Gargoyle`88
14-10-2005, 15:37
Il declino dell'usurocrazia
Marzio Paolo Rotondò
La clamorosa sentenza che il popolo europeo ed italiano aspettavano è finalmente arrivata. La Banca Centrale europea, e per estensione anche e soprattutto la Banca d’Italia S.p.A., sono state condannate dal Giudice di Pace di Lecce dr. Cosimo Rochira con la sentenza n° 2978/05 a restituire l’indebito incasso del ‘Signoraggio’ bancario nel periodo compreso tra 1996 al 2003.
È il primo ed eccezionale verdetto che condanna e punisce la pratica bancaria usuraia degli istituti di credito centrali, operante da secoli ai danni della collettività, che consiste nel far pagare allo Stato ed ai cittadini la differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale, cioè la differenza tra pochi centesimi di euro ed il valore iscritto sulle banconote. Un danno economico colossale, che solo per il periodo in questione raggiunge la cifra iperbolica di 5 miliardi di euro, nonché 87 euro per ogni cittadino di ogni età residente in Italia in data 31 dicembre 2003. Il verdetto del tribunale pugliese fa giustizia allo Stato e soprattutto ai cittadini di un’usanza illegittima e dannosa, ancor più del fuorilegge anatocismo, perpetuata dalle banche centrali dall’epoca feudale. Un incasso disonesto ad usufrutto del settore bancario privato che in Italia, come anche in numerosi altri paesi, controlla Bankitalia che dovrebbe, secondo il suo stesso statuto (art. 3 comma 3) essere controllata dallo Stato.
La proprietà della moneta deve appartenere alla collettività nazionale italiana e per estensione europea, mentre la Banca centrale deve provvedere unicamente alla sua stampa, senza indebiti lucri. Di conseguenza l’intera Massa Monetaria in circolazione è di proprietà dei componenti dell’Unione Europea, e per questo il Debito Pubblico verso le banche non esiste, dovendosi, al contrario, ritenerlo Credito Pubblico. Si sta dunque finalmente provvedendo a mettere fine ad un’usura di vastissime proporzioni?
Un fenomeno quello del signoraggio esteso in tutto il pianeta che dimostra le con! dizioni usuraie su cui si basa l’attività degli istituti di credito di tutto il mondo e che li ha arricchiti nei secoli, rendendoli potentissimi a scala globale.
La sentenza fa particolarmente piacere al nostro giornale che da anni si batte in una campagna mediatica contro questa truffa impressionante.
Una sentenza che ci auguriamo sia posta in essere e che, anche se è difficile, abbia riscontri a livello internazionale tanto da inserire un po’ di giustizia nella finanza mondiale.
Per un approfondimento: http://www.altalex.com/index.php?idnot=765
Importantissimo questo passo:
Ne discende che all'inerzia dello Stato può sostituirsi, in surroga, il singolo cittadino, come è avvenuto nel presente giudizio, in quanto il De Gaetanis ha agito per conseguire il risarcimento del danno derivante dall'illecita attribuzione del reddito da signoraggio in favore di soggetti che, ab origine e per la loro natura, non hanno titolo a percepire alcun provento dalla circolazione monetaria..
Vale a dire che si riconosce al cittadino il diritto di agire in giudizio surrogandosi allo Stato, nel momento in cui questo sia inerte, ovvero non agisca per tutelare quello che in ultima analisi è un suo diritto, ossia: "In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici."
Una vera presa in giro, quella dello Statuto di Bankitalia, se pensiamo che nonostante questo importantissimo inciso, il 95% della medesima Banca è in mano ai privati! E
quand'anche il diritto di signoraggio fosse legittimo (e non lo è! Cfr www.signoraggio.com), non sarebbe legittimo distrarre enormi somme verso soggetti privati, sottrendole allo Stato e cioè ai cittadini!
A chi giova questa sentenza?
A noi tutti. Specialmente se consideriamo che il Parlamento
sarà a breve chiamato a discutere in sede legislativa la riforma della Banca Centrale approntata dal Governo.
una considerazione a margine di quanto sopra è quella relativa al fatto che bankitalia da tempo è una spa non soggetta a controlli statuali.
anzi in verità abbiamo la "stranezza" italica (ma non so se solo italica) che i maggiori azionisti di bankitalia spa sono proprio le banche che dovrebbero essere controllate dall'istituto di via nazionale:
- GRUPPO INTESA 27,2 %
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %
col che abbiamo questa situazione: il controllore è controllato dai controllati....
Vedremo cosa accadrà...
Marzio Paolo Rotondò
La clamorosa sentenza che il popolo europeo ed italiano aspettavano è finalmente arrivata. La Banca Centrale europea, e per estensione anche e soprattutto la Banca d’Italia S.p.A., sono state condannate dal Giudice di Pace di Lecce dr. Cosimo Rochira con la sentenza n° 2978/05 a restituire l’indebito incasso del ‘Signoraggio’ bancario nel periodo compreso tra 1996 al 2003.
È il primo ed eccezionale verdetto che condanna e punisce la pratica bancaria usuraia degli istituti di credito centrali, operante da secoli ai danni della collettività, che consiste nel far pagare allo Stato ed ai cittadini la differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale, cioè la differenza tra pochi centesimi di euro ed il valore iscritto sulle banconote. Un danno economico colossale, che solo per il periodo in questione raggiunge la cifra iperbolica di 5 miliardi di euro, nonché 87 euro per ogni cittadino di ogni età residente in Italia in data 31 dicembre 2003. Il verdetto del tribunale pugliese fa giustizia allo Stato e soprattutto ai cittadini di un’usanza illegittima e dannosa, ancor più del fuorilegge anatocismo, perpetuata dalle banche centrali dall’epoca feudale. Un incasso disonesto ad usufrutto del settore bancario privato che in Italia, come anche in numerosi altri paesi, controlla Bankitalia che dovrebbe, secondo il suo stesso statuto (art. 3 comma 3) essere controllata dallo Stato.
La proprietà della moneta deve appartenere alla collettività nazionale italiana e per estensione europea, mentre la Banca centrale deve provvedere unicamente alla sua stampa, senza indebiti lucri. Di conseguenza l’intera Massa Monetaria in circolazione è di proprietà dei componenti dell’Unione Europea, e per questo il Debito Pubblico verso le banche non esiste, dovendosi, al contrario, ritenerlo Credito Pubblico. Si sta dunque finalmente provvedendo a mettere fine ad un’usura di vastissime proporzioni?
Un fenomeno quello del signoraggio esteso in tutto il pianeta che dimostra le con! dizioni usuraie su cui si basa l’attività degli istituti di credito di tutto il mondo e che li ha arricchiti nei secoli, rendendoli potentissimi a scala globale.
La sentenza fa particolarmente piacere al nostro giornale che da anni si batte in una campagna mediatica contro questa truffa impressionante.
Una sentenza che ci auguriamo sia posta in essere e che, anche se è difficile, abbia riscontri a livello internazionale tanto da inserire un po’ di giustizia nella finanza mondiale.
Per un approfondimento: http://www.altalex.com/index.php?idnot=765
Importantissimo questo passo:
Ne discende che all'inerzia dello Stato può sostituirsi, in surroga, il singolo cittadino, come è avvenuto nel presente giudizio, in quanto il De Gaetanis ha agito per conseguire il risarcimento del danno derivante dall'illecita attribuzione del reddito da signoraggio in favore di soggetti che, ab origine e per la loro natura, non hanno titolo a percepire alcun provento dalla circolazione monetaria..
Vale a dire che si riconosce al cittadino il diritto di agire in giudizio surrogandosi allo Stato, nel momento in cui questo sia inerte, ovvero non agisca per tutelare quello che in ultima analisi è un suo diritto, ossia: "In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici."
Una vera presa in giro, quella dello Statuto di Bankitalia, se pensiamo che nonostante questo importantissimo inciso, il 95% della medesima Banca è in mano ai privati! E
quand'anche il diritto di signoraggio fosse legittimo (e non lo è! Cfr www.signoraggio.com), non sarebbe legittimo distrarre enormi somme verso soggetti privati, sottrendole allo Stato e cioè ai cittadini!
A chi giova questa sentenza?
A noi tutti. Specialmente se consideriamo che il Parlamento
sarà a breve chiamato a discutere in sede legislativa la riforma della Banca Centrale approntata dal Governo.
una considerazione a margine di quanto sopra è quella relativa al fatto che bankitalia da tempo è una spa non soggetta a controlli statuali.
anzi in verità abbiamo la "stranezza" italica (ma non so se solo italica) che i maggiori azionisti di bankitalia spa sono proprio le banche che dovrebbero essere controllate dall'istituto di via nazionale:
- GRUPPO INTESA 27,2 %
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %
col che abbiamo questa situazione: il controllore è controllato dai controllati....
Vedremo cosa accadrà...