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View Full Version : Ratzinger chiede l'immunità a Bush



Braddock
01-09-2005, 18:58
(Notizia vecchia, 17 Agosto)

(link (http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/papaccusatoprocesso.html))

Ratzinger chiede l'immunità a Bush come capo di stato in un processo per pedofilia
Mentre la GMG a Colonia entra nel vivo, qualche nuvole si addensa minacciosa sul capo di Papa Ratzinger: l'associazione radicale Anticlericale.net ha organizzato una conferenza stampa, presso la sede del Partito Radicale per fare il punto sullo stato del processo in corso negli Stati Uniti che vede coinvolto in prima persona Joseph Ratzinger.

Il Papa è imputato per fatti legati allo scandalo dei preti pedofili, che hanno avuto luogo quando ricopriva l'incarico di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

In quanto "capo di stato in carica", l'attuale Papa Benedetto XVI, ha avanzato richiesta formale d'immunità al Presidente degli Stati Uniti, che non ha ancora reso nota la sua decisione.

....
(intervista a Maurizio Turco)
...

Dal Texas giunge notizia dell'iscrizione di Papa Ratzinger nel registro degli indagati in un processo per pedofilia. Come sono andati i fatti?
"Questo è un caso in sede civile in cui è stato denunciato Ratzinger per una lettera del 2001 nella quale ribadiva il contenuto della Instructio de modo procedendi in causis sollicitationis del 1962... (documento inviato a tutti i vescovi e desecretato di recente, in cui il Vaticano ordinava che un minore qualora avesse dichiarato al suo vescovo di un abuso sessuale da parte di un sacerdote avrebbe dovuto giurare il segreto perpetuo, sotto eventuale pena di scomunica. Ed eventuali documenti comprovanti scandali di questo genere commessi da sacerdoti avrebbero dovuto essere tenuto in un archivio segreto, N.d.R.)

...

Quello che mi chiedo: com'è possibile che i media ignorino una questione di tale portata? Tutti a far vedere la GMG, i canti, le belle parole ... e cose come queste passano sotto silenzio. Io lo sono venuto a sapere due giorni fa. Certo in quei giorni ero in vacanza all'estero, ma ho seguito almeno i TG serali via satellite e non mi pare che la notizia sia stata emessa, o perlomeno le sia stato dato il giusto risalto (considerate le porcate che ormai finiscono quotidianamente nei telegiornali, a partire dagli scoop da rotocalco rosa di cui non frega niente a nessuno tranne che a qualche massaia "rincoglionita")

Bello schifo ... altro che giornata mondiale della Gioventù ...

E queste sono le persone che si arrogherebbero il merito di essere il fondamento della cultura europea? Ma per favore ...

Gargoyle`88
01-09-2005, 19:14
la notizia è vecchia e non ha avuto il risalto dovuto.
Attenzione però: è stato invitato a comparire non in quanto pedofilo ma in quanto ha emanato quel documento. Quel documento significa in parole povere "i panni sporchi si lavano in famiglia" e la chiesa l'ha sempre fatto su svariati argomenti. Nulla di nuovo sotto il sole dunque.

Braddock
01-09-2005, 20:19
Mi pare che l'articolo sia molto chiaro sul punto che hai sottolineato. Nessuno ha detto che il Papa è pedofilo. Ma per quanto mi riguarda è una persona infima e orribile, nel momento in cui ribadisce il contenuto fuori dal mondo di quella lettera.

Non si tratta di lavare i panni sporchi in famiglia.

Si tratta di estorcere il silenzio ad un minore per un reato gravissimo che ha subito, con l'aggravante che tale reato è compiuto da un ministro di culto, e utilizzando come strumento di pressione (pressione per un credente, ovvio ... per di più minore e quindi più facilmente influenzabile) la scomunica.

In "famiglia" la Chiesa potrà guidicare suor Peppina che ruba il vin santo al parroco.
Un atto di pedofilia no. Soprattutto ben sapendo la politica della Chiesa su queste vicende, ovvero far finta che il fenomeno non esista e respingere sdegnatamente ogni addebito.

E Ratzinger si rende complice di tutto questo, sottoscrivendo e ribadendo quella lettera.

E il mondo dell'informazione e la politica fanno orecchie da mercante, per paura di irritare i soliti noti e le masse di invasati. Ma che schifo.

DUCA
01-09-2005, 20:23
come al solito applauso alla libertà di stampa in italia ^^

p.s. della chiesa non mi stupisce più nulla.

fapi
01-09-2005, 20:56
si ma che titolo... :rotfl:

Gargoyle`88
01-09-2005, 21:52
si ma che titolo... :rotfl:

è per quello che ho puntualizzato...
il titolo mira ad associare direttamente ratzinger - pedofilo.

mosse mediatiche

Braddock
01-09-2005, 22:26
Tanto l'hanno letto in quattro gatti quel titolo ... il problema qui è un altro ^^

Gargoyle`88
01-09-2005, 23:06
sono d'accordo

ElCedro
06-09-2005, 05:26
Personalmente ero a conoscenza della notizia grazie ad Avvenimenti, settimanale che ho scoperto da poco.

Per chi ha voglia, ecco il documento "istruzione crimen sollicitationis"

Nel trattare queste cause, quello che deve essere curato ed osservato in misura più grande è che le medesime si svolgano segretissime e che, dopo che siano state dereminate e ormai affidate ad esecuzione, siano vincolate da perpetuo silenzio [...]
Tutti, anche presi singolarmente, in qualsiasi modo appartenenti al tribunale, o ammessi alla conoscenza degli avvenimenti in ragione del proprio ufficio, sono tenuti a conservare inviolabilmente il segreto strettissimo, che è comunemente definito segreto del Santo Uffizio, sotto pena di intercorrere nella scomunica latae sententiae"


Nella lettera del 18 maggio 2001 di cui si parla, l'allora cardinale Ratzinger e il cardinale Tarcisio Bertone scrivono: "Nei tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore".

E' gente pazza.


Ma c'è di più, tenetevi forte.
L'avvocato statunitense Daniel Shea, colui che ha denunciato Ratzinger per "Condotta Criminale", rivela che "La Nunziatura apostolocia aveva presentato una nota diplomatica presso il Segretario di Stato degli Stati Uniti nella quale si chiedeva che il governo USA, cioè l'esecutivo, presentasse una proposta di immunità. L'immunità che è stata richiesta è quella che si dà ai capi di stato. E' interessante perché quando Joseph Ratzinger è stato denunciato e quando ha risposto al tribunale era ancora cardinale".


Bello schifo.

CeLesTiaL
07-09-2005, 06:04
varamente bello schifo.
Orribile -.-

Braddock
21-09-2005, 13:35
Ecco gli ultimi sviluppi (sempre ignorati dalle TV: oggi il TG5 mostrava una giornata in cui i bambini hanno potuto giocare a calcio in Piazza San Pietro, mentre il Papa li benediva :dunno:)



Come capo di Stato il Pontefice non è processabile
Preti pedofili, Usa non coinvolgono il Papa
Il vice ministro della Giustizia blocca il procedimento contro Benedetto XVI per il documento «Crimen Sollicitationis»









ROMA - La Corte Distrettuale del Texas non si è ancora pronunciata in merito alla procedura giudizaria civile presentata contro Papa Benedetto XVI, accusato di complotto per coprire le molestie sessuali contro tre ragazzi da parte di un seminarista: ma dopo l’intervento dell’Amministrazione Bush è assai probabile che la denuncia venga respinta.

Il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler, ha infatti bloccato la procedura giudiziaria ricorrendo alla cosiddetta "suggestion of immunity", una misura legale che stando a quanto stabilito dalla Corte Suprema dev’essere obbligatoriamente recepita dai tribunali di grado inferiore.

Keisler ha ufficialmente informato il tribunale che Benedetto XVI gode di immunità come Capo di Stato, sottolineando dunque che avviare il procedimento sarebbe «incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti», che dal 1984 hanno allacciato rapporti diplomatici con la Santa Sede. La stessa Ambasciata del Vaticano a Washington aveva chiesto all’Amministrazione di intervenire con la "immunity suggestion" e chiudere il caso.
Nel corso del mese di agosto, Daniel J. Shea, l’avvocato americano che aveva citato in giudizio il Pontefice quando era ancora Cardinale, era venuto a Roma su invito del partito Radicale; in quell’occasione aveva auspicato che George W. Bush non concedesse l’immunità diplomatica a Papa Benedetto XVI nell’ambito del procedimento - civile, non penale - aperto in Texas. Lo scomodo caso era approdato infatti anche sul tavolo del presidente degli Stati Uniti.


Insieme a Joseph Ratzinger, nel procedimento aperto nel gennaio 2005 sono citati l’arcivescovo di Galveston, monsignor Joseph Fiorenza e i sacerdoti Juan Carlos Patino Arango e William Pickard. Patino, colombiano di nascita, è attualmente latitante ed era stato accusato da tre giovani che frequentavano la chiesa di San Francesco di Sales, a Houston: le molestie risalirebbero alla metà degli anni Novanta, e contro il seminarista è stato aperto un procedimento penale.

Le accuse mosse a Ratzinger riguardano invece un documento emesso nel 1962 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede: una "Istruzione" dal titolo "Crimen Sollicitationis", che sanciva la competenza esclusiva della stessa Congregazione su alcuni gravi delitti, secondo quanto stabilisce il Codice di Diritto Canonico, tra cui «la violazione del Sesto Comandamento (Non commettere atti impuri) da parte di un membro del clero con un minore di 18 anni». Inquadramento assurdo, secondo l’avvocato Shea, visto che a differenza degli altri delitti (dalla violazione del sigillo sacramentale a quelli contro il sacramento eucaristico) la pedofilia «è un reato, non un peccato».

Secondo il Vaticano il documento "Crimen Sollicitationis" sarebbe decaduto, ma secondo Shea non è così: l’avvocato aveva citato una lettera del 18 maggio 2001, di cui era giunto in possesso, firmata da Ratzinger e dall’arcivescovo Tarcisio Bertone, all’epoca segretario dell’ex Sant’Uffizio, in cui si parlava del documento del 1962 «in vigore fino ad oggi».

E’ sulla base di questa lettera che Shea aveva accusato Ratzinger di aver "coperto" le molestie sessuali su minori: «Questo documento dimostra l’esistenza di una cospirazione per nascondere questi delitti». Un’accusa «individuale, non legata alla funzione di Prefetto della Congregazione ricoperta da Ratzinger» secondo Shea. L’avvocato aveva raccontato che in un primo tempo Ratzinger non aveva risposto alle accuse, ma quando il processo ha preso il via, gli avvocati del Cardinale - a quel punto divenuto Papa, il 19 aprile scorso - avevano richiesto al Governo degli Stati Uniti l’immunità riservata ai capi di Stato. Il coinvolgimento di esponenti delle gerarchie cattoliche nelle inchieste giudiziarie sulla pedofilia non è insolito, ma di norma i procedimenti giudiziari non potevano essere avviati perché era impossibile consegnare agli accusati i documenti legali necessari: la denuncia contro Ratzinger è invece potuta andare avanti perché l’allora Cardinale ricevette personalmente l’atto di accusa. In agosto, Shea aveva dichiarato che in caso di concessione dell’immunità avrebbe dato battaglia: in primo luogo, perché all’epoca dei fatti contestati Joseph Ratzinger era un semplice cardinale, e poi perché "riconoscere la Santa Sede come uno Stato sarebbe una violazione della Costituzione statunitense", in particolare della "establishment clause" che proibisce leggi che proteggano in modo speciale confessioni o organizzazioni religiose.








21 settembre 2005
(link (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_Settembre/20/papa.shtml))


Che dire? Sviluppo prevedibile, che tuttavia non fa luce sulle ennesime ombre oscure nel Vaticano...

DUCA
21-09-2005, 14:16
...solita merda.

shock
21-09-2005, 14:36
Odio, ODIO queste cose.
Mi fanno ribrezzo. Mi fa ribrezzo lui.
Il fatto che i boia si mimetizzino dietro l'invisibile rete della legge raggirandola e stuprandola mi fa' arrabbiare come poche cose.