View Full Version : Elezioni in Iraq
Francamente non condivido tutta questa gioia per la "vittoria" della Democrazia in Iraq o come meglio sbandierano i tg di Mediaset e i giornali di destra in primis " Il Giornale" , gestito dal fratello del nostro primo ministro dove si sbandierano titoli autocelebrativi come " Avevano ragione Bush e Berlusconi, la democrazia si esporta"... Non la condivido per dei semplici motivi :
1) più di 1000 partiti
2) votazioni blindatissime
3) ha vinto il partito degli astensionisti e cioè la stragrande maggioranza della popolazione NON ha votato
4) guarda caso ha vinto il partito "messo li " dagli Stati Uniti il che mi ricorda molto l'Italia del 48 dove alla fine della guerra pilotarono le elezioni ( si è parlato parecchio qualche anno fa dopo che gli usa lo ammisero] e mi vengono in mente tutti gli altri stati che nel mondo hanno un governo "ideato" come spiegato sopra.
Ovviamente il neo presidente Iracheno ha chiesto che le truppe alleate non abbandonino lo stato, ma che rimangano sul territorio, il che mi fa dedurre che salterà il piano del ritiro che era stato prefissato con "la sconfitta del terrorismo" .
Io auguro ogni bene al popolo Iracheno , ma si è ben lontanti dalla democrazia per come la intendo io.... Solo strumentalizzazione politica.
AlexZ McRommel
01-02-2005, 15:28
Solo strumentalizzazione politica.
nn ho da aggiungere altro ... mi sembra nn ci sia niente da eccepire nel tuo topic.
personalmente visto cosa sta succedendo, anche se ne hanno parlato veramente poco(faceva scomodo), io nn sarei mai andato a votare, rischiando la vita, per delle elezioni molto 'fasulle'...
penso sia cambiato poco, cambiano i volti... ma la situazione è sempre la stessa più o meno, ma si sà... la guerra non serve a niente :cool2:
effettivamente mi sembra eccessivo il cancan che le destre mondiali stanno facendo, come se le elezioni in Iraq costituissero una vittoria di bush & company.. :(
mi dà fastidio l'arroganza di bush, e questo salire tutti sul carro del vincitore, Berlusca compreso.
Detto questo, è noto che il 60% degli iracheni ha votato.
Non è importante tanto per chi. La cosa importante è che la maggioranza assoluta degli iracheni è PER la democrazia.
Si è dimostrato che i terroristi sono una minoranza assoluta, e che gli iracheni sono un popolo civile, che non meritava di stare sotto una dittatura, e neanche in un regime terroristico.
Tutt'altro discorso è stabilire se è stato giusto o meno l'intervento militare USA (personalmente sono contrario), quali reali interessi vi stavano dietro, elezioni falsate, eccetera..
una cosa è certa, al di là dei presunti "meriti" (???) di qualsiasi politico:
Iraq, 2005
Terrorismo 0 - 1 Democrazia (democrazia fuori casa, of course :D )
palla al centro
avrei preferito non vedere queste scene però, causate dal fuoco alleato per democratizzare l'iraq Questo Link (http://www.robert-fisk.com/iraqwarvictims_mar2003.htm) è per coloro che vedono la guerra come una cosa "giusta" affinchè un intero popolo cambi [tralasciando il petrolio e gli appalti per le costruzioni che come ormai si sa è il motivo primario che ha fatto partire la guerra]..
Ne è valsa la pena secondo te , fapi, fare questo 1 a 0 ??
La partità è Terrorismo 0 - 1 (Anti)Terrorismo.
Chiamare democrazia ciò che si è fatto in Iraq non è nient'altro che una MENZOGNA.
La repubblica,il corriere della sera,l'unita(http://www.unita.it/pdf/20050131.pdf) parlano di un'affluenza al voto fra il 60/75%,politici di destra e sinistra, ritengono entusiastico tale risulatato.
Per quanto mi riguarda ho visto uomini e donne che SAPEVANO di poter saltare in aria da un momento all'altro o trovarsi sotto il fuoco di un cecchino e nonostante ciò sono andati a votare dimostrando chiaramente qual'era il loro volere.
AlexZ McRommel
01-02-2005, 18:56
c'è cmq una bella differenza tra il 60% e il 75% ... è direi decisamente notevole per un'elezione. un 75% è già un gran risultato, considerando la situazione, va sempre visto se sia attendibile o no.
prima ho scritto che nn sarei mai andato a votare, rischiando la mia vita. però è anche vero che gli ultimi 2 anni, nn ho avuto la guerra in casa(lasciamo stare prima), quindi è all'ordine del giorno sapere di poter morire violentemente, quindi quello che scritto rufy può essere visto sotto più ottiche.
Gargoyle`88
01-02-2005, 19:31
1) ritenere attendibile il risultato dell'affluenza è utopico, visto il modo in cui vengono pilotati i media.
2) E' facile vincere le elezioni uccidendo tutti quelli che vorrebbero votare contro (sterminio di Falluja tanto per dirne una)
3) E' deplorevole chiamare chi sta combattendo per la propria patria TERRORISTI. Si chiama resistenza e nella resistenza si combatte con ciò che si ha. Vorrei ricordare che l'Iraq non è stato invaso in seguito ad alcun atto terroristico ma solo perchè si supponeva avesse armi di sterminio di massa: armi che non sono MAI state trovate in nè in anni e anni di ispezioni ONU, nè durante, nè dopo la guerra.
4) Il posizionamento di un governo fantoccio da parte degli USA è una scenetta oramai :old:
5) "il cancan che le destre mondiali" è un'affermazione fuori dal mondo: le destre mondiali sono vicine alla resistenza irachena, lo sono sempre state e sempre lo saranno. Il cancan lo stanno facendo gli SCIACALLI mondiali, gli avvoltoi, le iene, che rosicano la carne pregna di petrolio dalle ossa dell'Iraq dilaniato da due invasioni USA e da un vile embargo durato dieci anni.
Secondo me:
1° la maggior parte della popolazione non ha votato per i motivi ke sappiamo tutti...TROPPI MORTI!
2° Tutto sbagliato in partenza (ti pare che un popolo così abbia bisogno di Democrazia?) potrò sembrare uno stronzo razista e menefreghista..ma chi me conosce sa che non lo sono....però devo dire che l'unico modo per vedere sto benedetto popolo fermo e tranquillo, è di appiopparci un dittatore che li tenga fermi e buoni!! tanto temono solo ki jie fà da tiranno sopra la capoccia(parere personale non mi sprayate la fava)
3° è brutto generalizzare però dicendo - per me ste votazioni sono inutili in tutto e per tutto - . Il popolo ci ha creduto (o almeno la parte sana) hanno rischiato la vita per CREARSI L'ILLUSIONE di una democrazia un illusione di libertà......se fossi stato al loro posto,,,,non avrei votato ma non per maldiffidenza....non lo avrei fatto solo per paura.
1) ritenere attendibile il risultato dell'affluenza è utopico, visto il modo in cui vengono pilotati i media.
2) E' facile vincere le elezioni uccidendo tutti quelli che vorrebbero votare contro (sterminio di Falluja tanto per dirne una)
3) E' deplorevole chiamare chi sta combattendo per la propria patria TERRORISTI. Si chiama resistenza e nella resistenza si combatte con ciò che si ha. Vorrei ricordare che l'Iraq non è stato invaso in seguito ad alcun atto terroristico ma solo perchè si supponeva avesse armi di sterminio di massa: armi che non sono MAI state trovate in nè in anni e anni di ispezioni ONU, nè durante, nè dopo la guerra.
4) Il posizionamento di un governo fantoccio da parte degli USA è una scenetta oramai :old:
5) "il cancan che le destre mondiali" è un'affermazione fuori dal mondo: le destre mondiali sono vicine alla resistenza irachena, lo sono sempre state e sempre lo saranno. Il cancan lo stanno facendo gli SCIACALLI mondiali, gli avvoltoi, le iene, che rosicano la carne pregna di petrolio dalle ossa dell'Iraq dilaniato da due invasioni USA e da un vile embargo durato dieci anni.
*
Quoto in tutto e per tutto. :approved:
quindi meglio che rimaneva saddam?
oltre a sparare a zero, che alternative REALI proponete?
ovvio che TUTTI siamo contro la guerra.
AlexZ McRommel
01-02-2005, 22:21
oltre a sparare a zero, che alternative REALI proponete?
nn è che abbia molto senso fare delle proposte... sono argomenti così intricati e complessi, che nn basterebbe una vita per studiare tutti gli aspetti, personalmente mi limito a commentare(o sparare a zero se la vogliamo mettere così), perchè qualsiasi mia 'proposta' andrebbe in contraddizione con qualche aspetto che ignoro.
ovvio che TUTTI siamo contro la guerra.
purtroppo nn è vero ... anzi, tutt'altro.
altrimenti nn avrei trovato bandiere americane appese alle finiestre per strada, anche se nascoste dalla miriade di quelle arcobaleno.
quindi meglio che rimaneva saddam?
oltre a sparare a zero, che alternative REALI proponete?
ovvio che TUTTI siamo contro la guerra.
Non so se era meglio con Saddam, ma i popoli alla democrazia ci devono arrivare autonomamente, quando sono pronti.
Imporla a suon di bombe non ritengo sia la soluzione giusta.
Gargoyle`88
02-02-2005, 00:03
quindi meglio che rimaneva saddam?
oltre a sparare a zero, che alternative REALI proponete?
ovvio che TUTTI siamo contro la guerra.
Non possiamo proporre alternative reali: "noi" ragioniamo con un metro di giudizio occidentale e "noi" soffriamo della stessa malattia che ha disintegrato la moralità della chiesa, ossia che tutto ciò che è diverso da "noi" è il male, va distrutto e rimpiazzato con ciò che è a "noi" noto e ciò che a "noi" pare giusto.
Per "noi" è meglio che Saddam sia sparito: con lui è sparito l'integralismo di una cultura che ora si aprirà ai panini col cetriolino e il ketchup, ai culi e alle tette, e a tutto ciò che è "necessario" per vivere (TV al plasma, cellulari, macchine pagate a rate) in cambio di quella puzzolente sostanza nera oleosa. Gli iracheni ora sono liberi: liberi di consumare.
Non possiamo proporre alternative reali: "noi" ragioniamo con un metro di giudizio occidentale e "noi" soffriamo della stessa malattia che ha disintegrato la moralità della chiesa, ossia che tutto ciò che è diverso da "noi" è il male, va distrutto e rimpiazzato con ciò che è a "noi" noto e ciò che a "noi" pare giusto.
Per "noi" è meglio che Saddam sia sparito: con lui è sparito l'integralismo di una cultura che ora si aprirà ai panini col cetriolino e il ketchup, ai culi e alle tette, e a tutto ciò che è "necessario" per vivere (TV al plasma, cellulari, macchine pagate a rate) in cambio di quella puzzolente sostanza nera oleosa. Gli iracheni ora sono liberi: liberi di consumare.è un punto di vista senza dubbio interessante, ricco di spunti. ma mi sembra che consideri solo un aspetto, tralasciandone altri..
il mito del "welfare state" (basato sulla società del consumo), dopo avere contagiato l'europa (e l'italia) del dopoguerra, difficilmente farà fatica ad attechire nell'Iraq del dopoguerra; ammesso che nell'arco di una decina d'anni la sitauzione si stabilizzi
Il problema da porsi semmai è: in italia si stava meglio prima della "colonizzazione economica" americana (esportazione del modello americano) o dopo ?
i nostri nonni, i nostri padri ricorda(va)no solo tempi peggiori di quellii attuali, ora ci lamentiamo per un paniere sempre più inflazionato ma senza dubbio la qualità della vita è nettamente migliore rispetto a 40/50 anni fa, nel primo dopoguerra, e anche rispetto a 100 anni fa, prima delle due guerre..
i problemi da porsi francamente mi sembrano altri:
nonostante in tutto il "primo mondo" il modello produttivo è quello capitalistico anglosassone, e l'economia sia ormai su scala globale, le politiche economiche di ogni singolo paese sono differenti:
questo ha come conseguenza che gli organi statali, la gestione della spesa pubblica, educazione, sanità e quant'altro differiscono tra un paese e l'altro (e meno male!)
Alla luce di questo, non riesco proprio ad immaginarmi come potrebbe essere tale modello in Iraq (non ho nè gli strumenti nè i dati).. ma si può pensare che troverebbe un suo adattamento dal punto di vista socio-culturale
un altro punto di vista:
in questo frangente si parla molto di chi decide, cioè i vari bush & company, e molto poco della popolazione irachena.
da quello che dici gargo (che per inciso non mi pare molto distante dalla realtà, intendiamoci) sembrerebbe che la scelta che la popolazione irachena aveva davanti era tra votare, cioè l'occidente (governo fantoccio & Mc donald) e non votare, cioè la vittoria del terrorismo..
Sembrerebbe dunque che gli iracheni preferiscano Big Mac ad Al Sadr.. credo sia il male minore, come dare loro torto? :)
ma soprattutto, credete veramente che avessero ulteriori alternative?
Francamente non condivido tutta questa gioia per la "vittoria" della Democrazia in Iraq o come meglio sbandierano i tg di Mediaset e i giornali di destra in primis " Il Giornale" , gestito dal fratello del nostro primo ministro dove si sbandierano titoli autocelebrativi come " Avevano ragione Bush e Berlusconi, la democrazia si esporta"... Non la condivido per dei semplici motivi :
1) più di 1000 partiti
2) votazioni blindatissime
3) ha vinto il partito degli astensionisti e cioè la stragrande maggioranza della popolazione NON ha votato
4) guarda caso ha vinto il partito "messo li " dagli Stati Uniti il che mi ricorda molto l'Italia del 48 dove alla fine della guerra pilotarono le elezioni ( si è parlato parecchio qualche anno fa dopo che gli usa lo ammisero] e mi vengono in mente tutti gli altri stati che nel mondo hanno un governo "ideato" come spiegato sopra.
cos'e' sta rosicata?
cioe' dai una visione del tutto distorta della realta'.
Che tu sia contro l'USA per qls motivo dovrebbe contare poco rispetto al fatto che oltre il 60% della popolazione sia andata al voto (tu parli di STRAGRANDE MAGGIORANZA CHE NON HA VOTATO :rotfl: )
Questa affluenza e' un ENORME vittoria.
Cioe' ma vi rendete conto che qua in italia se si arriva al 70% e' un ottimo risultato? e in condizioni decisamente diverse..la si va a votare nonostante dei "patrioti" ti ricattino con i cecchini...qua chi non va e' perche' va al mare (di solito le elezioni si fanno a giugno o approfittando di ponti).
Per quel che riguarda la demagogia e la speculazione continua che fa la sinistra...cioe' davvero le scatole piene..si arriva a strumentalizzare pure una nevicata di troppo.
Anche il discorso: mi sembra l'italia nel 48 no regge per nulla...la storia ci ha insegnato che nel dopoguerra ci fu un boom economico incredibile, mi auguro la stessa cosa per iraq...con la dittatura tutto cio' che veniva guadagnato dallo stato restava nelle tasche di pochi...ora speriamo si sblocchi anche la l'economia...intanto nella realta' che vivo tutti i giorni 4-5 anni di lavoro grazie all'ordine di 30 elicotteri dell'america ho visto qlc di positivo....e immagino sia cosi' anche per tutte le imprese impegnate nella ricostruzione....e qua direte...si prima distruggiamo e poi ricostruiamo..embe' do ut des (correggetemi se non si scrive cosi')...alla fine non crediate che il regime facesse meno morti di questa guerra.
Svegliatevi il mondo cosi' gira, ma ve ne renderete conto quando entrerete a far parte della vita reale.
С а ч ч и о
02-02-2005, 14:49
Ho deciso ora di intervenire per chiarire il mio punto di vista sull'intera questione.
Per prima cosa ritengo necessario fare delle premesse fondamentali per chiarire meglio la mia opinione a riguardo :
- Alla base di tutto stanno le differenze culturali, spesso tendiamo a ritenere che il nostro modello sia quello perfetto, privo di errori solamente perchè è il nostro. Ma non teniamo conto della cultura di popolazioni completamente differenti dalle nostre, per fare un esempio : da molte donne islamiche, la maggioranza credo di poter dire, il portare il velo non è assolutamente limitativo ma è un degno motivo di orgoglio, nei fatti le donne occidentali vedono questa usanza come discriminatoria e ritengono il nostro stile di vita migliore. Questo è solamente un esempio per poter capire come le culture e le usanze non sono oggettivamente una meglio dell'altra, ma solamente differenti. E' chiaro che questo ragionamento va sempre fatto nei limiti del rispetto dei diritti umani, nel momento in cui in sistema, un governo o un'ideologia si macchiano di violazione dei suddetti diritti, automaticamente si declassano ad un livello inferiore a quello dei sistemi delle cosiddette "società civili"
- Per quanto riguarda la guerra in Iraq, è palese che quello che è stata, che è ora in atto e che sarà è un "occupatio bellica" illegittima a livello di diritto internazionale, a prescindere da quali siano stati i motivi dell'intervento. Proprio i motivi però non devono indurre in errore a credere che le forze occupanti siano intervenute per motivazioni prettamente economiche, mentre le forze di resistenza o del precedente governo Saddam fossero mosse da esclusivi interessi patriottici. Il punto è che sia da una parte, che dall'altra, si è mossi da interessi di natura economica, politica e di controllo sul territorio; nel momento in cui si vagliano tali interessi l'unica alternativa che rimane è quello di considerare quale delle 2 vie possa portare a maggiori benefici.
Detto questo, entrando nel merito dell'argomento elezioni politiche, ritengo che a prescindere dalla "scelta" fantoccia che potevano compiere gli elettori a favore delle rispettive fazioni, vi sia stato un segnale molto positivo di voglia di democrazia da gente che per anni non ne ha conosciuta. Non che sia tutto rose e fiori, ma sapere di un'ottima affluenza nonostante le reiterate intenzioni minacciose dei guerriglieri (uso questo termine non a sproposito) può far solo che ben sperare per un buon futuro di questo paese.
E' lapalissiano che l'Iraq subirà l'influenza dei neo-imperialisti americani, ma la domanda da farsi è se questa condizione li porti a migliorare la loro vita di quanto non lo sia stata in precedenza.
Daltronde io in cuor mio ho sempre lodato gli americani di essere arrivati prima dei Russi qui da noi, e non credo che, dati alla mano, oggi ce ne possiamo pentire, ripeto a prescindere da qualsiasi ideologia sto parlando solamente di risultati pratici.
Questo è sostanzialmente il mio punto di vista in merito, per concludere non ritengo che ora debbano essere chiamate a casa le truppe, proprio perchè ormai fatto il danno della guerra danno ancora + grande sarebbe quello di lasciare nel caos il paese. Mi fanno sorridere "certi" esponenti politici che auspicano un intervento del contigente ONU e un immediato ritiro delle nostre truppe dalle pericolose zone di guerra, mi domando se queste persone sanno che il contigente ONU sarebbe costituito dalle stesse persone che al momento stanno in Iraq ma solamente in rappresentanza delle nazioni Unite e non del proprio paese. Una questione di forma senza dubbio importante ma non da sbandierare come "salviamo dal macello i nostri poveri soldati".
Io dico solo poveri loro , l'america li ha invasi LETTERALMENTE e noi li stiamo a guardare come il "popolo liberato"...tze.
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