo arrivati alla quarta mi pare).
Spiegami tu perché sono 20 anni che dicono che il nucleare non serve e tutti gli altri paesi smantellano quando invece tutti i paesi industrializzati puntano, in misura maggiore o minore, su questo tipo di energia e noi siamo la mosca bianca. E noi continuiamo a comprare energia di questo tipo dagli altri paesi. Allora diciamo che un' alternativa non esiste ma noi abbiamo così paura del nucleare che in Italia non lo costruiamo ma preferiamo prenderlo, pagandolo un occhio della testa, dagli altri. Almeno è la verità. E basta con le menate sull' energia solare eolica etc.
Hanno inculcato nella gente il terrore della parola "centrale nucleare". Se le avessero chiamate centrali barbapapà con lo stesso tipo di procedimento per produrre energia al loro interno nessuno avrebbe tutta questa paura.
Comunque se vi piace sognare con le fonti alternative, energia solare etc. leggetevi questo articolo. Se fosse realmente realizzabile io sarei contento di essere fornito di energia da una distesa di pannelli solari grandi quanto il Galles nel deserto del sahara:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_23/pannelli_solari_805e92ca-58c8-11dd-9878-00144f02aabc.shtml
sull'energia solare, c'è anche da dire che la Spagna è situata un bel pezzo più a sud di noi
prendete due impianti identici, installane uno in marocco e uno in norvegia e poi sappiatemi dire :asd:
allo stato attuale per esempio, qui in nord italia chi investe nel fotovoltaico lo fa esclusivamente per ragioni ambientalistiche:
considerati gli elevati costi di impianto e la breve durata degli impianti non risparmi un centesimo.
altra cosa è prendere l'impianto e metterlo a lampedusa :rolleyes:
fapi infatti è sensato parlare di solare, ed è così che effettivamente lo si fa, solo su scala europea, a livello di singoli paesi è molto difficile
NewAdventures
27-02-2009, 13:37
Parli della centrale solare nel sahara che dovrebbe fornire tutta l' Europa che ho postato io poco fa?
FuckAuthority
27-02-2009, 13:52
E cmq non hai risposto a cili, se il nucleare fosse ancora la direzione giusta, perchè non è quella dove nei paesi si insiste?
perchè è una tecnologia oramai obsoleta, quindi si sta cercando di portare la ricerca verso altre fonti di energia.
Ma nei paesi dove si insiste sulle rinnovabili, loro HANNO le centrali da 20 anni o più, e stanno rinnovando le centrali costruendone anche alcune di nuova generazione... (a Parigi ne stanno tirando su una di 4a generazione in periferia ad esempio)
visto che ne sai a pacchi, spiegami perchè sono 20 anni (media)che nei paesi industrializzati non se ne costruiscono più, ma anzi le stanno smantellando per passare alle rinnovabili (vedi stati uniti, già detto in rpecedenza, è dal 1978) e le più illustri menti del nostro pianeta ci avvisano con la tipica frase "fate una cazzata" :asd:
spiegami solo questo.
forse perche noi non abbiamo niente da smantellare :asd: mentre gli altri hanno risparmiato fino ad ora ed hanno soldi per evolvere piano piano il nucleare in alternativa che costano un botto.. noi non abbiamo un quattrino per fare energia alternativa che ha un costo elevatissimo ed una resa molto bassa per il costo iniziale.. soldi e tempo che noi non abbiamo.. :/
need nucleare e need fast
Parli della centrale solare nel sahara che dovrebbe fornire tutta l' Europa che ho postato io poco fa?
no dicevo solo qual è la direzione lungo la quale ci si deve/vuole muovere per affrontare un piano del genere, poi non so se si stia effettivamente agendo o come, sul sahara ho letto solo quello che hai linkato tu ed un altro trafiletto su lescienze che diceva si intendesse accordarsi con il nord africa per un progetto simile.
@fuck e baloooo: ma infatti torniamo al discorso di due giorni fa, il nucleare era giusto farlo ma 20 anni fa.
Poi non fatemi sentire che il nucleare ci darebbe immediato ritorno economico che non è vero, ottimisticamente si inizierebbero a vedere guadagni tra 50 anni.
Cmq la discussione non è semplice, l'unica cosa a cui si deve stare veramente è attenti è quella di non considerare il nucleare la soluzione, perchè non è così
FuckAuthority
27-02-2009, 15:25
purtroppo oggi come oggi è l'unica auspicabile per l'italia
kermit ma sai cosa cazzo gliene frega a gente SERIA di cosa cazzo facciamo in Italia?
L'esempio di Rubbia, lui il progetto l'aveva proposto in italia, non è andato avanti per problemi di fondi e glielo hanno preso e sviluppato in spagna, con lui a capo.
E cmq non hai risposto a cili, se il nucleare fosse ancora la direzione giusta, perchè non è quella dove nei paesi si insiste?
Signor No :asd:
se HAI gia' il nucleare sul quale affidarti puoi prenderti il lusso di dedicarti ad altro e ricercare fonti alternative sempre se hai i fondi per farlo.
in italia invece grazie al referendum paghiamo caro per ricevere energia nucleare da centrali oltreconfine, e non abbiamo fondi da investire nella ricerca.
eppoi il discorso sui ricercatori vabbene la passione, ma guarda che in ogni parte del mondo il ricercatore tira acqua al suo mulino e cerca di ricevere fondi. che senso avrebbe per uno che di mestiere vuole trovare come cavare energia dai limoni dire: "nono tranquilli le centrali di 4 o 5 generazione sono sicure e producono grandi quantita' di energia, e le scorie sono basse...ehm che mi dai lo stesso i soldi per spremere i limoni e vedere se tiro fuori energia?"
poi raga smantellare centrali nucleari per costruirne di nuova generazione per me non vuol dire abbandonare il nucleare se non migliorarlo.
si e' sempre parlato di fusione, di anelli di contenimento magnetici, acceleratori etc etc, non mi sembra che il mondo non stia investendo piu' nella ricerca nucleare...tutt'altro
ok ma sul discorso sei HAI gia il nucleare puoi investire in altro siamo d'accordo, il problema è che non non ABBIAMO già il nucleare :asd: e per farlo sarebbe necessario un megainvestimento, altro che ricerca
per il ricercatore è ovvio che ognuno tira acqua al proprio mulino, ma non ti vengono a dire cazzate, loro propongono un piano basato su studi scientifici poi sta a te ( stato ) accettarlo o meno, loro, se gli viene bocciato, lo possono sempre proporre all'estero, come la stragrande maggioranza delle volte accade
Lu ManiaK
27-02-2009, 19:06
le cause cambiano a seconda che uno sia di destra o di sinistra, lo sappiamo benissimo tutti
ottimo :asd:
anche tra le fila degli stessi promotori del referendum dell'87 (tra cui spicca il partito radicale) ci sono parecchi "pentiti", che peraltro hanno sempre considerato il referendum una mera operazione di marketing a costo zero (per loro, ovviamente)
dopo chernobyl non è stato difficile cavalcare la tragedia per farsi belli agli elettori con il referendum.
pura demagogia, che come al solito va a scapito delle generazioni future
Parole sante.
ok ma sul discorso sei HAI gia il nucleare puoi investire in altro siamo d'accordo, il problema è che non non ABBIAMO già il nucleare :asd: e per farlo sarebbe necessario un megainvestimento, altro che ricerca
per il ricercatore è ovvio che ognuno tira acqua al proprio mulino, ma non ti vengono a dire cazzate, loro propongono un piano basato su studi scientifici poi sta a te ( stato ) accettarlo o meno, loro, se gli viene bocciato, lo possono sempre proporre all'estero, come la stragrande maggioranza delle volte accade
si ma mettiamola giu' cruda : secondo te a parita' di potenza generata costa di piu' una centrale a fissione o un campo di fotovoltaico?
vogliamo anche ragionare sull'l'ingombro in un paese densamente popolato?
visto che insisti con Rubbia e il suo impianto termodinamico
“il 3% del territorio basterebbe a produrre il 70% dell’energia necessaria al Paese”.
Il sistema prevede di installare degli specchi che captano i raggi del sole per riscaldare ad altissima temperatura un composto salino che funge da volano termico, ovvero immagazzina il calore per poi restituirlo secondo necessità
da una conferenza al dipartimento di Fisica dell’Università di Milano, circa 13 anni fa, la critica mossa a Rubbia in Italia è che coprire il 3% del territorio di specchi modificherebbe parecchio l’albedo (il potere riflettente) del suolo, portando a cambiamenti climatici non indifferenti.
Non è nemmeno vero che si otterrebbe energia gratis. Pensate a quanto costerebbe coprire di specchi il 3% del nostro territorio (10.000 Km2 tutte Le Marche, spostando magari altrove il milione e mezzo di persone che ci abitano)
Oggi ogni chilowattora di energia prodotta con il sole costa intorno a 17 centesimi di dollaro (contro i 10 di media dell'elettricità generata da fonti fossili)
sono copia incolla di vari articoli.
poi guarda io sono sostenitore della ricerca ci mancherebbe.
resta il pero' che i progetti in spagna parlano di centrali da 50 mw mentre una modesta nucleare te ne spara 150 mw.
boh io te lo ripeto preferisco che inizino col nucleare e tra 40 anni con quello che abbiamo risparmiato metterci nel progetto degli impianti solari che spero nel frattempo abbiano migliorato l'efficienza del 8% a cui sono attualmente.
si ma mettiamola giu' cruda : secondo te a parita' di potenza generata costa di piu' una centrale a fissione o un campo di fotovoltaico?
vogliamo anche ragionare sull'l'ingombro in un paese densamente popolato?
per il costo dipende se fai un ragionamento a breve o lungo termine, il costo del nucleare è destinato a salire con il tempo, quello del fotovoltaico a scendere. Ovviamente attualmente il fotovoltaico è quello più caro.
Per l'ingombro siamo d'accordo, infatti ho parlato di un piano europeo, dicendo già prima come piani regolatori per singole nazioni sarebbero inefficaci. Però visto che parliamo di ingombro che mi dici di 20 centrali nucleari ? :asd:
visto che insisti con Rubbia e il suo impianto termodinamico
sono copia incolla di vari articoli.
No guarda il caso di rubbia te l'ho portato solo come esempio di progetto proposto in italia e rivenduto all'estero, non come modello di efficienza.
Nonostante questo alcune delle critiche che sono mosse nei pezzi che hai incollato non mi trovano d'accordo, un po per contenuti ed un po perchè nel mentre sono state sviluppate nuove tecnologie per il fotovoltaico.
poi guarda io sono sostenitore della ricerca ci mancherebbe.
resta il pero' che i progetti in spagna parlano di centrali da 50 mw mentre una modesta nucleare te ne spara 150 mw.
boh io te lo ripeto preferisco che inizino col nucleare e tra 40 anni con quello che abbiamo risparmiato metterci nel progetto degli impianti solari che spero nel frattempo abbiano migliorato l'efficienza del 8% a cui sono attualmente.
cmq quello che è da capire, e che forse non sono riuscito ad esprimere bene fino ad ora, è la grande, enorme, differenza che c'è tra il nucleare e le fonti alternative.
Il primo sfrutta una risorsa che è limitata e produce scorie, il secondo sfrutta qualcosa di illimitato e lo fa in maniera pulita.
p.s. ora esco quando torno se mi ricordo ti posto una ricerca che avevo letto su come immagazzinare l'energia solare senza l'uso di batterie
ma e' che te ragioni sul lungo termine, e siamo tutti della stessa idea, mentre io ti parlo del presente e delle soluzioni da considerare ora per i prossimi 40 anni fino a quando le nuove tecnologie daranno maggiori garanzie e saranno piu' fruibili e meno costose.
e per come ti ho scritto in precedenza non credo che sia auspicabile perdere questo treno anche se in ritardo di 20 anni buoni per prendere quello tra 40 anni delle fonti rinnovabili.
la produzione italiana non se lo puo' permettere di pagare l'energia cosi cara cosi a lungo. e basare tutta la sua produzione di energia su carbone gas e petrolio.
Sole+acqua=carburante
Con i catalizzatori creati da un chimico del MIT, la luce solare potrà trasformare l’acqua in gas idrogeno. Se il processo sarà riproducibile su larga scala, l’energia solare si candiderà a diventare una fonte energetica dominante.
di Kevin Bullis
Redattore per il settore energetico di “Technology Review”, edizione americana.
“Vi sto per mostrare qualcosa che non ho mai fatto vedere a nessun altro”, ha detto a maggio Daniel Nocera, docente di chimica al MIT, di fronte a una platea di scienziati e responsabili governativi del settore energetico. Ha chiesto quindi di abbassare le luci, per far partire un video. “Riuscite a vedere bene?”, ha chiesto con un tono agitato, indicando le bolle che fuoriuscivano da una striscia di materiale immerso nell’acqua. “L’ossigeno sta defluendo da questo elettrodo”. Poi ha aggiunto, con fare sibillino: “Questo è il futuro. Abbiamo mangiato la foglia”.
Nocera stava illustrando una reazione che genera ossigeno dall’acqua allo stesso modo in cui operano le piante verdi durante la fotosintesi; una scoperta che potrebbe avere profonde implicazioni nel dibattito sulle fonti energetiche. Portata a termine con l’aiuto di un catalizzatore sviluppato da Nocera, la reazione è il primo e più impegnativo passo nella scissione dell’acqua per ottenere gas idrogeno. La generazione di grandi quantità di idrogeno dall’acqua, ritiene Nocera, permetterà di superare uno dei principali ostacoli che ancora impediscono all’energia solare di diventare la più importante fonte di elettricità: non esiste un metodo efficace dal punto di vista dei costi per immagazzinare l’energia raccolta dai pannelli solari in modo da usarla la notte o durante le giornate nuvolose.
L’energia solare è l’unica potenzialmente in grado di generare quantità considerevoli di energia pulita che non contribuiscono al riscaldamento globale. Ma senza strumenti economici per conservarla, l’energia solare non può rimpiazzare i combustibili fossili su larga scala. Nello scenario di Nocera, la luce solare dovrebbe scindere l’acqua per produrre combustibile d’idrogeno versatile e semplice da immagazzinare che potrebbe successivamente essere bruciato in un generatore a combustione interna o ricombinato con l’ossigeno in una pila a combustibile. Un’ipotesi ancora più ambiziosa sarebbe quella di utilizzare la reazione per scindere l’acqua marina; in questo caso, far scorrere l’idrogeno in una pila a combustibile dovrebbe consentire di produrre acqua dolce ed elettricità.
Sfruttare l’energia solare imitando il processo della fotosintesi è un’idea che gli scienziati hanno cercato di far diventare realtà fin dai primi anni 1970. In particolare, hanno provato a replicare il modo in cui le piante verdi scompongono l’acqua. I chimici, ovviamente, sono già in grado si suddividere l’acqua, ma il processo richiede alte temperature, soluzioni alcaline forti o catalizzatori rari e costosi come il platino. Nocera ha invece scoperto un catalizzatore economico che produce ossigeno dall’acqua a temperatura ambiente e senza sostanze chimiche caustiche, replicando le stesse condizioni favorevoli riscontrate nelle piante. Numerosi altri promettenti catalizzatori, tra cui un altro prodotto sempre da Nocera, si potranno usare per completare il processo e produrre gas idrogeno.
Nocera ha in mente due modi diversi per sfruttare la sua scoperta. Nel primo caso, un tradizionale pannello solare dovrebbe catturare la luce del sole per produrre elettricità che, a sua volta, dovrebbe alimentare un elettrolizzatore dotato di catalizzatori per scindere l’acqua. Nel secondo caso, il sistema ricorda da vicino la struttura della foglia. I catalizzatori sarebbero schierati fianco a fianco con speciali molecole colorate destinate ad assorbire la luce solare; l’energia catturata dalle sostanze colorate dovrebbe indurre la reazione di scissione dell’acqua. In entrambi i casi, l’energia solare dovrebbe essere convertita in combustibile a idrogeno facilmente conservabile e utilizzabile di notte o quando si presenta la necessità.
Le audaci dichiarazioni di Nocera sull’importanza della sua scoperta non rientrano in genere nel tipo di affermazioni che i chimici accademici sono soliti fare di fronte ai loro pari. In effetti, alcuni esperti hanno avanzato dubbi sulla capacità del sistema di muoversi su grande scala e sulla sua economicità. Ma Nocera non mostra segni di ripensamento. “Con questa scoperta ho cambiato completamente le carte in tavola”, ha sostenuto dinanzi al pubblico a maggio. “Tutte le vecchie posizioni sono ormai fuori dal gioco”.
Il lato oscuro del solare
La luce solare è potenzialmente la più grande fonte al mondo di energia rinnovabile, ma non è chiaro ancora come sfruttarla. Non solo i pannelli solari non funzionano di notte, ma anche la produzione di giorno decresce e perde di potenza al passaggio delle nuvole. Per questa ragione molti pannelli solari – sia nelle fattorie solari costruite dalle aziende di servizi pubblici sia sui tetti delle abitazioni e delle aziende – sono collegati alla rete elettrica. Nei giorni soleggiati, quando i pannelli solari operano al picco delle capacità, i proprietari di case e le aziende possono vendere l’eccesso di energia alle utilities. In ogni caso, devono affidarsi alla rete durante la notte o quando le nuvole oscurano i pannelli.
Questo sistema funziona solo perché l’energia solare offre un modesto contributo alla produzione globale di elettricità: viene incontro a una frazione dell’un per cento della domanda totale negli Stati Uniti. Se il contributo dell’energia solare crescerà, la sua scarsa affidabilità diventerà un problema sempre più serio.
Se l’energia solare arriverà a garantire il 10 per cento dell’elettricità complessiva, le utilities dovranno decidere cosa fare quando arrivano le nuvole nei periodi di picco della domanda, afferma Ryan Wiser, uno scienziato ricercatore che studia i mercati dell’elettricità al Lawrence Berkeley National Laboratori, a Berkeley, in California. Le aziende di servizi pubblici dovranno allora affidarsi ad altri impianti di gas naturale in grado di compensare rapidamente l’energia persa o saranno costrette a investire per immagazzinare l’energia. La prima opzione è al momento la più economica, sostiene Wiser: “Conservare l’energia costa troppo”.
Ma se l’energia solare parteciperà per oltre il 20 per cento alla produzione complessiva di elettricità, continua Wiser, comincerà a contribuire al cosiddetto carico energetico di base, vale a dire la quantità di energia necessaria a sostenere la domanda minima. Questo carico energetico di base (che è ora garantito principalmente dagli impianti a carbone) deve essere garantito a un ritmo relativamente costante. L’energia solare non si può utilizzare per un simile scopo a meno che non venga conservata su larga scala per poi farne uso 24 ore al giorno, con qualsiasi condizione atmosferica.
In sostanza, senza un sistema efficace ed economico di immagazzinamento, l’energia solare difficilmente diventerà la fonte principale di elettricità. Le attuali alternative di conservazione dell’elettricità non sono praticabili su scala sufficientemente grande, afferma Nathan Lewis, professore di chimica al Caltech. Si consideri, per esempio, uno dei metodi meno costosi: l’uso dell’elettricità per pompare l’acqua in salita e poi farla scorrere attraverso una turbina per generare elettricità. Un kg di acqua pompata fino a 100 metri accumula circa un chilojoule di energia. Al confronto un kg di benzina ne possiede circa 45.000. Per immagazzinare una quantità di energia sufficiente con questa tecnica, sarebbero necessarie immense dighe e sconfinati bacini idrici da riempire e svuotare ogni giorno. Impresa particolarmente difficile in paesi come l’Arizona e il Nevada, dove la luce solare è abbondante, ma l’acqua scarseggia.
Inoltre, le batterie costano molto: altri 10.000 dollari da aggiungere al costo di sistema fotovoltaico domestico tradizionale. Anche se in via di perfezionamento, esse conservano molta meno energia di combustibili come la benzina e l’idrogeno che si mantengono sotto forma di legami chimici. Le migliori batterie accumulano circa 300 wattora di energia per kg, dice Lewis, mentre la benzina arriva a 13.000 wattora per kg. “Le cifre mostrano chiaramente che i combustibili chimici sono l’unico sistema ad alto contenuto di energia per riempire i depositi energetici”, conclude Lewis. Di questi combustibili, l’idrogeno non è solo potenzialmente più pulito della benzina, ma a parità di peso accumula molta più energia, circa tre volte di più, anche se occupa maggiore spazio perché è un gas.
Il problema è riuscire a sfruttare l’energia del sole per produrre questi combustibili in modi efficienti ed economici. Per risolverlo, Nocera propone di replicare il processo di fotosintesi.
A imitazione delle piante
Nella fotosintesi reale, le piante verdi utilizzano la clorofilla per ricavare dalla luce solare l’energia che servirà loro per mettere in moto una serie di complesse reazioni chimiche per trasformare l’acqua e l’anidride carbonica in carboidrati ad alto contenuto energetico come amidi e zuccheri. Ma ciò che soprattutto interessa ai ricercatori è il primo passo del processo, in cui una combinazione di proteine e catalizzatori inorganici aiuta a scomporre efficacemente l’acqua in ioni d’idrogeno e ossigeno.
Il settore della fotosintesi artificiale è rapidamente decollato. All’inizio degli anni 1970, un dottorando dell’Università di Tokyo, Akira Fujishima, e il relatore della sua tesi, Kenichi Honda, hanno mostrato che gli elettrodi composti di diossido di titanio - un componente del pigmento bianco nelle pitture esterne – erano in grado di scomporre lentamente l’acqua se esposti a una luce intensa, a 500 watt, di una lampada allo xeno. La scoperta indicava che la luce si poteva usare per dividere l’acqua senza le piante. Nel 1974, Thomas Meyer, professore di chimica all’Università del North Carolina, a Chapel Hill, dimostrò che un colorante a base di rutenio, qualora esposto alla luce, subiva trasformazioni chimiche che gli permettevano di ossidare l’acqua o di estrarne elettroni, vale a dire il primo passaggio chiave nella scissione dell’acqua.
In definitiva, però, nessuna tecnica si è rivelata vincente. Il diossido di titanio non riusciva ad assorbire abbastanza luce solare e lo stato chimico indotto dalla luce nel colorante di Meyer era troppo effimero per essere utile. Ma i progressi hanno stimolato le riflessioni degli scienziati. “Si poteva guardare avanti sapendo in che direzione andare e, almeno dal punto di vista teorico, far combaciare tutti i pezzi”, spiega Meyer.
Nei decenni successivi, gli scienziati hanno studiato le strutture e i materiali delle piante che assorbono la luce solare e accumulano la sua energia. Gli studiosi avevano notato che le piante organizzano attente coreografie dei movimenti delle molecole d’acqua, degli elettroni e degli ioni d’idrogeno, ossia i protoni. Ma gran parte del meccanismo rimaneva ancora sconosciuto. Nel 2004, i ricercatori dell’Imperial College London hanno identificato la struttura di un gruppo di proteine e metalli che è cruciale per liberare l’ossigeno dall’acqua nelle piante. Questi scienziati hanno mostrato che al cuore del complesso catalitico si trovava una serie di proteine, atomi d’ossigeno e ioni di manganese e calcio che interagiscono con modalità specifiche.
“Grazie a questa scoperta, era possibile partire con il nostro lavoro di progettazione”, spiega Nocera, che aveva studiato a fondo, fin dal 1984, i processi chimici che si trovano dietro alla fotosintesi. Leggendo questa “carta stradale”, continua Nocera, il suo gruppo cominciò a gestire protoni ed elettroni più o meno come fanno le piante, ma usando solo materiali inorganici, più robusti e stabili delle proteine.
All’inizio, Nocera ha evitato di affrontare la sfida principale, vale a dire tirar fuori l’ossigeno dall’acqua. Invece, “per riscaldarci”, cominciò dalla reazione opposta: la combinazione di ossigeno, protoni ed elettroni per formare l’acqua. Scoprì così che alcuni composti complessi basati sul cobalto fungevano da buoni catalizzatori per questa reazione e, quando venne il momento di provare a scindere l’acqua, decise di utilizzare composti simili al cobalto.
Nocera sapeva che lavorare con questi composti nell’acqua poteva rappresentare un problema, poiché il cobalto può sciogliersi. Non fu quindi una grande sorpresa, egli dice, vedere “in pochi giorni che il cobalto si separava uscito dall’elaborato composto che avevamo prodotto”. Con il fallimento dei suoi tentativi iniziali, Nocera decise di intraprendere un approccio differente. Invece di usare un composto complesso, verificò l’attività catalitica del cobalto sciolto, con l’aggiunta di alcuni fosfati all’acqua per aiutare la reazione. “Ci siamo detti: ‘lasciamo perdere queste procedure elaborate e usiamo direttamente il cobalto’”, egli ricorda.
L’esperimento andò oltre le più ottimistiche previsioni di Nocera e dei suoi colleghi. Appena si applicava una corrente a un elettrodo immerso in una soluzione, cobalto e fosfato vi si accumulavano sopra, formando una minuscola pellicola, e un denso strato di bolle cominciava a formarsi nel giro di pochi minuti. Ulteriori esami hanno confermato che le bolle erano ossigeno rilasciato dalla scissione dell’acqua. “Si trattò di fortuna”, confessa Nocera. “Non avevamo alcun motivo per ritenere che del semplice cobalto con l’aggiunta del fosfato, a differenza del cobalto inserito in uno dei nostri complessi, avrebbero portato a questi risultati. Non potevo prevederlo. Il prodotto che veniva fuori dai composti era esattamente quello che stavamo cercando.
“Ora vogliamo capire”, continua Nocera. “Voglio sapere perché il cobalto in questa sottile pellicola è così attivo. Potrei migliorarne le prestazioni o usare un materiale migliore”. Allo stesso tempo, Nocera vuole cominciare a collaborare con gli ingegneri per ottimizzare il processo e creare una cella efficiente per la scissione dell’acqua, tale da incorporare catalizzatori per la generazione di ossigeno e idrogeno. “Il nostro interesse per la scienza di base è sempre stato sincero. Siamo in grado di dar vita a un catalizzatore che funziona efficacemente replicando il processo di fotosintesi?, si chiede Nocera. “La risposta al momento è affermativa, possiamo farlo. Abbiamo a disposizione la tecnologia per progettare una cella”.
È il momento del dibattito, critiche incluse
La scoperta di Nocera ha raccolto molta attenzione e allo stesso tempo numerose critiche. Diversi chimici trovano le sue affermazioni esagerate; non discutono le sue scoperte, ma sono scettici sulle possibili ricadute scientifiche ipotizzate da Nocera. “La pretesa che si tratti del passaggio decisivo verso la fotosintesi artificiale è perlomeno stravagante”, sostiene Thomas Meyer, che è stato un maestro per Nocera. Egli dice che, mentre i catalizzatori di Nocera “rappresentano uno sviluppo tecnologico importante”, il progresso è “un frutto della ricerca e in questo caso non c’è nessuna garanzia di una futura applicazione su piccola o larga scala”.
Le obiezioni di molti critici si muovono intorno alla incapacità del laboratorio di Nocera di scindere l’acqua in modo altrettanto rapido degli elettrolizzatori commerciali. Più è rapido il sistema, più piccola dovrà essere l’unità commerciale per produrre idrogeno e ossigeno. Inoltre, in generale, più il sistema è piccolo più è economico.
Il modo per confrontare catalizzatori differenti è guardare alla loro “densità di corrente” – la corrente elettrica per centimetro quadrato – quando raggiungono la massima efficienza. Più alta è la corrente, più velocemente il catalizzatore può produrre ossigeno. Nocera ha riferito risultati di 1 milliampere per centimetro quadrato, anche se afferma di aver raggiunto successivamente i 10 milliampere. Gli elettrolizzatori commerciali funzionano in genere a circa 1.000 milliampere per centimetro quadrato. “Quello che ha pubblicato finora non andrebbe bene per un elettrolizzatore commerciale, in cui la densità di corrente è tra 800 e 2.000 volte più grande”, afferma John Turner, un ricercatore del National Renewable Energy Laboratory di Golden, in Colorado.
Altri esperti criticano lo stesso principio di convertire la luce del sole in elettricità, poi in un combustibile chimico e infine di nuovo in elettricità. Essi sostengono che, pur immagazzinando molta meno energia dei combustibili chimici, le batterie sono molto più efficienti perché, usando l’elettricità per produrre combustibili che a loro volta generano elettricità, si perde energia a ogni passaggio. Sarebbe meglio, dicono i critici, prestare maggiore attenzione al miglioramento della tecnologia per le batterie o ad altre forme simili di immagazzinamento elettrico, invece di sviluppare strumenti per scindere l’acqua e pile a combustibile. Come sostiene Ryan Wiser: “L’elettrolisi è (al momento) inefficace, perché insistere?”
La foglia artificiale
In ogni caso, Michael Gratzel sembra sapere perfettamente come sfruttare la scoperta di Nocera. Professore di chimica e ingegneria chimica alla Ecole Polytechnique Federale, a Losanna, Gratzel è stata una delle prime persone a cui Nocera ha parlato del suo nuovo catalizzatore. “Era così entusiasta”, ricorda Gratzel. “Mi ha portato al ristorante e ha comprato una bottiglia di vino costosissima”.
Nel 1991, Gratzel ha creato un nuovo, promettente tipo di cella solare, che utilizza un colorante contenente rutenio, il cui comportamento ricorda quello della clorofilla in una pianta, assorbendo la luce e rilasciando elettroni. Nella cella solare di Gratzel, tuttavia, gli elettroni non danno il via a una reazione di divisione dell’acqua, ma vengono raccolti da una pellicola di diossido di titanio e indirizzati in un circuito esterno, generando elettricità. Gratzel pensa ora di integrare la sua cella solare e il catalizzatore di Nocera in un singolo apparecchio che cattura l’energia dalla luce solare e la usa per scindere l’acqua.
Se è nel giusto, si tratterà di un passo significativo verso la produzione di un apparecchio che, per molti aspetti, ricorda da vicino una foglia. L’idea è che il colorante di Gratzel prenda il posto dell’elettrodo su cui il catalizzatore si forma nel sistema di Nocera. Il colorante stesso, se esposto alla luce, può generare la corrente necessaria ad assemblare il catalizzatore. “Il colorante agisce come un cavo molecolare che porta via le cariche”, dice Gratzel. Il catalizzatore poi si raccoglie dove è necessario, esattamente sul colorante. Una volta che il catalizzatore è formato, la luce solare assorbita dal colorante conduce le reazioni che scindono l’acqua. Gratzel sostiene che l’apparecchio sarà più efficiente ed economico rispetto al pannello solare e all’elettrolizzatore usati separatamente.
Un’altra possibilità che Nocera sta approfondendo è il possibile uso del suo catalizzatore per scindere l’acqua marina. I primi test in presenza di sale sono stati positivi e ora si stanno verificando le reazioni agli altri composti che si trovano nel mare. Se funzionerà, il sistema di Nocera potrebbe contribuire ad affrontare non solo la crisi energetica, ma anche il problema della crescente penuria di acqua dolce.
Le foglie artificiali e i sistemi di desalinizzazione per la produzione di combustibili potrebbero suonare come promesse troppo ambiziose, ma molti scienziati la pensano diversamente; i chimici alla ricerca di nuove tecnologie energetiche sono stati derisi per decenni per il fatto che le piante sfruttano facilmente la luce solare per trasformare grandi quantità di materiali in molecole ad alto contenuto energetico. “Vediamo quello che succede intorno a noi, ma non riusciamo a replicarlo”, spiega Paul Alivisatos, professore di chimica e scienza dei materiali all’Università della California, a Berkeley, che sta portando avanti una ricerca al Lawrence Berkeley National Laboratory per replicare il processo di fotosintesi con strumenti chimici.
Ma presto, imitando i processi naturali, l’uomo potrà usare il sole “per trasformare un bicchiere d’acqua in combustibile”, come sostiene Nocera. Questa idea ha in sé un profondo significato, che ogni chimico condividerà senza remore, e apre la strada a una serie di innovazioni che chiunque di noi non potrà che apprezzare.
http://www.technologyreview.it/index.php?p=article&a=1148
ahauauahauhuahahaahuauauuahu CODIO WALL OF TEXT :asd:
aspetta una settimana che finisco di leggerlo tutto :rotfl:
FuckAuthority
28-02-2009, 16:38
vi stupirete ma l'ho letto tutto.. molto interessante ma il problema è sempre quello.
Ovvero che questi sistemi sono ancora in fase di sperimentazione, a noi serve energia e serve subito...anzi ci serviva già 10 anni fa almeno :asd:
ahauauahauhuahahaahuauauuahu CODIO WALL OF TEXT :asd:
aspetta una settimana che finisco di leggerlo tutto :rotfl:
eh si c'hai ragione è lunghetto :asd:
vi stupirete ma l'ho letto tutto.. molto interessante ma il problema è sempre quello.
Ovvero che questi sistemi sono ancora in fase di sperimentazione, a noi serve energia e serve subito...anzi ci serviva già 10 anni fa almeno :asd:
vero fuck, l'ho postato un po perchè mi ha stupito, non conoscevo questa possibilità, un po per far vedere come cmq la ricerca si muove sempre più velocemente in queste direzioni
:rotfl:
Ma quale nucleare! Come strombazzare un accordo che non c'e'
di Ugo Bardi - 26 febbraio 2009
Ormai da molto tempo seguo una saggia regola che mi dice che non vale la pena guardare la televisione e leggere i giornali dato che tutte le notizie che vengono date sono o false, o esagerate, o irrilevanti (e spesso tutte e tre le cose insieme). Con questa regola, vivo tranquillo e mi risparmio le varie follie che periodicamente infestano gli schermi e le pagine dei giornali.
Tuttavia, ogni tanto mi capita di dovermi interessare per forza di qualcosa che appare sui giornali o in TV. Ultimamente mi è successo per la questione dell'accordo nucleare fra Italia e Francia. Avevo, in effetti, sentito parlare vagamente di questa faccenda e l'avevo automaticamente classificata fra le cose false, esagerate e irrilevanti. Ma mi è toccato approfondire un po' perché mi hanno intervistato alla TV su questo argomento. La regola è stata confermata in pieno, ma vediamo di discuterne un attimo.
Allora, prima di presentarmi per l'intervista allo studio televisivo, mi sono letto il comunicato ENEL sull'accordo. Poi, mentre me stavo seduto impalato e incravattato davanti alla telecamera ad aspettare, mi è toccato sorbirmi tutto il notiziario del giorno, nel quale mi sono accorto con stupore (ma neanche poi tanto) che si dicevano cose del tutto diverse da quelle scritte nel comunicato. Si diceva che Francia e Italia hanno "firmato un'accordo per la costruzione di quattro centrali nucleari in Italia entro il 2020". Ma è vero?
Bene, guardiamo un po' il testo del comunicato stampa emesso da ENEL. Ve lo riporto per intero in fondo, ma qui concentriamoci sulle frasi significative.
Risulta dal comunicato che ENEL e EDF (electricité de France) hanno "siglato due memorandum of understanding (MoU)". Cos'è questo oggetto che ha come nome un curioso mix di latino e inglese, e che viene abbreviato con la sigla di una caramella? In Italiano, si dovrebbe dire "protocollo d'intesa" oppure "lettera di intenti". Già il fatto che nel comunicato stampa abbiano usato il nome più pomposo di "memorandum of understanding" la dice lunga sulla volontà di offuscazione di questa gente. Ma andiamo avanti.
Allora, un memorandum of understanding (o protocollo di intesa, o lettera d'intenti che dir si voglia) rappresenta l'equivalente un po' più formale di una stretta di mano. Non che non possa avere valore legale; anche una stretta di mano lo può avere. Ma il fatto di usare questo termine e non quello di "contratto" indica che i partners dichiarano soltanto la loro buona volontà ma non prendono nessun impegno. Non abbiamo i testi dettagliati di queste due caramelle MoU, ma dal testo che abbiamo ci accorgiamo subito che, in effetti, non corrispondono a nessun impegno reale.
Ci sono due MoU fra Enel e EDF. Il primo "pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell’energia nucleare in Italia da parte delle due aziende. " Notate che "pone le premesse", ovvero per ora non c'è nessun piano del genere.
Dice poi che "Enel ed EDF si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR". Ovvero, l'unico impegno di questo MoU e che EDF e ENEL faranno insieme uno studio di fattibilità. Ma notate che qualcuno dovrà finanziarlo, e qui non si accenna nemmeno a uno stanziamento.
Leggiamo poi che "Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR", Notate che "è prevista" la costituzione di una società ad hoc, ma questo è qualcosa che avverrà in un futuro non ben definito quando saranno prese "le necessarie decisioni di investimento", ovvero qualcuno avrà trovato i soldi, se ci riuscirà. Ovviamente, non c'è nessun impegno legale a fare questa cosa.
La seconda caramella MoU è altrettanto insipida della prima: dice che "Enel ha espresso la volontà di partecipare all’estensione del precedente accordo sul nucleare a suo tempo raggiunto con EdF per la realizzazione in Francia di altri 5 reattori EPR". Notate che Enel "ha espresso la volontà," tutto qui! E notate anche che soltanto ENEL ha espresso questa volontà; secondo il comunicato stampa, EDF non ha detto niente. Di solito, quando si fa un contratto, bisognerebbe essere d'accordo in due!
Diciamo che questi MoU sono equivalenti a una situazione in cui io potrei andare, per esempio, dall'agente immobiliare che vende una bella villa sulla Costa Smeralda e firmare con lui un "memorandum of understanding" nel quale io mi dichiaro interessato a comprare la villa e lui si dichiara interessato a vendermela, ma non si menziona a che prezzo. Una cosa del genere non vale niente; ovviamente. Infatti, quando fai un contratto serio per comprare una casa paghi una caparra e sul contratto c'è scritto il prezzo, i termini e le condizioni. Ma qui, fra Francia e Italia non c'è proprio niente del genere, niente di serio sul nucleare.
Questo non vuol dire che Francia e Italia non siano interessate a collaborare sull'energia nucleare. Anzi, con il proprio nucleare ormai in netto declino, la Francia ha bisogno di partners per rilanciare e rifinanziare nuove centrali e probabilmente questa è la ragione che ha spinto Sarkozy a Roma. Ma questo cosiddetto "accordo" fra Italia e Francia è puro fumo e rumore; aria fritta, propaganda fatta secondo un copione ormai collaudato e, curiosamente, la gente continua a cascarci. (nota del cillo : che vi avevo detto sul fatto della costruzione di centrali? : P )
Eppure, per tutta la giornata del 24 Febbraio, giornali e televisione ci hanno bombardato con la notizia che Italia e Francia si sono messe daccordo per la realizzazione di quattro centrali nucleari, dando la cosa come certa e assodata. Tutta la vicenda conferma in pieno la saggia regola che continuerò ad applicare: tutto quello che ti raccontano in TV o sui giornali va ignorato in quanto o è falso, o è esagerato, o è irrilevante, o tutte e tre le cose insieme.
Ah.... nell'intervista, le cose che ho scritto qui, ovviamente, non le ho potute dire!
NewAdventures
02-03-2009, 14:57
Le fonti rinnovabili sicuramente sono moralmente la strada da seguire come obbiettivo a lungo termine ma al momento nessun paese industrializzato fa affidamento su queste fonti. I paesi avanzati basano il grosso sul nucleare (quelli che hanno altre fonti come la Russia ovviamente sfruttano ciò che la natura gli ha dato) e nel contempo introducono e cercano di sviluppare la via delle fonti rinnovabili. Forse non mi sono spiegato bene ma intendevo dire che l' unica via per essere indipendenti energticamente per il nostro paese è il nucleare.
Io non sono fiducioso sulle fonti rinnovabili. Ci sono limiti tecnici e fisici notevoli, non sono stati fatti progressi ultimamente, non vedo svolte epocali all' orizzonte. Le sparate da rivista come quella della distesa nel sahara mi sembrano assai utopistiche. Ad esempio non si considera minimamente in quell' articolo il fatto che non esista una tecncolgia che permetta il trasporto di energia a così lunga ditanza senza avere una dispersione enorme. Questo mi fa pensare che articoli come quelli siano redatti in malafede giusto per fare un po' di sensazionalismo e cavalcare l' onda del "W le fonti rinnovabili".
@milton l'ho letto quasi integralmente, beh e' un'opportunita' interessantissima, speriamo che diventi operativa in meno di 100 anni :asd:
@cili sei gay come al solito :asd:
quindi in sostanza edit :boh: non ero chiarmo nemmeno a me stesso
Prima di arrivare al nucleare/eolico/biomasse/scoregge bisognerebbe trucidare un po' di gruppetti Nimby, capaci di bloccare tutto, dal rinnovabile all'utile. Il fatto è che magari sono 15 persone a progetto, in grado di fermarlo per anni.
Intanto in Olanda sacrificano paesi interi, in caso di inondazioni, per il bene del paese
son d'accordo con milton, è inutile spendere barche di soldi per qualcosa che sarà già vecchio appena costruito e non darà un ritorno pari all'investimento
VulcanRaven
09-03-2009, 19:12
scusate non ho letto nulla,ma gli italiani hanno già detto una volta di no con il referendum,questo nucleare è un qualcosa di cui non si dovrebbe manco piu parlare.
ciao
FuckAuthority
09-03-2009, 19:13
:rotfl:
FuckAuthority
09-03-2009, 19:36
rido più che altro perchè già uno che esordisce in una discussione di questo tipo dicendo che non ha nemmeno letto nulla, bo è abbastanza aberrante...
Per il resto, lo ripeto un'altra volta, è stato un referendum "falsato" dai tempi e dalle situazioni che si erano create, capisco che tu vulcan parli senza cognizione di causa visto che non eri nemmeno nato, pero' veramente mi hai fatto cadere le palle :asd:
si, adesso sarebbe falsato per la non informazione che c'è...
dai costi, al problema scorie, al problema reperibilità uranio che ce ne è veramente poco, ma soprattutto con le leggi internazionali contro la proliferazione nucleare, voglio vedere come lo comperi :asd: e soprattutto come lo stocky :asd:
semi ot
fuck, ho sentito che dalle tue parti hanno incriminato un po' di gente perchè nell'inceneritore, anzi, nel termovalorizzatore del breasciano di ultimissima generazione ci buttavano dentro anche rifiuti altamente tossici.
ecco cosa temo della bella italia.
per chi non lo sapesse, il termovalorizzatore, non è che quando ci butti dentro un rifiuto, i tecnici fanno un rito alla salacadulamagicabulabididibodidibù e sparisce, ma viene scomposto date le alte temperature in particelle (nano etc) che si liberano cmq nell'aria.. Solo che a differenza dei fumi tradizionali, questi non li vediamo :asd:
secondo me bisogna essere un minimo realisti, proprio perchè siamo in italia
l'alternativa, già praticata ovunque sul suolo nazionale, è bruciarli all'aria aperta.
il termovalorizzatore non è qualcosa di magico esoterico o superecologico :dentone: come lo vorrebbero far passare i media:
è solo una scelta che fa un pò meno danni della libera combustione.
e nel frattempo, produce qualche trilione di calorie all'anno, che la ASM (ora A2A) rivende agilmente a tutta la città
in sostanza è un affare della madonna camuffato da politica ecologica :dentone: :asd:
Il nucleare di terza generazione in italia :rotfl: ma se in francia(la nazione piu avanzata a livello di tecnologia nucleare) certe imprese hanno rinunciato alla fornitura di materiale poichè necessari livelli avanzatissimi di tecnologia,
vi immaginate cosa potrebbe succedere in italia con l'Italcementi che mette materiale di terza mano nelle opere nazionali? :rotfl:
VulcanRaven
11-03-2009, 19:32
rido più che altro perchè già uno che esordisce in una discussione di questo tipo dicendo che non ha nemmeno letto nulla, bo è abbastanza aberrante...
Per il resto, lo ripeto un'altra volta, è stato un referendum "falsato" dai tempi e dalle situazioni che si erano create, capisco che tu vulcan parli senza cognizione di causa visto che non eri nemmeno nato, pero' veramente mi hai fatto cadere le palle :asd:
infatti ho detto subito di non aver letto nulla,ma il referedum c'è stato e quello basta e avanza.
falsato è una parola grossa,e se io non ero nato,te di certo non avevi ancora imparato a scrivere in stampatello.
edit 3 ore dopo (io sono favorevole al nucleare eh sia inteso)
С а ч ч и о
12-03-2009, 15:27
:rotfl:
*
infatti ho detto subito di non aver letto nulla,ma il referedum c'è stato e quello basta e avanza.
falsato è una parola grossa,e se io non ero nato,te di certo non avevi ancora imparato a scrivere in stampatello.
edit 3 ore dopo (io sono favorevole al nucleare eh sia inteso)
erano altri tempi, non è che se si è detto di no 20 anni fa allora è per sempre.
io sono per il no comunque, ma bocciare qualcosa solo perchè è già stata proposta in passato mi pare stupido
FuckAuthority
12-03-2009, 17:35
infatti ho detto subito di non aver letto nulla,ma il referedum c'è stato e quello basta e avanza.
falsato è una parola grossa,e se io non ero nato,te di certo non avevi ancora imparato a scrivere in stampatello.
edit 3 ore dopo (io sono favorevole al nucleare eh sia inteso)
ah qua ti sbagli di grosso, avevo 7 anni fai te sapevo già pure scrivere vaffanculo in cirillico :asd:
vi immaginate cosa potrebbe succedere in italia con l'Italcementi che mette materiale di terza mano nelle opere nazionali? :rotfl:
* l'hai detto!
già mi vedo le centrali nucleari gestite dalla mafia :uops:
mah...cmq pare forse l'unica soluzione...
ah qua ti sbagli di grosso, avevo 7 anni fai te sapevo già pure scrivere vaffanculo in cirillico :asd:
:mvk:
eldiabloz
14-03-2009, 00:22
le cause cambiano a seconda che uno sia di destra o di sinistra, lo sappiamo benissimo tutti
ottimo :asd:
anche tra le fila degli stessi promotori del referendum dell'87 (tra cui spicca il partito radicale) ci sono parecchi "pentiti", che peraltro hanno sempre considerato il referendum una mera operazione di marketing a costo zero (per loro, ovviamente)
dopo chernobyl non è stato difficile cavalcare la tragedia per farsi belli agli elettori con il referendum.
pura demagogia, che come al solito va a scapito delle generazioni future
*
Prima di tutto penso che la soluzione nn possa essere che un mix di soluzioni, secondo me in italia bisogna puntare sulle fonti rinnovabili E sul nucleare.
I dati che avete sul fotovoltaico anche come costi nn sono del tutto corretti per 2 motivi.
1. hanno inventanto dei pannelli (tra l'altro li producono proprio qui a brescia) in acciaio spazzolato "pitturato" di una resina particolare che rendono il 10% in meno di quelli in silicio ma costano 10 volte meno !!
2. L'energia rinnovabile inizia a produrre subito ergo io metto giù un pannello da 1Kw lo collego (tempo 2 giorni) questo produce energia quindi il calcolo economico dell'ammortamento è COMPLETAMENTE diverso tra nucleare e rinnovabile.
Considerate che 1 pala eolica genere dai 25 ai 50Kw
Considerate inoltre che il fotovoltaico può essere messo sui tetti delle case / industrie (specialmente queste ultime perchè tipicamente i capannoni hanno il tetto piatto).
Quindi per riassumere si al nucleare, ma puntare SUBITO alle rinnovabili intanto che si costruiscono anche le centrali nucleari che andranno a sostituire quelle a carbone e le altre obsolete
my 2 cents.
il concetto di subito in italia è molto relativo
Ma anche il concetto di costruire
FuckAuthority
14-03-2009, 14:10
ma anche il concetto di concetto :asd:
questa sera hanno fatto una puntata di report dedicata al nucleare, sinceramente consiglio di guardarla a chiunque voglia continuare ad affrontare discussioni in tal senso
e se non si avesse il tempo/la voglia? :asd:
che ci fai un riassuntino? :D
VulcanRaven
29-03-2009, 22:48
penso sul sito rai si trovano tutte le puntate
e se non si avesse il tempo/la voglia? :asd:
che ci fai un riassuntino? :D
provo a dirti di cosa hanno parlato, sperando di non scordare piu di qualcosa, però guardala una sera invece del solito pornazzo :asd:
- Conseguenze sull'uomo degli incidenti avvenuti e come alcuni dossier fatti su tali argomenti siano stati dichiarati "non pubblicabili"
- Conseguenze sull'uomo delle emissioni deboli delle centrali nella quotidianità. Come studi tedeschi abbiano dimostrato un forte legame tra le centrali nucleari e la crescita di leucemia (soprattutto infantile) ecc.
Infatti i tedeschi da piu di qualche anno hanno una legge che non rinnova le centrali, cioè le lascia morire dopo il loro ciclo
- Come trattare le scorie, inconvenienti che si possono creare: in germania hanno stoccato le scorie in una miniera dove però con il tempo l'acqua si è aperto un varco ed ora c'è rischio di contaminazione.
Ma anche di come le scorie devono essere un pensiero per le generazioni future e molto future (500 anni e passa)
- Come il nucleare non fornisca indipendenza energetica, di come l'italia risulterebbe sempre dipendente per quelli che sono i rifornimenti delle materie prime necessarie al funzionamento delle centrali.
- Come l'estrazionio provochi enormi problemi nei paesi dove avviene.
- Come la Francia nonostante sia la piu prolifica sul nucleare consumi comunque piu petrolio di italia e germania ( stime sulla popolazione ovviamente )
- Come il prezzo dell'elettricità al cliente non subirebbe significativi cambiamenti e di come già con le centrali elettriche attuali il prezzo è gonfiato da alcuni meccanismi legati alla borsa elettrica, meccanismi che persisterebbero anche con le centrali nucleari
- Come i reattori non siano protetti in misure di anti terrorismo come invece vengono pubblicizzati
- Come sia piu efficiente investire in un ottimizzazione dell'attuale produzione elettrica invece di investire per un maggior consumo che provocherebbe un ulteriore domanda lasciando gli attuali sprechi
ora mi vengono queste cose
FuckAuthority
30-03-2009, 07:36
Bo io per esperienza personale ti posso dire che in Francia in un appartamento di 80 mquadri circa si pagava non più di 60 euro a bimestre di elettricità (usandola anche come riscaldamento) e il metano quando spendevi 70 euro all'anno era tantissimo.
Non so come facciano a dire il contrario :|
dove è scritto che dicono il contrario? :asd:
semplicemente il prezzo dell'elettricità in francia sarebbe piu basso con o senza nucleare, che poi è la stessa cosa che diceva rubbia nei primi video linkati
FuckAuthority
30-03-2009, 18:49
bah nn credo proprio che sarebbe più basso senza nucleare, da dove la prenderebbero tutta quella energia? dovrebbero comprarla come facciamo noi e la pagherebbero mooolto di più
guardatevi la puntata di report. ha ragione milton, vale il tempo impiegato della visione
FuckAuthority
30-03-2009, 19:55
bo io rai3 lo aborro quasi come rete4 :asd: troppo di parte
Salciccia dura
30-03-2009, 20:02
bo io rai3 lo aborro quasi come rete4 :asd: troppo di parte
Demente sei qui a farti le seghe ma non rispondi su messenger. Sei proprio un bergamasco vergogna Fapi digli qualcosa. :frust:
ha ragione milton
MAI :asd:
bo io rai3 lo aborro quasi come rete4 :asd: troppo di parte
Non lo è + da 10 anni ormai
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