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View Full Version : Bordate Benedettine



Gargoyle`88
29-07-2005, 19:02
Avrete sicuramente sentito della diatriba tra Israele ed il Vaticano nata in seguito alla mancata citazione di Israele tra le vittime di attentati terroristici recenti.
I toni israeliani sono stati tutt'altro che pacati:

«Che il Pontefice abbia omesso una condanna di questo ultimo episodio grida al cielo: oltre al difetto morale, la cosa potrebbe essere interpretata come una licenza per la realizzazione di atti di terrorismo contro ebrei»

«Questo assordante silenzio da parte del Pontefice rischia di rafforzare gli elementi estremisti che si oppongono alla pace e di indebolire i moderati»

«Ci aspettavamo dal nuovo Papa, che all'inizio del suo Pontificato ha espresso l'importanza che attribuisce ai rapporti fra la Chiesa e il mondo ebraico, che si comportasse diversamente, specialmente quest'anno nel quarantesimo anniversario dell'enciclica Nostra Aetate»

«Adesso ci aspettiamo che il Pontefice, che ha fatto appello ”al dialogo fra le tre religioni che riconoscono Abramo come il loro padre”, condanni questo episodio di terrorismo (l'attentato di Netanya, ndr) che ha crudelmente colpito gli ebrei così come ha condannato gli altri atti di terrorismo»

Il direttore degli affari religiosi e della diaspora al ministero degli esteri israeliano Nimrod Barkan ha inoltre affermato:
«Abbiamo sentito il bisogno di battere il pugno sul tavolo e di dirgli (al Papa, ndr): non puoi migliorare i rapporti con gli ebrei, se non condanni il loro assassinio»

La reazione della chiesa "a caldo" è stata la seguente:

«Sorprende che si sia voluta distorcere così pretestuosamente l'intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del magistero dei sommi pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo, da qualsiasi parte essa venga e contro chiunque sia rivolta»

(ARTICOLO (http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050726&ediz=01_NAZIONALE&npag=7&file=A.xml&type=STANDARD) )




Dopodichè è arrivata (ieri) la bordata Benedettina:




NOTA DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Nel tardo pomeriggio, la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato ai giornalisti accreditati la seguente Nota circa le dichiarazioni che il Sig. Barkan, funzionario del Ministero degli Esteri d’Israele, ha rilasciato al Jerusalem Post del 26 luglio:

1. L’insostenibilità della pretestuosa accusa rivolta al Papa Benedetto XVI per non aver menzionato anche l’attacco terroristico di Netanya del 12 luglio dopo la preghiera dell’Angelus di domenica 24 luglio, non può non essere apparsa evidente a chi l’ha sollevata. Forse anche per questo si è cercato di sostenerla, spostando l’attenzione su asseriti silenzi di Giovanni Paolo II circa gli attentati degli anni passati contro Israele, inventando anche che, al riguardo, il Governo d’Israele sarebbe in passato intervenuto ripetutamente presso la Santa Sede, e richiedendo che con il nuovo Pontificato la Santa Sede cambi atteggiamento.

2. In merito si fa presente:

* a. Gli interventi di Giovanni Paolo II contro ogni forma di terrorismo e contro singoli atti di terrorismo nei confronti di Israele sono stati numerosi e pubblici, come appare dall’unito Allegato.
* b. Non sempre ad ogni attentato contro Israele è stato possibile far seguire subito una pubblica dichiarazione di condanna, e ciò per diversi motivi, tra l’altro per il fatto che gli attentati contro Israele talora erano seguiti da immediate reazioni israeliane non sempre compatibili con le norme del diritto internazionale. Sarebbe stato pertanto impossibile condannare i primi e passare sotto silenzio le seconde.
* c. Così come il Governo israeliano comprensibilmente non si lascia dettare da altri ciò che esso deve dire, nemmeno la Santa Sede può accettare di ricevere insegnamenti e direttive da alcun’altra autorità circa l’orientamento ed i contenuti delle proprie dichiarazioni.


(RIFERIMENTO (http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/16812.php?index=16812&po_date=28.07.2005&lang=it) )



Quello che stupisce è la determinazione con cui si sono rivolti nei punti "b" e "c"; una chiara presa di posizione che fino ad oggi ben poche autorità hanno avuto il coraggio di assumere.

L'allegato contiene TUTTI i riferimenti di GPII sugli atti terroristici o di guerra della questione arabo-israeliana, e termina con l'ennesima bordata:

Le affermazioni contrarie alla verità storica possono giovare solo a chi intende fomentare animosità e contrasti, e certo non servono a migliorare la situazione.

`m4rk-
29-07-2005, 22:46
direi soprattutto la C ... dove cmq la chiesa fa capire di essere un organo che è governato solo da se stesso....

Gargoyle`88
01-08-2005, 18:49
Israele abbassa la cresta:

LA TREGUA
Lau: «Non dobbiamo trasformare il Papa in un nostro nemico»

Il rabbino di Tel Aviv smorza la recente polemica tra Israele e Santa Sede. E anche il governo Sharon segue la stessa strada



di ERIC SALERNO

GERUSALEMME - Israele chiede la tregua. Dopo aver duramente attaccato il Vaticano e soprattutto Benedetto XVI, reo agli occhi di alcuni diplomatici che si occupano dei rapporti con la Santa Sede di aver scelto di non condannare il terrorismo di cui è vittima Israele, il ministero degli Esteri ha fatto sapere che non intende proseguire nella polemica. Padre David M. Jaeger, intervistato l'altro giorno dall'agenzia AsiaNews, aveva parlato di una «falsa crisi» legata non tanto ai recenti episodi di terrorismo e alla posizione della Santa Sede o del nuovo pontefice quanto ai ritardi nel completamento dell'Accordo fondamentale fra Israele e S. Sede. I diplomatici del ministero degli Esteri israeliano, dopo aver tergiversato per non dover completare l'intesa, avrebbero inventato la crisi accusando il Papa di non aver parlato del terrorismo palestinese nel discorso in cui metteva in risalto, tra l'altro, quelli che hanno colpito Londra, Sharm el Sheik, Turchia e Iraq. La storia era cominciata una settimana fa quando Nimrod Barkan aveva convocato nel suo ufficio al ministero il Nunzio apostolico Pietro Sambi per protestare contro il Papa che aveva «pregato Dio» di fermare la «mano assassina» dei terroristi, senza fare riferimento al recente attacco kamikaze nella cittadina di Netanya in cui erano rimasti uccisi cinque israeliani.
Con un titolo a piena prima pagina, il Jerusalem Post ieri mattina annunciava la richiesta di tregua spiegando che il portavoce del ministero non intendeva rispondere alle ultime precisazioni del Vaticano. Una scelta dettata, probabilmente, anche dalle preoccupazioni che le accuse al Papa e, indirettamente, al suo predecessore potessero guastare le relazioni tra cattolici ed ebrei. Meir Israel Lau, rabbino capo di Tel Aviv ed ex rabbino capo d'Israele ha definito i rapporti fra Israele e Vaticano «molto delicati» e, ha aggiunto, sarebbe un errore inasprirle. «Dobbiamo dare credito a papa Benedetto XVI, non dobbiamo trasformarlo in un nostro nemico, cosa che è ingiustificata». Secondo Lau, l'omissione di Israele fra i paesi colpiti di recente dal terrorismo potrebbe essere dovuta al fatto che mentre episodi del genere sono ricorrenti nello stato ebraico, destano sensazione quando avvengono in paesi più tranquilli come la Gran Bretagna.
Nella polemica sono intervenuti centocinquanta rabbini della Pave the Way Foundation , che proprio ieri si sono schierati a difesa del Vaticano. «Ci dissociamo - scrivono in una lettera spedita alla Santa Sede - dalle dichiarazioni rese da alcuni membri del ministero degli Affari esteri israeliano il 25 luglio e successivamente». A firmare il documento sono gli stessi rabbini andati in Vaticano il 18 gennaio scorso per esprimere gratitudine a Papa Wojtyla «la cui voce si è sempre levata in difesa degli ebrei in ogni occasione, da prete in Polonia e durante i ventisei anni di pontificato». Nella lettera viene anche ricordato che Papa Ratzinger «da cardinale non ha mai fatto mancare sostegno alla causa ebraica». La Fondazione si appella al governo di Sharon, affinché «Israele mantenga fede ai suoi impegni, rafforzando i rapporti con la Santa Sede».

Braddock
01-08-2005, 20:10
Parole, parole parole ... :asd:

Gargoyle`88
01-08-2005, 21:11
vero, ma parole che non ci si aspettava di sentire.

-rinneXXX-
03-08-2005, 03:23
si vede che è arrivato un tedesco cazzuto a dirigere l'orchestra...

un pugno di ferro così non l'ho mai visto da parte della SS (santa sede)

Zephyr
05-08-2005, 01:17
più che altro da questione delicata, umana, è diventata una cosa fredda, "calcolata" su chi ha detto cosa e perchè :| Non si possono sollevare questioni del genere riguardo al terrorismo. Si finisce per perdere di vista il terrorismo, per parlare di queste inezie.