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View Full Version : Burocrazia, sinonimo di ingiustizia.



Salciccia dura
14-04-2005, 01:35
Il nuovo schiaffo dell'Italia
alle vittime del naufragio


Zabihullah Bacha se n'è andato il 31 marzo con un volo Fiumicino-Karachi. Il giorno dopo era nuovamente nella sua casa di Tordher, nel nord del Pakistan, con in cuore la certezza che suo figlio Syed Habib non avrà mai giustizia.

Syed Habib è una delle 283 vittime del naufragio del Natale 1996, il cosiddetto "naufragio fantasma" per il quale proprio oggi, davanti alla corte d'assise di Siracusa, è fissata l'ennesima udienza di un processo che si trascina stancamente da mesi.

Ma la delusione di Zabihullah, che nella sua regione è un'importante autorità religiosa, non deriva dal processo, né dal fatto che nella lista degli imputati ci sia solo un nome (o al massimo due, secondo come andrà a finire una complicata disputa tecnico-giuridica ancora in corso), né dalla constatazione che tutti gli altri responsabili della tragedia - un'ottantina di persone, buona parte delle quali individuate - l'abbiano fatta franca.

Tutto sommato a quest'ingiustizia s'era rassegnato. Ormai da anni, da quando i genitori delle altre vittime gli hanno conferito il mandato di rappresentarli in tutte le sedi internazionali, Zabihullah ha a che fare con i tribunali italiani, greci e maltesi. E ha imparato che, a dispetto di quel che c'è scritto nelle loro costituzioni, i paesi occidentali danno un peso diverso alla vita e alla dignità umana. E' un uomo di mondo.

La delusione del padre di Syed Habib è fatta di sorpresa, di sconcerto, di amarezza. In effetti, quel che gli è capitato lascia sbalorditi.

Quando, alla fine dello scorso dicembre, arrivò a Fiumicino, in molti lo notarono. Piccolo di statura, turbante, tunica e barba bianchi, attraversò i corridoi dell'aeroporto sorridente e cordiale, si sedette al tavolino di un bar e bevve un cappuccino solennemente: come se compisse un rituale d'amicizia con l'Italia. Poche ore prima aveva ottenuto il visto e aveva preso il primo aereo per Roma. Una bella fatica per un uomo di settant'anni già molto provato dalla vita. Eppure quel giorno Zabihullah era soddisfatto. Avrebbe potuto, finalmente, raccontare a un giudice la storia di Syed Habib e dei suoi 282 compagni di sventura.

L'ha fatto a Siracusa nell'udienza del 19 gennaio. A volte la commozione l'ha costretto a interrompersi ma, alla fine, è riuscito a dire tutto ciò che gli premeva. In particolare che gli stessi trafficanti che nel 1996 organizzarono il viaggio della morte continuano a operare come prima, tranquilli e indisturbati, arricchendosi sulla pelle di migliaia di migranti asiatici.

Le sue dichiarazioni sono state totalmente ignorate dai giornali e dalle tv che pure avevano appena finito di recitare un corale mea culpa sull'indifferenza assoluta, la sciatteria professionale e il cinismo coi quali, nel 1996, trattarono la tragedia.

Ma nemmeno di questo Zabihullah si è stupito. Ormai ha una certa esperienza di Occidente. La cosa più importante per lui era esserci in questo Occidente: testimoniare, con la sua presenza, l'amore per Syed Habib i cui resti - come quelli di tutte le altre vittime - continuano a giacere nel fondo del Canale di Sicilia nonostante da quasi quattro anni si sappia esattamente dove si trovano e nonostante un altro mea culpa, quello recitato della classe politica dopo che, nel 2001, il relitto ancora circondato dai resti umani dei migranti fu individuato a filmato nel Canale di Sicilia.

Tutto sembrava andare per il meglio. Il presidente della Corte d'assise non aveva avuto alcuna difficoltà a rilasciargli una dichiarazione che attestava il suo ruolo di testimone. Si trattava solo di andare in questura e avere un permesso di soggiorno per motivi di giustizia valido fino alla conclusione del processo. Il problema è nato a questo punto. La dichiarazione del magistrato di Siracusa, a quanto pare, non bastava. Ci voleva qualcosa di più: un decreto. Questo, almeno, è quanto ha capito Zabihullah prima di ritrovarsi in un pantano burocratico, in una di quelle situazioni dove si fa fatica a individuare la persona o l'ufficio cui rivolgersi.

Nemmeno questo l'ha colto di sorpresa. Conosce molto bene la burocrazia italiana. E' stata, assieme ai mercanti di uomini, il killer di suo figlio. Syed Habib, infatti, viveva in Italia fin dall'inizio degli anni Novanta e nel gennaio del 1996 aveva presentato regolare domanda di permesso di soggiorno. Il documento purtroppo non era ancora pronto quando, due mesi dopo, la madre s'ammalò. Tornò in Pakistan senza alcun problema, perché per partire non ci vogliono autorizzazioni. Per tornare invece sì: dovette rivolgersi ai trafficanti ed ebbe la disgrazia di imbattersi proprio negli organizzatori del viaggio della morte.

La memoria delle cause della tragedia della sua famiglia, in un certo senso tranquillizzava Zabihullah. Pensava, come gli avevano assicurato, che quel problema formale sarebbe stato risolto. Riteneva, a torto, che i meccanismi burocratici trovino un limite nell'umana pietà.

Così c'è rimasto malissimo quando, qualche giorno dopo Pasqua, la polizia l'ha fermato per un controllo, ha constatato che non aveva i documenti in regola, che insomma era un clandestino, e l'ha portato in un commissariato. Sarebbe anche finito in un centro di permanenza temporanea se, informata della vicenda, Tana De Zulueta, uno dei pochissimi parlamentari italiani che si sono occupati della tragedia del Natale del 1996, non avesse telefonato alla polizia spiegando che quel vecchio non era un clandestino ma solo un padre disperato che cercava giustizia.

Dunque Zabihullah è uscito dal commissariato, è tornato nella casa degli amici pakistani dai quali era ospite, ha fatto la valigia, ha acquistato il biglietto per Karachi e, in silenzio, se n'è andato via.

(13 aprile 2005) La Repubblica.






Ma i padri di famiglia, gli anziani, non contano piu´ nulla?

Davvero non riesce la macchina burocratica italiana a fare distinzione tra terroristi islamici e poveracci che cercano la salma del proprio figlio?

Sono tentato di scrivere un "NC", ma non lo faccio per rispetto, e perfavore non fatelo nemmeno voi, discutiamone invece.

Gargoyle`88
14-04-2005, 09:42
Non è tanto vergognoso tutto ciò che è accaduto a questo Pakistano, è agghiacciante che persino gli Italiani restino impantanati nella loro stessa burocrazia. Purtroppo non ho il tempo ora di ricercarvi esempi peggiori di questo, ma sono sicuro che nella memoria di ogni italiano c'è il ricordo di qualche vittima del sistema burocratico.
Secondo me bisognerebbe, almeno ogni 5 anni, rivedere ed aggiornare tutte le leggi, i decreti, le lettere, i foglietti di carta, scondo l'attuale stato economico-sociale. Così facendo ci sarebbe molta più elasticità.

С а ч ч и о
14-04-2005, 12:48
Non so vorrei vedere + atti di questa storia e meno disquisizioni personali e caritatevoli di un giornalista.
Non ho ben afferrato la parte del Giudice della Corte d'Asise e il mancato decreto, questo giudice che ha fatto si è limitato a dargli una pacca sulla spalla?
Mi sembra un'assurdità...

Comunque tornando alla burocrazia, è purtroppo uno dei mali che ha afflitto il nostro paese, fortunatamente essendo nell'ambiente di certi meccanismi burocratici ho avuto modo di studiare e verificare che certi sistemi sono decaduti a favore di uno snellimento dei procedimenti cd burocratici.

Tuttavia siamo ancora ben lontani dall'avere un apparato efficiente, ma sostanzialmente non è un problema solamente nostro, è un pò un travaglio che tutte le grandi nazioni, con un elevato numero di abitanti si trovano ad affrontare.

A volte vi è anche il rovescio della medaglia, infatti essendo il nostro un sistema estremamente garantista (almeno sulla carta), spesso molti procedimenti lunghi e complicati sono posti a stessa tutela e garanzia del cittadino, cosicchè in caso di controversia giuridica si abbiano tutte le carte in regola per poter dimostrare di aver svolto un iter giuridico-procedimentale corretto e pertanto foriero di una posizione giuridica di vantaggio.

MontorioGD
15-04-2005, 14:35
Non è tanto vergognoso tutto ciò che è accaduto a questo Pakistano, è agghiacciante che persino gli Italiani restino impantanati nella loro stessa burocrazia. Purtroppo non ho il tempo ora di ricercarvi esempi peggiori di questo, ma sono sicuro che nella memoria di ogni italiano c'è il ricordo di qualche vittima del sistema burocratico.
Secondo me bisognerebbe, almeno ogni 5 anni, rivedere ed aggiornare tutte le leggi, i decreti, le lettere, i foglietti di carta, scondo l'attuale stato economico-sociale. Così facendo ci sarebbe molta più elasticità.


*

Salciccia dura
16-04-2005, 02:45
Se vi raccontassi che lo stato italiano mi ha costretto a cambiare nazionalita´.... ma lasciamo stare va´, tanto lo sanno tutti che lo stato italiano e´fatto da panciuti puzzoloidi con occhialini, 3 capelli in testa ma la forfora sulle spalle dello squallido completo come se fossero dei rasta-man....

Un giorno ve la racconto pure..... ma non ci credera´nessuno.

С а ч ч и о
16-04-2005, 03:36
Ma scherzi Salsì ?! Racconta!!!!

Qualsiasi questione è sempre valida per infamare quei :pork:

Gargoyle`88
16-04-2005, 07:54
go sarsì, sputa il rospo

M4gn3t0
16-04-2005, 10:59
La vera storia di Salciccia è che l'avevano mandato in Svezia a ritirare il nobel per la gayaggine. :asd:

Salciccia dura
16-04-2005, 11:14
Ok.... mettetevi seduti e munitevi di patatine allora :D


Premetto che in Italia sono legalmente divorziato e ho un figlio minore (13 e mezzo ora).

Nel Gennaio 1991, dopo divorzio e fallimento, prendo 4 stracci, li sbatto nello zainetto, vendo la fede e la catenina del battesimo, compro biglietto aereo uanuei per Tenerife... bye bye Italia.

Nel 1994 trovo la valchiria scandinava che mi porta in Svezia........

Qualche anno va mi accorgo che il mio unico documento italiano, la carta di identita´sta per scadere, alche´telefono al consolato e parlo con la segretaria del console, che mi dice "non si preoccupi, la lasci pure scadere che tanto lei e´residente in Svezia, poi quando le servira´un documento per viaggiare venga qui che le facciamo il passaporto....." ok.

Mo devo andare in Italia:

"Signore, per il documento si deve iscrivere all´AIRE."

"Ok"

Faccio le pratiche eccetera... e vedono che ho un figlio minore in Italia e non ho l´affidamento dello stesso.

"Signore, io a lei il passaporto non lo posso rilasciare dato che lei ha un figlio minore in Italia, per il rilascio passaporto ci vuole un documento firmato dal giudice di affidamento e dell´autorizzazione scritta e firmata dalla sua ex-moglie"

"E io come cazzo faccio a procurarvelo"

"Lei se lo procura in Italia"

E io come cazzo ci vado in Italia a prendere il documento????? #¤&+]*'&(&/&%(%&#***!!!!!!!!!!! senza il passaporto????? :censored2 :swear: :mad:


"Bho"


E allora cosa fui costretto a fare? Partire lo stesso senza documenti, "provarci" all´aereoporto rischiando di finire 3-4 giorni in cella per poi essere rispedito in Svezia dove ho la residenza....

Ma perfortuna ando´ bene. Poi, comune di Saronno:

"Vorrei rinnovare la carta di identita´"

"Prego, ecco a lei, costa 10.000 lire" liscio come l´olio :)

Gemona del Friuli, vado a parlare con la bagasc.... hemm, la streg..... hemmm, volevo dire, la mia ex-moglie.

Mi costa cena a lei e al nuovo marito, birre e vini, ma alla fine la convinco a seguirmi al comune di (Treviso?Tarcisio? Tarpisio? Si vabbe, lassu´tra i monti dove lei e´scappata a vivere dopo che mi ha prosciugato il conto in banca per poi lasciarmi) e a fare sti cazzo di documenti che mi servono per ottenere un valido passaporto.

Mi vendono dati (dopo grasso pagamento e marche da bollo che ci potevo comprare un utilitaria) una serie di papiri tipo Bibbia+i Vangeli tutti, da riempire, scrivere, dichiarare, bollare, comune di Tarcisio, di Saronno, di Milano, di Citterlandia, di *beeeep*, sportello 7, 12bis, 326 al quadrato, via Mazzini, via Cazzoni.......

Morale?

Torno in Svezia (vomitando), comune, 1 modulo da riempire e dopo 15gg:



Ciao Italia. Ora finalmente posso andare dove cazzo mi pare senza rendervi conto.

-f4b!
16-04-2005, 11:21
minchia che casino zio...un gg per la perseveranza....io avrei mollato al primo problema cartaceo :|


per citare la burocrazia..il mio migliore amico è eritreo, sta prendendo la cittadinanza non so da quanti anni che si sbatte con giri per vari luoghi pubb e fogli foglietti e schede per risultare italiano a tutti gli effetti (è praticamente da quando è nato che vive in italy..diciamo 18 anni)...ora manca solo che Mr.boh porti un foglio da Mr.Chi? per farglielo visionare e siglare.....questa operazione necessita di 2 ANNI di tempo...x questi 2 anni il mio amichetto nn puo lavorare e/o svolgere alcunacosa che necessiti l'essere italiano....



poi su st'amico c'avrei anche il racconto di quando l'hanno schedato ma andremmo a parlare del "pregiudizio featuring razzismo" delle forze dell ordine ma andrei OT (quando mi ha raccontato l'accaduto stavo per vomitare dalla rabbia. e ho detto tutto.)

С а ч ч и о
16-04-2005, 15:19
Salsì ma per quale assurdo motivo ti avrebbero richiesto quegli altrettanto assurdi requisiti per il rilascio del Passaporto???? :O

shock
16-04-2005, 17:14
Mi spiace per il vecchio.
E mi spiace per Salsì.

Nonostante tutto non mi viene nient'altro da dire se non il solito commentino acido sul "come vanno bene le cose".. Quindi magari è meglio che mi fermo qui. :p

С а ч ч и о
16-04-2005, 22:58
Mi spiace per il vecchio.
E mi spiace per Salsì.



quindi sostanzialmente ti dispiace sempre per Salsì :asd:

Salciccia dura
17-04-2005, 04:09
quindi sostanzialmente ti dispiace sempre per Salsì :asd:

mortecci tua :azz: :asd: :asd: :asd:

Il motivo assurdo?


Ti rispondo come fece la segretaria del console quando glielo chesi io....


BHO :dunno:


Nota di aggiunta:

Tornato a casa in Svezia con la mia nuove carta di identita´, prima di farmi in tutto e per tutto svedese (che non volevo dato che mi sento un tantino italiano anca mi) ho telefonato all´ambasciata a Stoccolma e ho parlato in persona con l´ambasciatore per vedere se sto casino si potesse in qualche maniera risolvere.

E sapete la sua risposta?

"Ti hanno rilasciato la carta di identita´nuova al tuo comune?????? E sti comuni fanno sempre il cazzo che gli pare! Tu sei adesso obbligato per legge a restituire la C.d.I. spedendola a noi eccetera eccetera...." :tajo:


Ma vi rendete conto?

Bho... che dire, gioco a CS in Italia da qui e son contento, trombo le biondone vikinghe superfighe (zitti con mia moglie plz :look: ) e sono ancora piu´contento.

Poi la cosa che non ho ancora capito e´questa: Io sono svedese a tutti gli effetti ma ancora mi mandano le cartoline per votazione eccetera... ma che ho doppia cittadinanza senza volerlo?

Comunque e´bello che ogni tanto il governo italiano mi scrive, cosi´giro i fogli e faccio le liste per la spesa senza sprecare il mio block-notes :D

MontorioGD
17-04-2005, 12:25
Salsì... secondo te perche sono un residente monegasco non iscritto all'AIRE? :wall:

Salciccia dura
17-04-2005, 12:39
Salsì... secondo te perche sono un residente monegasco non iscritto all'AIRE? :wall:

A me all´AIRE mi hanno fatto iscrivere con la promessa del passaporto, ste merdacce!

shock
17-04-2005, 14:22
Lentezza, assurdità in termini di passaggi e procedure.. La famossissima Bella Italia.

A volte penso che sarebbe bello poter fare qualcosa di persona per migliorare e organizzare le cose... Però ho idea ci sia un casino così immane da farti rimanere gli occhi incrociati... :eek:

...Eccerto che mi dispiace per salsì... Però neanche tanto dai... Se si tromba le biondone... :asd:

:rotfl: