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View Full Version : Trattato di Schengen



Gargoyle`88
15-07-2005, 02:13
A seguito dell'attacco a Londra, Francia ed Olanda si ritirano dal trattato. A mio parere le uniche due nazioni che realmente hanno fatto qualcosa di reale per combattere la criminalità "terroristica".

per chi non conoscesse il trattato:


Nel 1985 Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi hanno stabilito di creare tra loro un territorio senza frontiere, chiamato spazio Schengen dal nome della città lussemburghese nella quale sono stati firmati i primi accordi.

Questa cooperazione intergovernativa si è poi estesa a tredici Stati con la firma del trattato di Amsterdam nel 1997. In virtù di detto trattato, le decisioni adottate dal 1985 in poi dai membri dello spazio Schengen e le strutture operative create sono state integrate nell'Unione europea il 1° maggio 1999.

Sono state adottate norme comuni in materia di visti, diritto d'asilo e controllo alle frontiere esterne per consentire la libera circolazione delle persone all'interno dei paesi firmatari senza turbare l'ordine pubblico.

Per conciliare libertà e sicurezza , inoltre, la libera circolazione è stata affiancata dalle cosiddette "misure compensative" volte a migliorare il coordinamento tra polizia, dogane e amministrazioni giudiziarie nonché a combattere, in particolare, il terrorismo e la criminalità organizzata. A tal fine, si è creato il complesso Sistema d'informazione Schengen (SIS), che consente di scambiare dati sull'identità delle persone e sulla descrizione degli oggetti ricercati.

Spazio Schengen: è l'insieme dei territori nazionali dei Paesi che applicano la Convenzione: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

Frontiera interna: sono le frontiere terrestri comuni dei Paesi dello Spazio Schengen; i loro aeroporti adibiti al traffico interno; i porti marittimi adibiti ai collegamenti regolari – per passeggeri – esclusivamente con gli altri porti situati nel territorio dei Paesi dello Spazio Schengen.

Frontiera esterna: il perimetro esterno dello spazio Schengen dai cui valichi di frontiera lo straniero può entrare, e cioè le frontiere terrestri e marittime, nonché gli aeroporti ed i porti marittimi delle Parti contraenti, che non siano frontiere interne (è da considerarsi volo "esterno" qualunque volo in provenienza da o con destinazione esclusiva verso territori di Stati terzi).

Non stranieri: Sono i cittadini di tutti i Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.

Stranieri: i cittadini di tutti gli altri Paesi. Per l'ingresso, il soggiorno o il transito nell'intero spazio Schengen, gli stranieri devono essere in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere da tutti gli Stati Schengen.

Braddock
15-07-2005, 11:37
Sisi, chiudiamo pure le frontiere, tanto poi i kamikaze arrivano dall'interno.

fapi
15-07-2005, 11:52
anche per me non serve a nulla..

i francesi e la loro grandeur.. bah :|

Gargoyle`88
15-07-2005, 12:05
Ok, quindi come alternativa alla lotta contro la criminalità "terroristica" c'è solo quella di fare una bella guerra contro i paesi che ospitano i suddetti "terroristi".
Dal momento che la frittata è bella e fatta e non possiamo tornare indietro nel tempo per andare a sradicare all'origine i problemi che hanno portato alla situazione attuale, qual'è secondo voi una mossa valida per combattere o prevenire atti di criminalità "terroristica"?

P.S: proposte valide e reali. Non utopie o desideri irrealizzabili tipo mettiamo i fiori nei cannoni o gli ufo ci salveranno.

Braddock
16-07-2005, 00:16
Ok, quindi come alternativa alla lotta contro la criminalità "terroristica" c'è solo quella di fare una bella guerra contro i paesi che ospitano i suddetti "terroristi".
Allora sarà guerra globale, anche in casa nostra: se non l'hai capito i terroristi non stanno in via X al numero Y.

Oppure cominciamo ad andarcene dall'Iraq e dall'Afghanistan. Hai mai sentito di terroristi iracheni o afghani che hanno operato al di fuori del loro territorio? Io invece quando seguo le indagini sento parlare di egiziani, sauditi, pakistani, yemeniti ... ma non sono i nostri alleati costoro?

Gargoyle`88
16-07-2005, 10:39
Allora sarà guerra globale, anche in casa nostra: se non l'hai capito i terroristi non stanno in via X al numero Y.

Oppure cominciamo ad andarcene dall'Iraq e dall'Afghanistan. Hai mai sentito di terroristi iracheni o afghani che hanno operato al di fuori del loro territorio? Io invece quando seguo le indagini sento parlare di egiziani, sauditi, pakistani, yemeniti ... ma non sono i nostri alleati costoro?

appunto, quindi visto che gironzolano liberi ed indisturbati per il mondo non ti sembra un'alternativa valida quella di togliersi dal trattato e ristabilire quindi controlli molto più severi su chi transita sul territorio?

Braddock
16-07-2005, 11:46
appunto, quindi visto che gironzolano liberi ed indisturbati per il mondo non ti sembra un'alternativa valida quella di togliersi dal trattato e ristabilire quindi controlli molto più severi su chi transita sul territorio?
Non circolano sul territorio, circolano all'interno dei rispettivi paesi! I mandanti poi vengono dall'estero non dagli altri paesi europei, per cui i controlli ci sono già e vedi come funzionano. Se poi speri di sfuggire al terrorismo con un maggior controllo alle frontiere ... stai fresco.

Secondo me ormai è troppo tardi per cambiare la rotta disastrosa che abbiamo impostato, e ne pagheremo le conseguenze fino in fondo.

-f4b!
16-07-2005, 12:13
quoto in toto braddock...bisognava pensare prima a cosa NON fare...non a cosa fare ora che è un bordello.

Gargoyle`88
16-07-2005, 12:18
quoto in toto braddock...bisognava pensare prima a cosa NON fare...non a cosa fare ora che è un bordello.

Si ma come ho già detto in precedenza (forse ti è sfuggito) non serve a nulla pensare a PRIMA visto che non può essere modificato. Bisogna pensare a cosa è possibile fare ADESSO e in FUTURO, due tempi in cui si può agire (+ sul futuro che sull'adesso visto che già è passato? passato quando? proprio adesso! [balle spaziali]).
Pensare a cosa non doveva essere fatto prima è inutile e non porta a nulla.

-f4b!
16-07-2005, 12:21
questa situazione nn si sblocca finchè una delle due fazioni non viene annientata e/o assoggettata. è evidente ormai...puoi fare tutto quello che vuoi ma i morti sia da una che dall'altra parte chiedono vendetta...li abbiamo contati ? aspettiamocene altrettanti se non di piu. e sinceramente l unica differenza tra terroristi e "forze di pace" sono le divise. non diciamoci cazzate su codici di guerra e "regole" in guerra. io devo farti male dopo che tu lo hai fatto a me. devo tirarti giu due torri o un metrò? cazzo io nn riesco a dire che è sbagliato...come fai a dirlo quando di là si fa la stessa cosa ma anziche un kami ci sta un soldatino che spara alla prima scorreggia di vecchio donna o bambino?

Gargoyle`88
16-07-2005, 12:23
Non circolano sul territorio, circolano all'interno dei rispettivi paesi! I mandanti poi vengono dall'estero non dagli altri paesi europei, per cui i controlli ci sono già e vedi come funzionano. Se poi speri di sfuggire al terrorismo con un maggior controllo alle frontiere ... stai fresco.



ma è meglio un controllo in + o uno in meno?

io preferisco uno in più... mi piace poter fare quanto più possibile (o che venga fatto quanto più possibile).

Tanto, scusa, a te cosa ti cambia? Ti pesa così tanto dover tirare fuori un passaporto invece di una carta di identità? O di non tirare fuori nulla? Se è un fatto che non "ti" va di essere controllato sappi che è inutile perchè lo sei lo stesso. Sempre. Se non ti piace sta chiusura perchè i "tuoi" traffici loschi hanno un maggior coefficente di rischio, bene!, vuol dire che almeno è servito a far"ti"ci pensare 2 volte. Se non hai nulla da nascondere non vedo dove sia il problema...


Secondo me ormai è troppo tardi per cambiare la rotta disastrosa che abbiamo impostato, e ne pagheremo le conseguenze fino in fondo.

Questo vuol dire vivere la vita e le situazioni che essa presenta in modo passivo.

Io non viaggio su questa linea di pensiero. tanto più perchè le conseguenze non sono frutto delle mie azioni.

Braddock
16-07-2005, 14:03
io preferisco uno in più... mi piace poter fare quanto più possibile (o che venga fatto quanto più possibile). Tanto, scusa, a te cosa ti cambia?
Io invece preferisco uno in meno. Perchè uno in meno significa che i paesi europei sono un po'più vicini. Sarò un'utopista, ma io sogno un Europa unica con una sola bandiera e nessuna frontiera. Certo i tempi non sono pronti per una cosa del genere, ma forse un giorno ci si arriverà. Cancellare Schengen è un piccolo passo verso la soluzione opposta.



Questo vuol dire vivere la vita e le situazioni che essa presenta in modo passivo. Io non viaggio su questa linea di pensiero. tanto più perchè le conseguenze non sono frutto delle mie azioni.
Quindi per te bisogna rimanere in Iraq e continuare a seguire la politica USA che il terrorismo non lo sta combattendo?

Gargoyle`88
16-07-2005, 14:43
Io invece preferisco uno in meno. Perchè uno in meno significa che i paesi europei sono un po'più vicini. Sarò un'utopista, ma io sogno un Europa unica con una sola bandiera e nessuna frontiera. Certo i tempi non sono pronti per una cosa del genere, ma forse un giorno ci si arriverà. Cancellare Schengen è un piccolo passo verso la soluzione opposta.

L'europa unita la sogno anche io e l'hanno sognata in molti prima di noi. E dal momento che i tempi non sono ancora pronti è meglio fare un passo indietro e consolidare, piuttosto che fare 10 passi avanti e crollare.




Quindi per te bisogna rimanere in Iraq e continuare a seguire la politica USA che il terrorismo non lo sta combattendo?

No, quello vuol dire passivismo, quello vuol dire accettare le conseguenze di azioni che non sono dipese da te.


Secondo me ormai è troppo tardi per cambiare la rotta disastrosa che abbiamo impostato, e ne pagheremo le conseguenze fino in fondo.

Non è troppo tardi per opporsi alla presenza in Iraq, non è troppo tardi per emanciparsi dagli USA, e non dobbiamo pagare le conseguenze dello sciacallaggio petrolifero che non ci riguarda affatto. Questo vuol dire affrontare attivamente, non dire "ormai è troppo tardi". Chi combatte può perdere, chi non combatte ha perso in partenza.
Io nel mio piccolo, insieme a molte altre persone, mi batto per andare contro, nella quotidianità, all'ideologia USA e Berlusconiana. Non acquisto prodotti americani, non uso la macchina più di quanto non sia strettamente necessario, e quando mi serve carburante faccio un'attenta selezione dei distributori (Agip, Api). Se c'è da manifestare davanti ad una base americana (troppe volte sono stato davanti a Camp d'Arby) per qualche occasione particolare ci sono stato, se c'è da marciare ho marciato, non acquisto neanche DVD o CD che vengono dagli States. E ripeto, questo lo facciamo in tanti A PRESCINDERE DAL COLORE DELLE IDEOLOGIE perchè se una cosa è giusta e va fatta, va fatta con tutte le forze disponibili.