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View Full Version : Perchè?



Evoc Thurner
28-02-2005, 20:38
Secondo voi perchè la gente si incazza così facilmente se gli si tocca il pensiero politico?

M4gn3t0
28-02-2005, 21:29
La gente s'incazza di più se gli tocchi la squadra di calcio.

OsCaRe
01-03-2005, 08:14
d'accordo con magneto.

ma poi perchè la gente non legge il regolamento prima di aprire un 3d...capendo che un subject idoneo sarebbe molto piú indicato? :bua:

Gargoyle`88
01-03-2005, 09:33
Secondo voi perchè la gente si incazza così facilmente se gli si tocca il pensiero politico?

Perchè molta gente è talmente arrogante da dare per scontato che il proprio pensiero sia l'unico giusto ed accettabile.

Salciccia dura
01-03-2005, 09:44
Perche´´ la gente si aggrappa saldamente ad un pensiero politico e/o partito per crearsi un´´ identita´´, per appartenere ad un gruppo, per non essere solo e per evitare di dover affrontare il mondo a viso aperto, un po´´ come i gruppi di hooligans in uno stadio.

Codardia, pecoronaggine insomma. E mancanza di libera opinione.

pApE
01-03-2005, 09:54
perche a volte si attacca il pensiero politico per partito preso... senza avere argomentazioni valide, ma solo grazie a luoghi comuni...

speso chi critica un pensiero politico nn ha in mano niente per criticarlo, nn ha nulla di concreto da portare.. e questo spesso mi fa imbestialire quando toccano il mio pensiero politico.. :(

a|3ku
01-03-2005, 15:29
io mi incazzo di piu se mi toccate la ragazza :|

fapi
01-03-2005, 15:37
io mi incazzo di piu se mi toccate la ragazza :|anch'io, fino a quando ce l'avevo :(


ora non mi resta che incazzarmi se mi toccano la batteria :sisi:

tanto non me la toccano :asd:

goren
02-03-2005, 05:17
Io mi incazzo se toccate me :look:

Secondo me la gente si incavola per vari motivi economici e storici.

SciPiozZo
02-03-2005, 10:40
mi arrabbio solo se sento stronzate camuffate da perle di saggezza, mi arrabbio quando sento incoerenti e gli ipocriti, non gli arroganti

Evoc Thurner
02-03-2005, 10:44
potrebbe essere che il pensiero politico, così come il pensiero religioso faccia parte di un'identità della persona che se pur sbagliata potrebbe mettere in pericolo l'equilibrio della persona stessa se smentita?

pApE
02-03-2005, 10:53
mi arrabbio solo se sento stronzate camuffate da perle di saggezza, mi arrabbio quando sento incoerenti e gli ipocriti, non gli arroganti

e poi mi incazzo quando sento gli ipocriti e gli arroganti sparare sentenze facendole passare come perle di saggezza.. la peggior specie.-..

SciPiozZo
02-03-2005, 10:56
dipende quanto è radicato questo pensiero politico nella coscienza della persona, è comunque difficile pensare di smentire le idee di un "fanatico", prendete quegli imbecilli che non hanno mai accettato l'esistenza dei campi di concentramento :dunno:

SciPiozZo
02-03-2005, 11:03
e poi mi incazzo quando sento gli ipocriti e gli arroganti sparare sentenze facendole passare come perle di saggezza.. la peggior specie.-..

scusa?

pApE
02-03-2005, 11:05
beh, in fondo vogliono cambiare i libri di testo per "ridimensionare" la gravità dei campi di concentramento.. in generale c'è sempre da tutte le parti il tentativo di convertire il pensiero (politico e non ) della massa.. in tutti i modi...

si prenda la religione.. la chiesa ha mandato i missionari in tutto il mondo (in particolare in africa e anche in oceania) a forzare la conversione dei nuovi popoli... infatti in africa, le piu grandi guerre civili sono guerre iniziate per motivi religiosi e finite solo con il sangue..

da sempre una parte vuole convertire l'altra... ci sono persone che ci provano civilmente, con argomentazioni valide.. con cui si puo discutere senza problemi.. queste sono le persone civili.. che credono in quello che penasno e sanno riflettere... e poi ci sono le persone che nn riflettono e credono in qualcosa solo perche va di moda, o perche gli hanno detto che è giusto...

ma prima di credere in qualcosa, di avere dei prorpi pensieri bisogna rifletterci per bene...


p.s gg a chi lo ha letto tutto capendoci qualcosa.. :banana: :king: :love:

SciPiozZo
02-03-2005, 11:45
beh, in fondo vogliono cambiare i libri di testo per "ridimensionare" la gravità dei campi di concentramento..

ridimensionare la gravità dei campi di concentramento? ma chi vuole farlo? ma poi in che modo? riducendo il numero dei morti di qualche milione, così tanto per rendere la storia meno truce? :dunno:


ma prima di credere in qualcosa, di avere dei prorpi pensieri bisogna rifletterci per bene...
* uga

pApE
02-03-2005, 11:56
intendevo il cambiare i libri di storia solo come "esempio" per dire come si cerchi di "manipolare", di condizionare il pensiero delle masse...
e nn dicevo ridimensionare nel senso di diminuire il numero di morti.. ma solo che vogliono paragonarlo a cose molto meno gravi...

SciPiozZo
02-03-2005, 14:37
la storia da sempre è una materia impossibile da trattare oggettivamente: tanto se non è il libro è il professore

il segreto è considerare i singoli accadimenti come una catena di rapporti causa-effetto percui a un deterimato "fatto storico" ne consegue un altro

la manipolazione dei libri di storia avveniva negli stati totalitari; quì il vero condizionamento del pensiero delle masse avviene attaverso i mass media che, oltre a essere istituzioni legate allo stato, sono sopratutto potenti aziende (ascolti = money)

sinceramente non ho mai visto un testo di storia degno di essere chiamato tale che paragonasse l'olocausto a cose "molto meno gravi" ma, al contrario, ho sentito di massacri e conflitti altrettanto gravi appena nominati o, in molti casi, trascurati

pApE
02-03-2005, 17:04
ogni libro tratta la storia a modo suo..
ma la storia in se per se è una materia totalemnte soggettiva.. la storia senza opinioni diventa una catena di fatti senza senso...

cmq nn intendevo questo.. ma solamente dire che la questione "libri di testo" è solo la punta di un iceberg.. un iceberg pieno di mezzi per condizionare le persone..

SciPiozZo
02-03-2005, 18:20
sono d'accordo con te: i "libri di testo" sono dei "potenziali" (*) mezzi per condizionare le persone

(*) "potenziali" perchè ognuno è libero di trarre le sue conclusioni ad esempio documentandosi su più fonti

Evoc Thurner
02-03-2005, 19:50
ogni libro tratta la storia a modo suo..
ma la storia in se per se è una materia totalemnte soggettiva.. la storia senza opinioni diventa una catena di fatti senza senso...

cmq nn intendevo questo.. ma solamente dire che la questione "libri di testo" è solo la punta di un iceberg.. un iceberg pieno di mezzi per condizionare le persone..
a questo punto mi viene una domanda...
cos'è il controllo?
se è quello che hai ampliamente spiegato tu, vuol dire che siamo nella merda... :bua:

SciPiozZo
02-03-2005, 20:23
il controllo è una pressione all'interno di un contesto collettivo che "impone" determite norme di comportamento, modelli, prodotti

persuasione, suggestione e educazione sono forme di controllo come l'ordine, la minaccia e la costrizione perchè hanno lo stesso fine: mantenere la conformità al sistema (si potrebbero scrivere libri su questo argomento)

pApE
02-03-2005, 21:36
se leggi 1984 ti fai un'idea di cosa significa controllo.. un estremo del controllo è proprio quel libro..

1984 - George Orwell

С а ч ч и о
03-03-2005, 00:55
sinceramente non ho mai visto un testo di storia degno di essere chiamato tale che paragonasse l'olocausto a cose "molto meno gravi" ma, al contrario, ho sentito di massacri e conflitti altrettanto gravi appena nominati o, in molti casi, trascurati

decisamente , totalmente e pienamente daccordo.

С а ч ч и о
03-03-2005, 00:59
persuasione, suggestione e educazione sono forme di controllo come l'ordine, la minaccia e la costrizione perchè hanno lo stesso fine: mantenere la conformità al sistema (si potrebbero scrivere libri su questo argomento)

tuttavia senza persuasione, suggestione ed educazione a volte non ci avvieremmo nemmeno alla conoscenza.
la distinzione, il discrimine a mio parere sta non tanto nel ricevere o meno una persuasione o suggestione, quanto nel saperla domare.

una mente forte recepisce lo stimolo e lo prende così com'è, in una seconda fase lo scinde e lo analizza sotto molteplici punti di vista traendone la conclusione che + le sembra adeguata.

una mente normale si limita a ricevere la suggestione ed assimilarla, senza porsi alcun perchè.

una non mente non arriva nemmeno alla stimolazione del ragionamento :)

SciPiozZo
03-03-2005, 13:44
tuttavia senza persuasione, suggestione ed educazione a volte non ci avvieremmo nemmeno alla conoscenza.
la distinzione, il discrimine a mio parere sta non tanto nel ricevere o meno una persuasione o suggestione, quanto nel saperla domare.

sono d'accordo, volevo solo aggiungere che se da una parte il controllo garantisce stabilità e sicurezza, dall'altra genera desiderio di cambiamento: il comportamento attraverso il quale gli individui sfuggono alla pressione del controllo porta all'innovazione

con questo non voglio dire che la criminalità è una forma di cambiamento o che chi trasgredisce le leggi è un rivoluzionario... quello che sto cercando di dire è che chi riesce a "sfuggire" al controllo può proporre "norme alternative", magari migliori di quelle già esistenti

С а ч ч и о
03-03-2005, 15:16
vero

S3ccO
03-03-2005, 15:30
scipio ne sa :sisi:

pApE
03-03-2005, 21:38
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.

- George Orwell -

esattamente l'opposto di quello che succede oggi..


OT----------------------
(com'era quell'altra frase sempre di orwell: "chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il futuro controlla il presente, chi controlla il presente controlla il passato...." o qualcosa del genere.. nn ritrovo il libro.. chi se la ricorda???)

Zephyr
04-03-2005, 19:56
tuttavia senza persuasione, suggestione ed educazione a volte non ci avvieremmo nemmeno alla conoscenza.
la distinzione, il discrimine a mio parere sta non tanto nel ricevere o meno una persuasione o suggestione, quanto nel saperla domare.

una mente forte recepisce lo stimolo e lo prende così com'è, in una seconda fase lo scinde e lo analizza sotto molteplici punti di vista traendone la conclusione che + le sembra adeguata.

una mente normale si limita a ricevere la suggestione ed assimilarla, senza porsi alcun perchè.

una non mente non arriva nemmeno alla stimolazione del ragionamento :)
si chiama spirito critico. Ecco perchè la classe dirigente dovrebbe essere una classe di filosofi :D