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View Full Version : [Berlusconi]Intercettazioni solo per terrorismo e mafia.



Darksky
07-08-2005, 13:49
L'ho appena ascoltato dal TG1.
Nel progetto di legge che sta preparando Berlusconi si limiterà l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche solo per indagini di mafia e terrorismo.
Io spero sia solo una delle sue solite gaffe o una svista di chi ha preparato il servizio...altrimenti qui c'è da scendere in piazza coi "forconi".

SciPiozZo
07-08-2005, 17:24
meno intercettazioni ci sono meglio è (per me) :look:

Cili
07-08-2005, 18:07
riporto tutta l'intercettazione da repubblica, ma anche dal corriere se volete (http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/economia/banche10/ultimicolpi/ultimicolpi.html) di certo ne sul foglio ne libero ne il giornale :asd:

IL DOSSIER
"Adesso lanciamo l'Opa su Rcs
o qui la sinistra si piglia tutto"
di MARCO MENSURATI
FERRUCCIO SANSA
ETTORE LIVINI

MILANO - La mezzanotte del 12 luglio è passata da una manciata di minuti. Al tavolo di un ristorante di Valeggio sul Mincio Emilio Gnutti, seduto con il premier Berlusconi, telefona a sua moglie e esulta: "Il governatore ha firmato un minuto fa e Berlusconi ha parlato in diretta con Fiorani".

Pochi minuti prima era stato lo stesso Gnutti a dire a Fiorani: "Ho sentito il presidente commosso della cosa, gli ho detto che andremo avanti con Rcs e che ci deve dare una mano". È la notte del "bacio in fronte" di Gianpiero Fiorani al governatore Fazio, che ha appena messo la firma per l'Opas della Bpi su Antonveneta. Chiuso il telefono con il governatore, Fiorani chiama Gnutti, gli racconta dell'ok tanto atteso, parla con il premier. Poi si fa ripassare al telefono Gnutti e gli suggerisce: "Digli di chiamare il number one". La nota a lato traduce: il Governatore.
Sono un migliaio le pagine di intercettazioni in cui si snoda e ricompone la storia dell'inchiesta Antonveneta. I brogliacci, così si chiamano, in gergo, le trascrizioni delle ore e ore di conversazioni fatte dai finanzieri, letti per la prima volta nella loro versione integrale raccontano gli intrecci di potere, soldi e amicizia tra i protagonisti delle tre scalate - Antonveneta, Rcs e Bnl - operazioni spregiudicate, futuri progetti, rivincite su vecchi e nuovi nemici. Nervosismi sempre meno contenuti verso la Consob. Lo stesso governatore Fazio che dice al figlio: "È un attacco mediatico privo di fondamento".
Ma anche donne, Ferrari fatte su misura, collier di brillanti, vacanze programmate per questo agosto, e in parte saltate, guardie del corpo sotto casa. La fiducia, non illimitata, nella sobrietà di spesa della neo signora Ricucci da parte del marito. E poi i rapporti spregiudicati con i giornali e i giornalisti, le conversazioni con gli onorevoli (tutte coperte da omissis), i giudizi taglienti su tutto e su tutti. Caltagirone, Montezemolo, sullo stesso Fazio, "che si crede intoccabile", dice Fiorani. Starlette e attori che chiamano per una "segnalazione", per chiedere piccoli favori a chi tanto può. Sono i "furbetti del quartierino" che, inconsapevoli fin quasi alla fine di essere ascoltati, si scambiano centinaia di telefonate e sms. Di giorno, ma spesso anche di notte, al termine di lunghissime riunioni operative tra Roma, Lodi, Milano o di serate nei ristoranti e nei night. Non tutte le conversazioni, per motivi di privacy, possono essere riportate, ma il quadro che emerge dalla lettura di queste carte è comunque piuttosto dettagliato.

Ci sono tutti, nelle trascrizioni delle intercettazioni fatte dalla Guardia di Finanza. Anche quando cambiano scheda telefonica pensando si stare più tranquilli e in poco tempo sono invece già di nuovo sotto ascolto. C'è Ricucci che, parlando di Rcs, dice: "Siamo arrivati al venti per cento, puntiamo al ventinove. Poi lanceremo una Opa con la Magiste International, che è la capogruppo". E con Ubaldo Livolsi (consigliere Fininvest) e Alejandro Agag, già segretario generale del Ppe e genero dell'ex premier spagnolo Josè Maria Aznar, che mette a punto un'alleanza con un misterioso gruppo straniero per conquistare il Corriere della Sera. Ci sono Fiorani e Gnutti, che si scambiano telefonate frenetiche sul da farsi, soprattutto man mano che filtrano le prime notizie delle inchieste e arrivano i primi avvisi di garanzia. C'è la signora vera protagonista dell'affaire, Cristina Rosati, la moglie del governatore. Chiama, consiglia, gestisce, sgrida. Si nega per ripicca a chi potrebbe tradire la fiducia del marito, come Geronzi. C'è il "braccio destro" (come viene definito dal giudice per le indagini preliminari, Clementina Forleo) di Fiorani, Gianfranco Boni, manager e funzionari.

ENTRA IN SCENA SILVIO BERLUSCONI
È la sera, anzi, la notte del 12 luglio 2005, quando nell'affaire Antonveneta-Rcs irrompe anche il nome di Silvio Berlusconi. Sul brogliaccio è scritto: "Chiamante, Gianpiero Fiorani", "Ricevente, Emilio Gnutti". Sono passati pochi minuti dopo il via libera di Bankitalia all'Opa della Banca Popolare Italiana su Antonveneta.

Fiorani: "Ho sentito il Presidente (Berlusconi, nota a lato) commosso della cosa... ".
Gnutti: "Gli ho detto che andremo avanti con Rcs e che ci deve dare una mano".
Fiorani: "Digli di chiamare il Number One (il Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, nota a lato).
Gnutti: "Gli ho detto (a Berlusconi) che se non ci dà una mano la sinistra prende tutto!".
Fiorani: "Ne parleremo domani a voce... la sinistra in questo momento ci ha appoggiati più di quanto abbia fatto il Governatore".
Passano pochi minuti e da un altro telefono controllato parte una telefonata segnalata come "rilevante" nel brogliaccio.
12 luglio 2005, ore 00,29
Emilio Gnutti chiama la moglie Ornella.
Gnutti: "Ciao, sono a cena con Berlusconi, Lonati e c'è anche altra gente. Il Governatore ha firmato un minuto fa il via libera e Berlusconi ha parlato in diretta al telefono in diretta con Fiorani".
12 luglio 2005, ore 1,02
Gnutti chiama Gianpiero Fiorani.
Gnutti: "È vero o sto sognando?"
Fiorani: "È vero. Perché o sono grandi imitatori che riescono a imitare la voce (quella di Fazio, ndr.) altrimenti questo film ha funzionato veramente bene. Ha chiamato anche... i miei amici legali sono in conference call ma sanno che tutti coloro che hanno il piacere di... potranno dire che quel giorno c'erano anche loro e lo racconteranno ai loro figli". Poi chiama un altro interlocutore, Ivano, non identificato con certezza.
Gnutti: "Mi ha chiamato Stefano Ricucci ha detto che non lo fa perché non ha sentito gli altri appena gli danno il via lo farà".
Ivano: "Gli ho parlato ieri era informato".
Gnutti: "Stanotte mi è arrivata l'autorizzazione"
Ivano: "Parli di Lodi? Berlusconi ho detto che con buona probabilità andrà in appoggio anche di là, perché mi pare corretto e giusto. Berlusconi mi ha detto che faccio bene. Ieri Caltagirone, che ha visto Berlusconi, ma soprattutto ha visto Letta ieri l'altro aveva riferito che c'era un po' di preoccupazione".
Gnutti: "Non c'è assolutamente preoccupazione. Ho detto a Berlusconi che a loro interessava molto appoggiare Gianpiero perché dall'altra parte stanno facendo quell'altra. Per cui, per una questione di equilibrio si fa una per una, quindi vado in appoggio anche di là. Berlusconi mi ha risposto che faccio bene".
18 luglio ore 20.39
Gianpiero Fiorani irritato per l'atteggiamento della Consob chiamata Emilio Gnutti.
Emilio Gnutti: "A questo punto penso sia necessario chiamare Berlusconi".

GLI SPAGNOLI E LA SCALATA RCS
Nelle conversazioni di Ricucci s'intravede il piano per la conquista del Corriere della Sera, su cui, come Ricucci ammette esplicitamente, Magiste salirà al 29% e poi lancerà l'Opa, confidando nel fatto che alcuni soci del patto di sindacato (Romiti, Lucchini, Ligresti e Bertazzoni) aderiscano. Chi è il socio occulto dell'immobiliarista romano? Aldo Livolsi, consigliere finanziario di Berlusconi, presente nel cda Fininvest, tiene i contatti con Alejandro Agag. Il quale rappresenta gli interessi di un misterioso gruppo straniero pronto ad affiancarsi a Ricucci (con cui si discute perfino il prezzo d'Opa) per poi procedere alla divisione del gruppo editoriale. Gli incontri si svolgono a Roma, Parigi e Londra. Ecco la trama.

IL CORTEGGIAMENTO RICUCCI-LIGRESTI
29 giugno, ore 16.10.
Recita il brogliaccio: "Ricucci chiama Paolo (probabilmente Ligresti, figlio di Salvatore)".
Ricucci scherza: "Tuo padre mi snobba, perché ha fatto una dichiarazione in cui dice di non conoscermi".
Stefano - prosegue il brogliaccio - vuol parlare di Rcs, ma Paolo dice che di queste cose deve parlare con il padre, anzi è addirittura meglio parlarne con Jonella (la sorella).

RICUCCI: "ARRIVO AL 29
POI LANCIO L'OPA"
29 giugno, ore 19.15.
Un giornalista chiama Ricucci, che risponde a una domanda su Rcs. "Siamo arrivati al 20%, punto al 29 e poi lancerò un'Opa con la Magiste International che è la capogruppo. Questa è la mia posizione".
29 giugno, ore 23.30.
Chiama un giornalista. Ricucci gli ribadisce di voler fare l'Opa su Rcs.
Giornalista: "Non te le daranno mai (le azioni, ndr)".
Ricucci: "Si vedrà. Il mio advisor sono tre banche americane che stanno predisponendo anche la fidejussione. Sono più determinato che mai e ci riuscirò perché Lucchini, Bertazzoni, Romiti Ligresti e altri mi daranno le loro quote. E dalla Rcs devono uscire la Fiat e Della Valle".
30 giugno, ore 13.59.
Ricucci chiama un giornalista.
Ricucci: "Ieri ho superato il 20% del Corriere della Sera, stasera a Borsa chiusa lo comunicherò alla Consob. Il mio obiettivo è arrivare al 29% entro al massimo un mese. Poi proporrò un aumento di capitale agli altri soci e presenterò il mio gruppo e il piano industriale e continuo ad acquistare azioni prima di lanciare l'Opa". Lo stesso giorno Ricucci parla con un uomo non identificato. "Guido Rossi ha chiamato Irti dicendogli che hanno scritto che solo alcuni soci del patto gli hanno dato l'incarico e invece sono tutti".
1 luglio, ore 9.12.
Ricucci chiama Salini, dirigente della Consob, che lo richiama poco dopo. Ricucci si lamenta di un giornalista di Repubblica "che dice cose non vere nei miei confronti". Lo stesso giorno chiama un certo Gigi e Ricucci gli parla di Fiorani.
Ricucci: "Gli stiamo dando una grossa mano perché lo merita, è impegnato su tutti e tre i fronti, Antonveneta, Bnl e Rcs".
Gigi: "È importante che si muova la cosa che più sta a cuore a noi... Devo dire che Gianpiero ha conservato la lucidità di fondo anche se è quello che più è stato massacrato". Nel pomeriggio luglio, ore 16.43, Stefano Ricucci chiama "zio Romi": "Sei riuscito a parlargli?" Risposta: "Ancora no, c'è il Consiglio dei ministri".

LA GOMMA BUCATA
E L'ANSIA DELLA FALCHI
1 luglio, ore 20.55.
Anna Falchi chiama Ricucci. "A Sauro (fratello della Falchi, ndr) gli è scoppiata la gomma... dicono che c'era qualcosa che non andava in quella gomma... potrebbe essere un attentato".
2 luglio, ore 14.50.
Un uomo non identificato chiama Ricucci, e parlano di Mps. Ricucci: "A settembre per scuotere un po' la situazione comprerò un 5%, ne ho parlato anche con Franco (Caltagirone) e Chicco (Gnutti)".
5 luglio, ore 19.49.
"Zio Romi" per Stefano.
Ricucci: "Sto ancora aspettando che il Presidente mi riceva... "
Zio Romi: "Ho riferito a Livolsi di chiamarlo per le 20 di questa sera".
Ricucci: "Sì, ma non posso aspettare 7 giorni per potergli dire una cosa... ".
Zio Romi: "Il presidente deve stare attento, perché Roma non è la Sardegna".
Ricucci: "Devi intervenire, se no non c'è via d'uscita. È importante che sia io a incontrarmi col Presidente, devo dirgli delle cose importanti che neppure Livolsi conosce".
8 luglio, ore 0.11.
Ricucci chiama un uomo non identificato: "Hai parlato con quelli?". "Non stanno a perdere tempo".
Ricucci: "Anche Salvatore (Ligresti? ndr) mi dà una mano".

MONTEZEMOLO, GERONZI
E LA PROCURA DI BRESCIA
13 luglio, ore 12.51.
Ricucci chiama Gnutti: "È uscito una articolo in cui si dice che sono nel mirino della Procura di Brescia, sicuramente è tutto montato da Montezemolo e Geronzi".
14 luglio, 19.56.
Caltagirone chiama Ricucci, che ha appena annunciato la riduzione della sua quota Rcs dal 20% al 18%.
Caltagirone: "Stai vendendo?".
Ricucci: "Bisogna anche vendere... tutti pensano che Ricucci incassi da Bnl e Antonveneta e quindi compri Rcs e invece fa il contrario e poi compro un altro 4%... faccio quello che mi pare... Della Valle e Banca Intesa stanno comprando e pagano 6 euro. Devono capire che io controllo il 40% del mercato con il 20% perché sono libero, rispetto le regole, questa è la mia strategia".
15 luglio, ore 13.33.
La segretaria chiama Ricucci e gli passa Toragno del Bilbao. Ricucci: "L'offerta di Unipol è migliore del Bbva ma se fate un'offerta migliore noi possiamo vendere a voi". Toragno gli chiede se escono tutti, Ricucci risponde: "Non so se resteremo ancora con una piccola quota oltre alla nostra presenza in consiglio. Possiamo accettare anche una vostra offerta se fosse più alta". Toragno: "Non è possibile".
15 luglio, ore 19.51.
Piergiorgio Romiti chiama Ricucci e concordano di incontrarsi la settimana successiva.
17 luglio, ore 19.02.
Aldo (Livolsi? ndr) chiama Stefano.
Ricucci gli dice: "Ho parlato con Alejandro (probabilmente Agag, ndr) ed è andata molto bene, gli ho detto che vorremmo chiuderla subito e tra mercoledì e giovedì vedersi o a Roma o a Parigi. Alejandro parlerà tra oggi e lunedì con chi sai tu. Gli ho detto anche che abbiamo il 24% e dovremmo acquistare ancora un 30% per arrivare almeno al 51%".
Aldo: "L'importante è che risulti un'operazione fatta assieme in modo che risulti sia il socio industriale che quello finanziario".
18 luglio, ore 13.51.
Arnaldo Borghesi (Lazard Italia) chiama Ricucci il quale lo informa che hanno venduto tutto su Bnl. Borghesi: "È un passaggio fondamentale per la vicenda Rcs".
19 luglio, ore 9.51.
Livolsi: "Ho parlato con Alejandro ed era felice perché l'incontro a Parigi è andato bene. Alejandro mi ha chiesto una mano per dimostrare che il valore a cui volete lanciare sta in piedi in quanto gli altri pensano che sia troppo alto. Loro stanno lavorando ad una sorta di break-up".
Ricucci: "Io penso che Rcs non valga meno di 8 euro, 8,40".
19 luglio, ore 10.15
Ricucci chiama Angelo Rovati: "Profumo sta prendendo posizione contro di me, ieri ho ricevuto una sua lettera nella quale richiede i fidi, perché non vuole prestarsi alle mie operazioni di grande livello".
19 luglio, ore 10.26. Ricucci chiama un certo Claudio: "Conosci bene Profumo? Ho ricevuto una lettera da Unicredit che intima alla mia azienda di rientrare nell'affidamento. Sono dispiaciuto più per il principio che per i soldi". Lo stesso giorno Claudio richiama Stefano: "Ho parlato con Profumo, mi ha detto che dovrebbe essere una conseguenza dell'ordine che lui ha impartito a tutti, cioè di ridurre tutta l'esposizione soprattutto sull'immobiliare. Gli ho proposto l'incontro ma Profumo ha rifiutato, sei troppo nell'occhio del ciclone". A sera Ricucci chiama Livolsi.
Livolsi: "Ho parlato con Alejandro, mi ha riferito che avrebbero fissato l'incontro per mercoledì prossimo a Parigi. Alejandro Agag viene domani sera a Roma, si potrebbe fare un incontro".

PRODI, FASSINO &CO.
IL RAIDER E LA POLITICA
21 luglio, ore 14.41.
Ricucci parla con Giancarlo Leone. Leone: "Stefano, godi dell'amicizia di molti, anche di più di quanto ci si può aspettare". Stefano: "Ho incontrato Prodi, Fassino, D'Alema e Berlusconi e ho rappresentato a loro i miei piani e le mie intenzioni su Rcs, così come ho fatto con Banca d'Italia e Consob".
22 luglio, ore 19.29.
Alejandro chiama Stefano: "Cosa fai stasera? Io vado a cena da Roberto Cavalli e domani vado dal Cavaliere".
22 luglio, ore 20.50.
Flavio Briatore chiama Ricucci. "Vorrei darti una mano con Rcs. Sto organizzando una cena. Vieni? Ci sarà Aznar e inviterà anche il Cavaliere e Galliani".

GLI ULTIMI COLPI
DELLA PROCURA
6 luglio ore 22.53
Cristina Rosati chiama Tonino (Fazio) e gli dice che ha chiamato Ivo (Tarolli) e ha detto: "Tutto è stato approvato come lui aveva detto e anche di più".
Cristina gli chiede: "Sei sicuro che vada tutto bene? Sono arrivati segnali tanto negativi".
14 luglio ore 19.25.02
La Guardia di Finanza registra una lunga conversazione tra Cristina Rosati e il marito. Il quale non sembra particolarmente preoccupato dell'incalzare delle indagini della magistratura.
Rosati: "Tonino come va?"
Fazio: "Eh... i magistrati stanno andando ancora avanti, si stanno sparando gli ultimi colpi... ".
27 luglio ore 09.37.03
Fazio al figlio Giovanni: "Stai tranquillo che si sgonfierà tutto. Il giudice è stato scorretto a fare quel sequestro dubbio". Giovanni: "E tutto quelle notizie uscite fuori?". Fazio: "È un attacco mediatico privo di fondamento".
20 luglio ore 21.55.09
Dottore: "Stamattina ho visto il governatore, Ricucci e Caltagirone di ottimo umore".
Fiorani: "Hanno ragione, di soldi ne hanno fatti tanti e il primo ha avuto una giornata epocale". dottore: "Fazio mi ha detto di averti fatto un trattamento di sfavore, ma è stato costretto, l'ha dovuto fare".

LE ANGOSCE TELEFONICHE
DI DONNA CRISTINA
16 luglio ore 12.30.39
Rosati a un'amica: "Stiamo attenti, è meglio parlarsi a voce e non al telefono".
18 luglio ore 12.29.07
Fiorani a Cristina: "Mi è venuto in mente di portarti un novo apparecchio telefonico perché il mio non lo uso più, adesso usa questo numero interno".
18 luglio ore 00.02.53
Fiorani a Cristina:
"Domani ti porto il nuovo apparecchio telefonico".
1 luglio ore 08.13
La moglie gli dice di un'Audi bianca sempre sotto casa che sembra controllarli. E lui: "Mi sono dimenticato di dirtelo, è la guardia del corpo".

TRANQUILLI TUTTI
CI PENSA COSSIGA
8 luglio ore 8.01.16
Fiorani dice: "Per questa vicenda sono amareggiato con il Governatore.
Ho avuto una discussione abbastanza accesa con lui. Il mio rapporto personale con lui mi ha solo danneggiato. A Bankitalia non ho mai chiesto niente, speravo solo di aver un trattamento uguale agli altri".
27 luglio, ore 13.17.19
Viene riportata una conversazione tra Antonio Fazio e la moglie Cristina.
Antonio Fazio: "Ho sospeso con Ivo (Tarolli, senatore Udc, ndr) per stasera per non metterlo in difficoltà".
Cristina Rosati: "Ho visto il Tg2, la situazione è molto tosta".
Fazio: "È venuto a trovarmi Francesco Cossiga. Mi ha garantito che farà una dichiarazione molto forte".
27 luglio, ore 09.37.03
Antonio Fazio parla con il figlio Giovanni.
Antonio Fazio: "Stai tranquillo, si sgonfierà tutto. Il giudice è stato scorretto a fare quel sequestro dubbio".
Giovanni Fazio: "E tutte quelle notizie uscite fuori?"
Antonio Fazio: "È un attacco mediatico, privo di fondamento".
23 luglio ore 22.05.52.
Gianfranco Boni al telefono con un interlocutore non identificato: "Lasciamo che gli olandesi esprimano il loro consiglio e poi approfittiamo di ogni loro mossa falsa. Intanto gli olandesi vanno da loro, per dire... vanno da Fusco e da quelli lì e hanno quello che vogliono loro: Guido Rossi, Prodi, tutti 'sti bigoli qua".
6 luglio ore 22.53
Cristina Rosati chiama Antonio Fazio.
Cristina Rosati: "Ha chiamato Ivo Tarolli. E ha detto: "Tutto è stato approvato come lui aveva detto e anche di più"".
8 luglio ore 10.50.23
Ivo Tarolli, senatore Udc, chiama Cristina Rosati.
Cristina dice: "Qui hanno liberato la delibera, ieri lo ha chiamato quello di An, Tofani, dice di aver allertato Tofani... adesso dobbiamo recuperare i voti, poi ci sarà da fare per recuperare i voti, 1.500 firme sono tante. Ora ci devono un favore (a Cristina e Ivo, ndr), quindi..."
Tarolli: "E Tonino come sta?".
Cristina: "Tonino è in banca, è tornato ieri sera. Ivo devi dargli una mano".
16 luglio ore 14.16.34
Ivo Tarolli chiama Cristina Rosati.
Tarolli: "Ad Alvito è tutto a posto, hanno ritirato le delibere".
Rosati: "Quando ci vedremo ti racconterò a voce un po' di cose, perché c'è uno che conosci che sta facendo degli intrallazzi".
Tarolli: "Sono stati quelli di An a ritirare le delibere".
21 luglio 13.10.48
Fiorani chiama la segreteria di Ricucci.
La segretaria: "Ho fissato un appuntamento alla 9 di domani mattina che gli aveva chiesto il dottore con Maroni".

GERONZI? E' LUI
IL MALE DEL PAESE
9 luglio ore 10.56
La moglie del Governatore di Bankitalia chiama un sacerdote, don Andrea.
Cristina: "Non vado al funerale della mamma di Giuliana Geronzi, perché suo marito si sta comportando con Tonino in un certo modo. Ho paura che il marito di Giuliana (Geronzi) possa approfittare di Tonino". Pochi giorni dopo il concetto viene esplicitato in maniera più precisa da Gianpiero Fiorani. Sono le 10 e 02 del 14 luglio.
Fiorani: "Ho augurato ieri davanti al giudice la morte di Geronzi, spero mi ascoltino al telefono. Geronzi è il male del paese. Geronzi è il cancro del paese. L'operazione Unipol-Bnl Geronzi ha fatto carte 48 per impedirla e ho le prove".
15 luglio 2005 ore 9.16
Un funzionario (Savarè) fa sapere a Fiorani che Ricucci ha chiesto di girare 25 milioni da Garlsson, la sua finanziaria offshore per sottoscrivere l'aumento di capitale Bpi. Fiorani autorizza. Il funzionario gli spiega le strategie di Ricucci: "Adesso vuole comprare quote Capitalia".
15 luglio ore 12.10
Fiorani e Ricucci commentano alcuni articoli di giornali e parlano dell'operazione Rcs. Fiorani e Ricucci commentano alcuni articoli di giornali e parlano dell'operazione Rcs che Geronzi pensa non sia mai partita mentre Ricucci sostiene il contrario.
18 luglio ore 20.39
Fiorani messo alle corde dalla Consob commenta alcune indiscrezioni uscite sulla stampa in merito alle posizioni di Banca d'Italia: "La notizia è uscita dalle talpe che c'ha Geronzi lì dentro in via Nazionale".

IL GRANDE NEMICO
MANOVRA IN BORSA
19 luglio Ore 22.28 - Fiorani chiama il funzionario Savarè i due conversano un poco poi il banchiere lodigiano dà spiegazioni circa i ritardi riscontrati nelle pratiche della Consob.
Fiorani: "Il ritardo della Consob? È colpa di Cannizzaro che sotto la spinta di Geronzi ha voluto generare problemi".
25 luglio ore 20.36 - Arnaldo Borghesi (Lazard advisor della Bpi) parla Fiorani: "È tutta colpa di Geronzi". Il discorso cade poi sull'avvocato Guido Rossi, legale di Abn Amr, a cui vengono attribuite numerose responsabilità sulla genesi dell'indagine della magistratura milanese.
Borghesi: "Guido Rossi è uomo di sinistra che plagia ideologicamente la Procura".

ANNA FALCHI, LA DONNA
PIU' FELICE AL MONDO
6 luglio ore 21.11
Sms di Anna Falchi a Stefano Ricucci: "Solo per dirti che sono la donna più felice del mondo perché ho te AMORE MIO GRANDE TI AMOOO. Capito". E poi: "Sono tua per sempre ricordalo".
28 luglio ore 16.08
Gargiulo, collaboratore di Ricucci, chiama Magiste e chiede di parlare con Colavita. Gargiulo chiede quando gli avrebbero dato la carta di credito della Lodi. Colavita risponde che ha risentito Boffi in mattinata e che Gargiulo avrebbe dovuto dire a Stefano (Ricucci) che il massimo che loro possono fare è 30mila euro per ogni carta. Gargiulo dice che "la carta di credito della Lodi non è illimitata".
8 luglio ore 16.27
Chicco Gnutti chiama Ezio.
Ezio dice: "Rilassati". Gnutti: "Sì, appena finiscono queste due cosette". ridono. Ezio: "Mi ricordo quando avevi fatto l'opa Telecom e dopo avevi detto che dopo di quella basta". ridono. Gnutti: "Ora finisco questa e poi basta. Mi hanno trovato il diabete e due infarti". Ridono e si salutano.
30 giugno ore 21.49
Gnutti chiede com'è andata a roma e fiorani dice: "tutto bene" Gnutti gli dice che ogni tre ore lo deve chiamare come se fossero innamorati, perché si sente solo.
20 luglio ore 21.55.09
Dottore: "Stamattina ho visto il governatore, Ricucci e Caltagirone di ottimo umore".
Fiorani: "Hanno ragione, di soldi ne hanno fatti tanti e il primo ha avuto una giornata epocale". dottore: "Fazio mi ha detto di averti fatto un trattamento di sfavore, ma è stato costretto, l'ha dovuto fare".

DOVE E' FINITO FIORANI?
28 giugno ore 22.22.27
Boni chiede a Gnutti se ha avuto notizie di Giampiero e Gnutti dice che pare sia scappato e che Gloria è disperata. Pare che non lo trovi più nessuno, non vorrebbe che fosse andato via di testa, perché oggi lo ha visto ed era incazzato come una bestia con quelli della Consob. Giampiero avrebbe detto: "Io vi denuncio tutti, adesso è ora di finirla, mi avete preso per il culo da due mesi". Poi Gnutti passa il telefono a Giampiero e Fiorani parla con Boni e gli dice che oggi era lì incatenato davanti alla Consob o gli approvano il prospetto informativo o si sarebbe incatenato per tutta la vita. Dice di aver chiamato personalmente Cardia e Ferrari e la professoressa Mazzarella lo ha chiamato almeno 7 volte e di averle detto che per lei ha una venerazione perché sta approvando il loro prospetto informativo. Fiorani dice: "Ho promesso questo ed altro a tutti i nostri amici della consob faccio tutto il possibile immaginabile"
19 luglio, 20.51
Francesco Caltagirone a Boni: "Oggi è stato fatto un altro passo avanti (riferendosi alla sentenza del Tar, ndr) adesso manca una cosa (riferendosi alla Consob)".
19 luglio 2005 ore 21.26.12
Boni al telefono con un tale Giulio: "Stiamo aspettando la notizia della Consob Giulio risponde: "Il presidente del Tar del Lazio prima lavorava in banca d'italia" e boni (ridendo):
"Adesso è passato anche alla banca di lodi"
3 luglio ore 22.24
Ricucci chiama Fiorani gli chiede come sta e fiorani "meglio" parlano della serata pasata insieme che è stata "di classe".
Ricucci è dalla madre. Fiorani gli consiglia di stare vicino ad Anna in questi giorni. Ricucci dice che oggi in barca con lui è stato Calanna e di un altro personaggio che ricucci dice essere Andrea Melovic, ma in realtà non sa chi sia. fiorani gli dice che è una potenza finanziaria che ha il 2 per cento di Generali. fiorani gli dice che è un ebreo, ma ricchissimo e che ha anche l'1 per cento di Mediobanca. Fiorani dice che bisogna fare un ragionamento con questi e ricucci dice di sì, che li coinvolgerà.
24 luglio 19.02
Ettore Lonati chiama Gnutti: "Ho sentito Ravaglia e mi ha detto che la Consob ha trovato i documenti quando sono andati da Fiorani in merito a Ricucci".
22 luglio 10.43.44
Sms dal telefonino di Boni: (L'sms parla di Montezemolo che aveva scritto: "Opa italiane non hanno dato a estero grande immagine, grandi speculazioni senza creare valore"): "Adesso telefono alla fenech"
21 luglio 13.10.48 Fiorani per segreteria di Ricucci dice che avrebbe fissato alla 9 di domani mattina l'appuntamento che gli aveva chiesto il dottore con maroni
21 luglio ore 12.41.46
Boni a un certo Paolo:
"Ho appena ricevuto la visita della finanza mi hanno chiesto di tutti i fondi, non solo di quello con la domanda se c'è dentro anche Antonveneta. Ho risposto che non sono il gestore e quindi non lo so, ma la finanza vuole sapere anche la depositaria.... ho dichiarato a quelli lì che in Italia ho fatto solo cento di Antonveneta, per quanto riguarda BplSwisse non gli ho detto niente".
27 luglio ore 14.29
Figlia che chiama Gnutti. lui dice alla figlia:
"organizzami una bella trasmissione così dico qualcosa anche io. sono esasperao e quando uno è così diventa pericoloso".
5 luglio ore 14.14
Sms: "ho i documenti pronti per la casa a porto cervo dove vorrei fare il mutuo. te li porto in sardegna il prossimo fine settimana se ci sei".
5 luglio ore 18.43
Fiorani chiama una donna (De Mattia, vigilanza Banca Italia) e dice che è in grado di entrare da solo tranquillamente purché lei avvisi le guardie Fiorani le passa una delle guardie per passare De Mattia dice alle guardie di far entrare il collega e loro lo fanno entrare Fiorani dice che ha fatto parlare lei direttamente perché non voleva dare il nome all'ingresso.
5 luglio ore 19.45
Ricucci per Fiorani. Fiorani chiede com'è andata oggi e Stefano dice che è andata bene e male e che devono fare un po' di chiarezza. stefano dice che il problema è Caltagirone.
6 luglio ore 20.06
Fiorani dice che non sa ancora niente perché una terza persona (verosimilmente Fazio) ha avuto delle rogne oggi e deve fare ulteriori approfondimenti e deve andare a Francoforte. Fiorani dice di avere chiamato anche Francesco a cui ha detto di dire al governatore che questa roba qua è pericolosissima e quindi di farla stasera. Fiorani parla verosimilmnete del Governatore dicendo che si sente intoccabile, mentre invece non lo è, ma anzi è il bersaglio dei politici e magistrati e quindi dovrebbe attenersi alla macchina burocratica e anche quella fa acqua. Gnutti trova strano il comportamento del governatore, ma per Fiorani rientra invece nella sua persona la quale è convinta di potersi prendere tutti i tempi che vuole con la massima tranquillità in quanto si considera intoccabile, ma non è più così.
Fiorani dice di aver chiamato anche Frasca per dirgli di cercare di fare il possibile e di insistere anche lui col governatore.

"ROSSI, PRODI E GLI ALTRI BIGOLI"
23 luglio ore 22.05.52
Boni: "Lasciamo che gli olandesi esprimano il loro consiglio e poi approfittiamo di ogni loro mossa falsa. Intanto gli olandesi vanno da loro, per dire da Fusco e da quelli lì e fanno quello che vogliono loro: Guido Rossi, Prodi, tutti 'sti bigoli qua".
7 luglio ore 20.34
Gennaro per Fiorani. Fiorani dice che dalla vicenda lui ha ricevuto solo danni, in quanto sono sempre stati tirati in ballo i rapporti personali col Governatore.
7 luglio ore 21.24
Sms "Tutto procede
bene per l aum. cap?"
Risposta sms: "Azionisti hanno sottoscritto.
mancano pochissime filiali al budget. a parte la sede di lodi. tu tutto bene? Lotta dura!"


(6 agosto 2005)




chissà come mai, ma ci avrei giurato che Berlusconi preparasse una legge per proteggersi il culo e gli amici :asd:


ps mi sto vergognando sempre di più di sta Italia.



edit dal corriere (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/08_Agosto/06/intercettazioni.shtml)

«MERCATO NON LIBERO CON INCURSIONI GIUDIZIARIE» - «Io non ho mai dato adesioni a nessuno», ha risposto Berlusconi a chi gli chiede se abbia dato via libera a Stefano Ricucci per la scalata alla Rcs. «Ho lasciato che il mercato fosse libero e adesso mi sembra che così libero non sia con queste incursioni giudiziarie che bloccano la Borsa, la società, il mercato. Sono una cosa a cui bisognerà porre rimedio prima o poi. Spero più prima che poi».

ebbè, sennò che casa delle libertà vuoi che sia. ^^ Sti magistrati comunisti

:wall:

Darksky
07-08-2005, 18:36
E' pazzesco perchè si sta avverando quanto previsto da non ricordo chi. Sa che perderà le prossime elezioni a meno che la sinistra non faccia uno dei suoi soliti autogol e quindi in quest'ultimo anno la sta facendo e la farà sporca, più sporca di quanto abbia già fatto

uber`
09-08-2005, 02:26
chi è al potere cerca sempre di favorirsi..cos'è una novità?no..è inutile discutere di cosa vuole fare quello e di cosa vuole fare quell'altro..l'abbiamo votato sperando in una boccata di aria fresca e invece c'è entrata solo puzza di merda..aspettiamo le prossime elezioni e che dio ci assista

S3ccO
09-08-2005, 15:51
bella cazzata che avete fatto :|

uber`
09-08-2005, 19:29
io non avevo ancora 18 anni quindi sono escluso :asd:

Darksky
09-08-2005, 20:43
..è inutile discutere di cosa vuole fare quello e di cosa vuole fare quell'altro..

Invece qui sbagli.
Di molte cose la gente, la massa ( della quale facciamo parte TUTTI ), non viene a sapere nulla. Discutere, parlarne e segnalare serve affinchè si sappia cosa accade altrimenti Tizio, elettore di Caio, che se il giornale non è colore rosa non lo legge, o se non ci sono almeno un paio di tette e/o culi una trasmissione in TV non se la vede perchè "e che noia i Tg sempre lo stesso schifo, piove governo ladro", ebbene se Tizio non sa cosa sta combinando Caio alle prossime elezioni rivota Caio.
E questo vale per tutti gli schieramenti.

С а ч ч и о
10-08-2005, 09:10
a prescindere dalle motivazioni i questa proposta, pensate che in Inghilterra le intercettazioni telefoniche non sono neanche ammesse come prova.
personalmente non sono del tutto contrario

Salciccia dura
10-08-2005, 09:42
In Svezia le intercettazioni le fanno a cani e porci, anche a gente privata come me, anche senza veri motivi, + telecamere illegalmente installate d´appertutto.

Quando poi in caso di processi saltano fuori le intercettazioni abusive, tutti si passano l´un l´altro la patata bollente, e non salta mai fuori chi le ha autorizzate.

Qui in Svezia un poliziotto non va MAI in carcere anche se ha ucciso volontariamente. Al massimo viene sospeso dal lavoro dato che le prove "spariranno" misteriosamente.

Qui in Svezia un politico non va MAI in carcere per corruzione. Qui non prendono le bustarelle, sono solo "regali".


Ma che vadano affanculo loro e tutta la Scandinavia, va´..... :swear:

`m4rk-
10-08-2005, 18:05
ora vuole limitare le intercettazioni.

prima erano un grande aiuto, ora che nella merda ci stanno anche i politici nn vanno piu bene.


che merda di stato.

Cili
10-08-2005, 18:10
a prescindere dalle motivazioni i questa proposta, pensate che in Inghilterra le intercettazioni telefoniche non sono neanche ammesse come prova.
personalmente non sono del tutto contrario
bhò saccio. personalmente in questo paese dove il potere di acquisto è precipitato, dove c'è la recessione, dove si inquina, dove 8 incendi su 10 sono dolosi per poterci costruire, dove le tasse aumentano sempre e cmq, dove facciamo i grossi politicamente all'estero quando manco sappiamo risolvere le questini nazionali e tanta tanta altra merda ( mi fermo qui senno' la faccio troppo lunga : P ) voglio sapere la vita e la morte di chi dovrebbe rappresentarmi nel mondo se e quanto ruba se corretto e quanto
ben vengano le intercettazioni e sticazzi se controllano a tappeto, non ho una fava da nascondere, basta che non le usino per mandarmi le pubblicità a casa heeh.

С а ч ч и о
10-08-2005, 19:41
io comprendo benissimo il tuo sconforto cili, che per inteso è anche il mio.

solamente che le interecettazioni sono un mezzo pericoloso, abbastanza.

e di lì a passare a scannerizzare i pc per vedere se c'è software piratato illegale etc etc ce ne passa poco....

il mio non è solo un discorso di volermi parare il culo, è un discorso di principio.

Cili
10-08-2005, 19:48
bhè se c'è la possibilità, non dico rompere, ma almeno danneggiare il gioco di sti corrotti sarei anche disposto a correre il rischio

Salciccia dura
11-08-2005, 00:26
bhè se c'è la possibilità, non dico rompere, ma almeno danneggiare il gioco di sti corrotti sarei anche disposto a correre il rischio

Si, sono d´accordo, ma qui parliamo di un arma a doppio taglio, e il manico del coltello ce lo hanno loro..... (ma che cazzata che ho appena scritto) le intercettazioni alla fine le fanno a voi (voi italiani) privati, non ai politici, che per evitarle, apriranno il grasso portafoglio e bon.....

-f4b!
11-08-2005, 11:54
lol tolto che intercettano di già e tutti sanno che tu hai l erba in casa, tu hai il cugino arabo, tu sevizi i bambini finocchi , tu ti scopi i vecchi...già si sanno ste cose..solo che vengono tralasciate sul momento diciamo xche succede un bordello? :|

SdiRRu
11-08-2005, 15:17
ora vuole limitare le intercettazioni.

prima erano un grande aiuto, ora che nella merda ci stanno anche i politici nn vanno piu bene.


che merda di stato.

*

Cili
12-08-2005, 16:00
massì, integriamo un po' il post :asd:

un poco old come articolo, ma inerente alla fine

Pinocchio lo scalatore

di Marco Travaglio

Ma no che non c’entra con la scalata al Corriere. Lui non c’entra mai niente. A sentir lui, a prendere sul serio le sue dichiarazioni e smentite degli ultimi vent’anni, lo si direbbe nullatenente. Un carmelitano scalzo. Invece è il politico più ricco del mondo e l’uomo più ricco d’Italia. L’apparente contraddizione la spiegò Indro Montanelli: <<Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre, anche a se stesso, poi crede alle sue menzogne. E’ un bugiardo sincero>>. Soprattutto negli affari. Dal calcio (<<Non prenderemo mai Nesta>>, <<Il Milan non acquisterà Giardino>>) all’alta finanza. Comincia molto giovane, a mentire. Negli anni ’70, mentre costruiva Milano2 con l’Edilnord, non risultava in nessuna delle sue aziende e finanziarie. Tutte intestate ad amici, parenti, teste di legno. Dallo zio Luigi Foscale ai Previti (padre Umberto e figlio Cesare) a una schiera di notai con mogli, casalinghe genovesi,elettricisti baresi e l’immancabile siciliano, parente di Buscetta. Particolarmente azzeccato l’amministratore della Palina Srl, società di transito usata per far passare 27 miliardi del 1979, di provenienza ignota, alle holding Fininvest: un tale Enrico porrà, 75 anni, colpito da ictus, che veniva accompagnato in carrozzella a firmare gli atti nei consigli d’amministrazione.

E’ proprio nel ’79 che il neocavaliere Silvio riceve la prima visita della guardia di Finanza all’Edilnord. <<E’ lei il proprietario?>>. <<No, sono un semplice consulente esterno per la progettazione e direzione lavori di Milano2>>. In realtà è il proprietario unico della società, intestata ad Umberto Previti. I militari devono tutto e chiudono l’ispezione in meno di un mese, con una relazione tutta rose e fiori, nonostante le anomalie valutarie riscontrate. Uno dei graduati, colonnello Salvatore Gallo, risulterà nelle lise P2. L’altro, capitano Massimo Maria Berruti, getterà l’uniforme un mese dopo per diventare avvocato e andare a lavorare in Fininvest. Condannato per i depistagli delle indagini sulle mazzette alla Guardia di finanza, ora è deputato di Forza Italia.

Nel 1990, grazie ai buoni uffici del Caf, viene approvata la legge Mammì: Berlusconi potrà tenersi tutt’e tre le tv in cambio della rinuncia al “Giornale” e alla pay tv (di cui può conservare soltanto il 10%). Ma lui aggira anche quella. Intesta il “Giornale” al fratello Paolo. E per Telepiù trova una corte di imprenditori amici che rilevano il 90% delle sue quote. Una cessione fittizia – secondo i pm di Milano e Roma – con capitali berlusconiani. Il Cavaliere, divenuto premier, smentisce sdegnato: <<Fininvest ha solo il 10% di Telepiù>> (29/7/94. Ma il pool di mani Pulite scopre una tangente di 50 milioni ai finanzieri che indagano sulla proprietà della pay-tv. Per nascondere cosa? Forse il reale proprietario della finanziaria lussemburghese Cit, che ha rilevato il 25% delle quote nel’91? Il concessionario Luigi Koelliler, uno dei nuovi soci, racconta a Di Pietro che nel ’90 Berlusconi, <<preoccupato di conservare il suo potere su Telepiù>> in barba al nuovo tetto antitrust, chiese a un gruppo di amici di intestarsi ciascuno il 10% della società Telepiù: <<Accettai a titolo di amicizia>>. E così fecero gli altri: Mario e Vittorio Cecchi Gori, Leonardo mondatori, Luca e Pietro Formenton, Pietro Boroli, Bruno Mentasti, Massimo Moratti, Renato Della Valle, Mario Rasini (quello della banca omonima). Nel ’91 Koelliker decide di uscire, e viene prontamente sostituito dalla Fininvest con altri, fra cui il magnate tedesco Leo Kirch, anche se il suo nome continua a comparire nella compagine azionaria. A quel punto Berlusconi confessa: <<Nessun fatto condannabile dal punto di vista penale e morale. La Mammì mi ha usato una violenza imponendomi di vendere entro 60 giorni il 90 % di Telepiù. Ho chiesto ad amici la cortesia di sottoscrivere il 10% ciascuno, poi a 9 amici sono stati frettolosamente intestati gl’impianti e tutto il resto. Soci provvisori, in attesa di trovare investitori stranieri>>. (5/10/94). L’indagine però passa da Milano a Roma. Finirà nel nulla.

A fine ’94 il pool s’imbatte in una società off-shore che ha foraggiato sottobanco Craxi. Nel ’96 scopre che è di Berlusconi. Ma lui nega: <<All iberian? Mai conosciuta. Vi pare che, col mio senso estetico, avrei potuto accettare una società con quel nome?>> (7/12/2000). I giudici, fino alla Cassazione, appureranno che è tutta sua: la capofila della Fininvest occulta, imbottita di miliardi ( 1200 in sei anni) per compiere ardite scalate in Italia e all’estero: 456 miliardi per acquisire l’86 % della madrilena Telecinco tramite prestanomi (in barba all’antitrust spagnola, che consentiva di possedere fino al 25%); 637 per finanziare le teste di legno in Telepiù; 15 a Previti per quelle che lui chiama “parcelle” e invece, in parte, sono tangenti a giudici; 22 a Craxi dopo la Mammì; altri miliardi - scrivono i giudici - <<per acquisti alla Borsa di Milano, eludendo la normativa Consob che impone i dichiarare nuovi pacchetti superiori al 2% di società quotate>>. Quali acquisti? Le scalate Rinascente, Standa, Mondadori.

Il caso Telepiù finisce a tarallucci e vino. Ma in Spagna l’antitrust è una cosa seria, e anche il codice penale. Il 23 luglio 1997 il giudice Baltasar Garzòn apre un fascicolo su Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest. Il Cavaliere giura che <<è tutto regolare, mai superato il 25%>>. Ma Garzòn scopre i suoi prestanomi: il finanziere plurinquisito Javier De la Rosa, il solitole Kirch e – udite udite – Miguel Duran, presidente dell’Once, la ricca associazione spagnola dei non vedenti. Chi chiedeva il “blind trust”, il fondo cieco, è accontentato.

aggiungo anche Cessioni fasulle di Fiorani : la Banca d'Italia sapeva (http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/economia/banche11/frasca/frasca.html)

Braddock
21-08-2005, 14:42
La cosa ridicola e penosa è che di fronte ad uno scandalo del genere, in cui è palese che colui che dovrebbe garantire su certe operazioni economiche ha messo le mani in pasta, i politici si preoccupano delle intercettazioni. Continuo a sostenere: 10 anni e l'Italia sarà un paese tipo Albania, destra o sinistra che sia (e fa pure rima)

Mandra]g[0
22-08-2005, 01:36
La cosa ridicola e penosa è che di fronte ad uno scandalo del genere, in cui è palese che colui che dovrebbe garantire su certe operazioni economiche ha messo le mani in pasta, i politici si preoccupano delle intercettazioni. Continuo a sostenere: 10 anni e l'Italia sarà un paese tipo Albania, destra o sinistra che sia (e fa pure rima)
concordo quoto e approvo pienamente quello che dici. è verissimo, 10 anni e l'italia verra soprannominata Nuova Albania...
Ovviamente intercettiamo tutti, anche a me che nno pago il canone rai visto che nno lo guardo mai quel cazzo di canale, poi appena lo fanno anche a poilitici...no no no, no no no...scusate ma ci sta..that's italy..

uber`
22-08-2005, 15:10
appena c'ho i soldi mi trasferisco all'estero..svizzera :sbav: oppure lichtenstein :sbav:

FuckAuthority
22-08-2005, 16:23
Per quanto sono consapevole che il berlusca lo fa per coprire i suoi interessi e quelli dei suoi amicici, sono totalmente favorevole a questa cosa.
Trovo veramente dittatoriale un sistema dove non sono nemmeno piu' libero di parlare al telefono senza che ci siano 1000 persone in ascolto. Che schefe.

Salciccia dura
23-08-2005, 01:32
Per quanto sono consapevole che il berlusca lo fa per coprire i suoi interessi e quelli dei suoi amicici, sono totalmente favorevole a questa cosa.
Trovo veramente dittatoriale un sistema dove non sono nemmeno piu' libero di parlare al telefono senza che ci siano 1000 persone in ascolto. Che schefe.

* quotissimo.

Pero´il problema vero purtroppo rimane (almeno qui da me in questa steppa scandinavo-nazista-leninista-polpottiana) che nonostante le leggi, ti intercettano istess, cosi´alla n´do cojo cojo.
Che dire...... mortacci loro?

Braddock
23-08-2005, 11:07
Appunto, dato che ti intercettano lo stesso, perchè cavolo bisogna offrire una scappatoia in più a tutti coloro che vogliono fare i furbi con soldi non loro? Terrorismo e Mafia sono due cose molto gravi, ma la Corruzione lo è altrettanto.

Salciccia dura
24-08-2005, 00:57
Si ma io intendo.... se parlo in segreto al cellulare con la cameriera MILF di 45 anni con le poppone straenormi e sode che si chiama Greta ed e´insoddisfatta del pisello del marito ubriacone e me lo vuole prosciugare come il Sahara e io glielo do´molto piu´che volentieri nel retro del ristorante senza che nessuno lo venga a sapere se no mia moglie mi castra con le cesoie da siepe mentre che dormo....... esempio e´? Mica che io faccio ste cose he? :look: :look: :look:

E ci ho uno in linea che sente tutto, se la ride, la racconta ai colleghi che magari la raccontano alle proprie mogli, che magari conoscono mia moglie (che ha avuto 2 ristoranti propri in citta´ed e´un "personaggio di spicco" della mondanita´locale).....




Sarebbe la fine della mia privacy e pure di qualcosa di mooooooooolto piu´importante, capite l´esempio? :eek:

Darksky
24-08-2005, 01:26
Il problema non sono le intercettazioni ma te che tradisci tua moglie :asd:

HildeN
08-09-2005, 05:34
ragazzi ma non vi siete ancora stufati di spalare merda SEMPRE E SOLO SU BERLUSCONI?
io non dico che sia un Dio della politica... anzi non lo è...
ma non capisco il perchè non si parli di tutti gli scandali che sono scoppiati su onorevoli di sinistra... su questi non si discute.... mi pare giusto eh? nc :dunno:

Braddock
08-09-2005, 10:33
Perchè, su chi altro bisognerebbe spalar merda? :dunno:

Gargoyle`88
08-09-2005, 10:48
Hilden, hai ragione, ma il fatto è che il Cavaliere le fa troppo grosse, e tutto il resto passa in secondo piano...

С а ч ч и о
08-09-2005, 11:26
Direi anche perchè chi governa è ovvio e anche giusto che sia più sotto i riflettori e di conseguenza più sottocontrollo, avendo maggiori responsabilità, rispetto ad altri.

Jacol
08-09-2005, 14:19
meno intercettazioni ci sono meglio è (per me) :look:
Anche per Berlusconi, se no questa legge non sarebbe manco esistita.

Darksky
08-09-2005, 14:40
Hilden, hai ragione, ma il fatto è che il Cavaliere le fa troppo grosse, e tutto il resto passa in secondo piano...

Esatto.
Anche uno che vive in una campana di vetro leggendo solo il giornaletto colore rosa dalla mattina alla sera sa della marea di schifezze che sta facendo Berlusconi. Le fa troppo troppo grosse.

E tranquillo che io quando il D'Alemone tirò fuori dal cilindro il decreto salvabanche mi incacchiai come una iena proprio perchè D'Alemone era uno squalo che avevo sempre stimato ( in quanto squalo :asd: ).

Quindi non è tanto una questione destra sinistra, sinistra destra

Gargoyle`88
08-09-2005, 15:56
destra sinistra, sinistra destra

siaaaamo iiii saiboooooorg!


:look:



scusate.

-F!zban-
08-09-2005, 16:47
siaaaamo iiii saiboooooorg!


:look:



scusate.

io ho sempre voluto essere lui :(

Darksky
08-09-2005, 16:58
siaaaamo iiii saiboooooorg!


:look:



scusate.

Temevo non fosse colta la citazione :spy:

- t 0 z z ø
09-09-2005, 21:28
w la politica e chi la fa............mi fate tutti ridere voi che sprecate del vostro tempo scrivendo su fatti di cui non saprete mai la verita..........

Gargoyle`88
09-09-2005, 21:46
w la politica e chi la fa............mi fate tutti ridere voi che sprecate del vostro tempo scrivendo su fatti di cui non saprete mai la verita..........

già, meglio tacere.

anzi chiudiamo sta sezione.

Braddock
09-09-2005, 21:50
w la politica e chi la fa............mi fate tutti ridere voi che sprecate del vostro tempo scrivendo su fatti di cui non saprete mai la verita..........
Già già, torna pure nell'ovatta e non preoccuparti di quello che ti accade intorno.

Tornando in topic, pare che la legge sia formalmente entrata nell'iter per la promulgazione. Mah ...



Intercettazioni, via libera alla bozza
Berlusconi: "Oggi finisce un incubo" (http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/politica/interc2/vialibera/vialibera.html)
Più garanzie per i non indagati, sanzioni più alte per i giornali
Multe per i cronisti. Castelli: "Con i loro lauti stipendi..."


Silvio Berlusconi

ROMA - Via libera alla bozza che dovrà regolamentare le modalità delle intercettazioni telefoniche nelle indagini giudiziarie. Il Consiglio dei ministri ha varato il provvedimento, un disegno di legge perchè, dice Silvio Berlusconi, "così ha voluto il Quirinale mentre noi avremmo preferito un decreto legge". Differenza non da poco: il governo insisteva sull'urgenza del provvedimento in un'ottica di prevenzione sul fronte terrorismo. Il capo dello Stato, in una materia che tocca così da vicino le libertà individuali ha suggerito che un passaggio in Parlamento sarebbe stato più opportuno.

Tra gli elementi principali del provvedimento, la possibilità di procedere a intercettazioni oltre i tre mesi di tempo per i reati di terrorismo, oltre che per quelli di mafia e minacce a mezzo telefono.

Un altro degli aspetti più rilevanti della bozza è stato confermato dal ministro della Giustizia Roberto Castelli: i non indagati non possono essere intercettati, "fatte salve le indagini per i reati più gravi". Per le intercettazioni indirette, cioè che riguardano persone che parlano con un indagato ma non sono esse stesse indagate, queste ultime devono essere avvisate.

"Oggi finisce un incubo per tutti gli italiani che ogni volta che telefonavano temevano di essere intercettati - ha detto il premier - "Era un provvedimento atteso basti bensare che almeno un milione e mezzo di italiani sono stati intercettati nelle loro conversazioni". "Siamo orgogliosi - ha aggiunto - di avere adottato provvedeimenti che tutelano la libertà dei cittadini".

Ma se è vero che sale la soglia di garanzia per i cittadini non indagati, scende quella relativa al diritto all'informazione. Il giornale che pubblicherà le intercettazioni rischierà sanzioni fino a un massimo di un milione e mezzo di euro.

Berlusconi ha anche confermato che non è previsto il carcere per i giornalisti: "Ho chiesto io per primo che l'ipotesi fosse eliminata perché mi è sembrata subito un'ipotesi eccessiva". Al massimo è prevista - ha aggiunto il ministro della Giustizia Roberto Castelli - una sanzione pecuniaria di 5.000 euro, "il che, dati i lauti stipendi dei giornalisti, è assolutamente sopportabile".

Darksky
10-09-2005, 00:16
Disegno di legge preparato in tempi record se si considera che c'è stato agosto di mezzo.
Forse solo i provvidementi "antiterrorismo" sono stati così tempestivi.....certo che per i suo ca**i il nano pelato è rapido ed efficiente....

- t 0 z z ø
10-09-2005, 02:12
Già già, torna pure nell'ovatta e non preoccuparti di quello che ti accade intorno.


:) :)

shock
10-09-2005, 15:28
Scaldalo, indignazione, fredda e triste consapevolezza. Realismo. Una manciata di parole, scusate, le prime che mi son venute.. Che scandalo.. -.-
Un mio amico (stava infoiato male, ma tanto) è finito dentro 5 anni un mese fa'. Telefonino... Che imbecille.. -.-

С а ч ч и о
13-09-2005, 13:27
Scaldalo, indignazione, fredda e triste consapevolezza. Realismo. Una manciata di parole, scusate, le prime che mi son venute.. Che scandalo.. -.-
Un mio amico (stava infoiato male, ma tanto) è finito dentro 5 anni un mese fa'. Telefonino... Che imbecille.. -.-

non è ben capito il tuo intervento, non è per polemica è proprio che non l'ho capito :D