FuckAuthority
05-04-2010, 19:27
Valentino per il 10 e lode
Jorge e Casey in agguato
Si corre domenica in Qatar la prima prova di un campionato che vede ancora Rossi strafavorito della MotoGP e a caccia del decimo iride. Lorenzo e Stoner (su Ducati) gli avversari principali. Dovizioso ci riprova con la Honda, Simoncelli all'esordio nell'italianissimo Team Gresini .
MILANO, 5 aprile 2010 - Tre star in prima fila, qualche novità, esordienti di lusso, ma la caccia è sempre a Valentino Rossi. Sul circuito di Losail, nella sabbia del Qatar, si riaccendono i riflettori del motomondiale: luci vere, anzi artificiali, perché il primo GP della stagione 2010 si corre in notturna così come pretendono i milioni messi sul tavolo dal paese degli Emirati Arabi. E sarà di nuovo battaglia per la classe regina delle due ruote con 18 corse (il campionato si chiude il 7 novembre a Valencia, la 125 e la rinnovata Moto2 fanno 17 GP saltando quello di Laguna Seca) e 17 piloti al via. Valentino Rossi, 9 mondiali conquistati, è naturalmente il più titolato: a 31 anni il pilota di Tavullia resta il numero uno, l'uomo da battere e ancora una volta sarà il rivale di scuderia, Jorge Lorenzo, il più agguerrito e pronto a mettergli i bastoni tra le ruote.
assalto — Il giovane spagnolo conta sull'esperienza già maturata per mettere a segno l'assalto decisivo al titolo: ma al via della stagione potrebbe ancora risentire dell'infortunio alla mano destra causato da una caduta in allenamento. La sua preparazione ne ha risentito, ma la classe c'è e il 2010 potrebbe anche essere il suo anno. Certo dovrà affrontare la classe di Valentino che nei test prestagione è andato fortissimo. "La moto è a posto, in Yamaha si è lavorato bene durante l'inverno e quindi siamo pronti a partire" ha detto il pesarese che vuole fortemente il titolo n. 10, una cifra simbolica forse ineguagliabile nell'era moderna.
motori e gp — E naturalmente occhio a Casey Stoner e alla sua Ducati. L'australiano, pienamente recuperato, è stato pure molto veloce nei recenti test. Segno che anche la Ducati è cresciuta. Poi i soliti outsider, dalle Honda di Pedrosa e Dovizioso alla Yamaha di Ben Spies, brillante vincitore in Superbike. E tra gli esordi eccellenti c'è anche quello di Marco Simoncelli che fa il salto di qualità dalla 250: per lui il team tricolore Honda Gresini in tandem con Marco Melandri. E se la geografia dei piloti non è troppo varia (a parte il finlandese Kallio, l'australiano Stoner, e qualche americano, la partita è tutta tra italiani e spagnoli), quella dei gran premi lo è anche meno: tagliata la corsa in Ungheria e sostituita dalla prova di Aragona, la Spagna la fa da padrona con quattro corse su 18. Il mondiale riparte però con alcune novità: prima fra tutte il tetto al numero dei motori (6) a disposizione per ogni pilota nell'arco della stagione. E poi occhio alla scadenza di contratto dei quattro piloti di vertice, Rossi, Lorenzo, Stoner e Pedrosa. Ma anche in questo caso sarà la scelta di Rossi a determinare a cascata il destino di tutti gli altri.
Jorge e Casey in agguato
Si corre domenica in Qatar la prima prova di un campionato che vede ancora Rossi strafavorito della MotoGP e a caccia del decimo iride. Lorenzo e Stoner (su Ducati) gli avversari principali. Dovizioso ci riprova con la Honda, Simoncelli all'esordio nell'italianissimo Team Gresini .
MILANO, 5 aprile 2010 - Tre star in prima fila, qualche novità, esordienti di lusso, ma la caccia è sempre a Valentino Rossi. Sul circuito di Losail, nella sabbia del Qatar, si riaccendono i riflettori del motomondiale: luci vere, anzi artificiali, perché il primo GP della stagione 2010 si corre in notturna così come pretendono i milioni messi sul tavolo dal paese degli Emirati Arabi. E sarà di nuovo battaglia per la classe regina delle due ruote con 18 corse (il campionato si chiude il 7 novembre a Valencia, la 125 e la rinnovata Moto2 fanno 17 GP saltando quello di Laguna Seca) e 17 piloti al via. Valentino Rossi, 9 mondiali conquistati, è naturalmente il più titolato: a 31 anni il pilota di Tavullia resta il numero uno, l'uomo da battere e ancora una volta sarà il rivale di scuderia, Jorge Lorenzo, il più agguerrito e pronto a mettergli i bastoni tra le ruote.
assalto — Il giovane spagnolo conta sull'esperienza già maturata per mettere a segno l'assalto decisivo al titolo: ma al via della stagione potrebbe ancora risentire dell'infortunio alla mano destra causato da una caduta in allenamento. La sua preparazione ne ha risentito, ma la classe c'è e il 2010 potrebbe anche essere il suo anno. Certo dovrà affrontare la classe di Valentino che nei test prestagione è andato fortissimo. "La moto è a posto, in Yamaha si è lavorato bene durante l'inverno e quindi siamo pronti a partire" ha detto il pesarese che vuole fortemente il titolo n. 10, una cifra simbolica forse ineguagliabile nell'era moderna.
motori e gp — E naturalmente occhio a Casey Stoner e alla sua Ducati. L'australiano, pienamente recuperato, è stato pure molto veloce nei recenti test. Segno che anche la Ducati è cresciuta. Poi i soliti outsider, dalle Honda di Pedrosa e Dovizioso alla Yamaha di Ben Spies, brillante vincitore in Superbike. E tra gli esordi eccellenti c'è anche quello di Marco Simoncelli che fa il salto di qualità dalla 250: per lui il team tricolore Honda Gresini in tandem con Marco Melandri. E se la geografia dei piloti non è troppo varia (a parte il finlandese Kallio, l'australiano Stoner, e qualche americano, la partita è tutta tra italiani e spagnoli), quella dei gran premi lo è anche meno: tagliata la corsa in Ungheria e sostituita dalla prova di Aragona, la Spagna la fa da padrona con quattro corse su 18. Il mondiale riparte però con alcune novità: prima fra tutte il tetto al numero dei motori (6) a disposizione per ogni pilota nell'arco della stagione. E poi occhio alla scadenza di contratto dei quattro piloti di vertice, Rossi, Lorenzo, Stoner e Pedrosa. Ma anche in questo caso sarà la scelta di Rossi a determinare a cascata il destino di tutti gli altri.