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View Full Version : Not in my backyard



Braddock
08-11-2005, 23:52
Prendo spunto dai fatti di attualità per discutere di un tema che penso riguardi tutti noi. Come ben saprete, recentemente nella val di Susa ci sono numerose proteste degli abitanti locali contro una "grande opera" (ovvero il traforo dell'Alta Velocità per collegare più velocemente il Piemonte con la Francia). Se ne vedono di tutti i colori: cittadini in protesta, blocchi stradali e ferroviari, pacchi bomba, BR e anarchici, Ministro dei Trasporti che bolla stizzito come "nullafacenti" i manifestanti ... e via dicendo.

La cosa singolare è che il fronte "locale" contro l'operazione è quanto di più trasversale ci possa essere: c'è il cittadino comune, il pensionato, il prete, il consigliere comunale di destra, di sinistra, il padano, il ragazzo del centro sociale ... tutti per una volta insieme allegramente contro l'opera.

Terrei a precisare che la linea ad alta velocità (la TAV) è già presente in numerose regioni italiane (in fase avanzata di costruzione): ad esempio il tratto Firenze-Bologna è praticamente completato e quasi tutto in galleria (credo siano 6 gallerie, una da 18Km e una da 13Km più altre minori, leggevo un reportage su "Repubblica" un paio di giorni fa), per quanto mi riguarda passa anche nei pressi di Piacenza (c'è un interminabile tratto sopraelevato in mezzo alla pianura e hanno già fatto il ponte sul Po verso la Lombardia e Milano).

La mia domanda è: trovate giusto che lavori di importanza nazionale vengano bloccati e ritardati da proteste di tipo locale? Oppure vi ritrovate di più nelle ragioni degli abitanti locali che non vogliono l'ennesima infrastruttura attraverso la loro valle?

A voi la parola :cheers:

Nick Fury
09-11-2005, 00:02
Non entro in merito se sia giusto o no proseguire i lavori, probabilmente gli abitanti della valle di Susa avranno le loro buone ragioni per protestare, anche se credo che ormai, con tutti i milioni di eruo già spesi, difficilmente lasceranno l'opera incompiuta.
Il problema è che si avvicinano le olimpiadi invernali che saranno disputate proprio in quella valle, e i valsusini hanno già promesso ritorsioni.
Poi l'idea geniale, la ciliegina sulla torta per alimentare ulteriori tensioni, è stata quella di denunciare diversi partecipanti al blocco di qualche giorno fa per "invasione di fondo altrui"...e in mezzo a questi ci sono diversi sindaci e interi corpi di polizia municipale.

DUCA
09-11-2005, 00:10
la questione è controversa, si dovrebbe fare un'analisi iniziale:
questi lavori di importanza nazionale, come vengono definiti, quanti e quali benefici apportano effettivamente alla comunità?
Mi spiego: quanto tempo si guadagnerebbe a fare il tratto che braddock ha portato ad esempio Firenze-Bologna (come qualsiasi altro), con la TAV? rispetto al tempo che ci mettono le linee attuali?
Se la risposta è 5-10 minuti, secondo me ha pienamente ragione chi protesta poichè non vi è un reale beneficio, e sarebbe accompagnato da un impatto ambientale non da poco.
p.s. anche se centra relativamente, vorrei dire che i verdi mi stanno innatamente sul cazzo (pecoraro scanio :mad: )

Salciccia dura
09-11-2005, 02:00
La cosa singolare è che il fronte "locale" contro l'operazione è quanto di più trasversale ci possa essere: c'è il cittadino comune, il pensionato, il prete, il consigliere comunale di destra, di sinistra, il padano, il ragazzo del centro sociale ... tutti per una volta insieme allegramente contro l'opera.

La mia domanda è: trovate giusto che lavori di importanza nazionale vengano bloccati e ritardati da proteste di tipo locale? Oppure vi ritrovate di più nelle ragioni degli abitanti locali che non vogliono l'ennesima infrastruttura attraverso la loro valle?

A voi la parola :cheers:

La risposta la sai gia´.

TUTTI sono contro a questa struttura. Mi ricorda i vecchi tempi, 1998 o 99, brogli elettorali a Milano, uscivamo dagli uffici, fabbriche eccetera, ed invece che andare a casa, automaticamente andavamo sotto palazzo Marino a tirare le uova e protestare, era una cosa spontanea, non organizzata.

Ma chiaramente appena i partiti lo sono venuti a sapere, conparvero rossi-neri-gialli-lega-Giovanni, che non aveva un cazzo da fare.

Se tutta la gente protesta, allora ha ragione di farlo.

Se l´immigrato sta a braccetto con il testarasa (no, non seta) di destra, capiate il significato.

E allora anche da parte mia:

NO al traforo ad alta velocita´.

Mangus
09-11-2005, 10:35
la questione è controversa, si dovrebbe fare un'analisi iniziale:
questi lavori di importanza nazionale, come vengono definiti, quanti e quali benefici apportano effettivamente alla comunità?
Mi spiego: quanto tempo si guadagnerebbe a fare il tratto che braddock ha portato ad esempio Firenze-Bologna (come qualsiasi altro), con la TAV? rispetto al tempo che ci mettono le linee attuali?
Se la risposta è 5-10 minuti, secondo me ha pienamente ragione chi protesta poichè non vi è un reale beneficio, e sarebbe accompagnato da un impatto ambientale non da poco.
p.s. anche se centra relativamente, vorrei dire che i verdi mi stanno innatamente sul cazzo (pecoraro scanio :mad: )

Bingo :)

Braddock
09-11-2005, 18:05
Se la risposta è 5-10 minuti, secondo me ha pienamente ragione chi protesta poichè non vi è un reale beneficio
La risposta alla tua domanda è 30 minuti. E comunque non si può valutare solo in questi termini. Attualmente si può dire che in Italia ci siano principalmente 2 arterie ferroviarie: quella appenninica che collega Bologna e Firenze (e da qui raggiungi tutte le località del Nord e tutte le località del Sud), e quella adriatica Milano-Bologna-Bari. Queste linee in ogni caso sono vecchie. I vari treni veloci di oggi (Eurostar e Pendolini vari) possono transitarvi, ma ricordiamoci che quando sono state costruite queste linee esse non erano adatte a questo tipo di treni. Ragion per cui, seppur queste linee siano state aggiornate:

1) I treni ad alta velocità non possono sfruttare appieno le loro caratteristiche
2) La ferrovia si usura molto più rapidamente (con tutte le conseguenze del caso)

Senza contare altri fattori chiave:

1) Le linee esistenti sono congestionate. Tanto più in caso di maltempo/guasti et similia su questi due "colli di bottiglia" si crea il caos (-> ritardi spaventosi)
2) Il traffico ad alta velocità si trova a dover operare sulle stesse linee utilizzate dai treni locali, regionali e interregionali. Di conseguenza questi ultimi vengono penalizzati (devono dare la precedenza ai convogli veloci): ulteriori ritardi e inefficienze
3) Aggiungi a tutto questo roseo dipinto il traffico merci. Ci lamentiamo che le strade e le autostrade non ce la fanno più, ma del resto le ferrovie attuali difficilmente potrebbero sopportare un carico maggiore, per cui i trasporti restano prevalentemente su gomma. Oppure sovraccarichi il sistema, aumentando sensibilmente il rischio di disastro ferroviario.

Per cui vederla in termini esclusivamente temporali è un po'molto semplicistico. Ci sono tanti fattori in gioco ...



Se tutta la gente protesta, allora ha ragione di farlo.

Non necessariamente. In questo caso poi vorrei farti notare un paio di aspetti che nessuno pare tenere in considerazione.

1) La TAV in Italia è già realtà in molte regioni italiane (tra cui la mia, giusto per chiarirci). Sono già state posate le infrastrutture ... insomma, i binari ci sono già. Perchè un interesse estremamente locale come quello degli abitanti della val di Susa dovrebbe bloccare un progetto che è già realtà a livello nazionale? Un progetto che per molti italiani è già realtà ... per cui sono già stati spesi un sacco di soldi ... certo si potrebbero utilizzare i tratti già pronti per i trasporti nazionali ... ma snatureresti completamente il senso dell'opera e la priveresti del suo scopo principale. Ovvero la renderesti una "cattedrale nel deserto"
2) Gli abitanti della val di Susa si preoccupano dell'amianto (cosa ancora da verificare per altro). Perchè non si preoccupano dello smog altrettanto cancerogeno che si riversa nella loro valle con il traffico automobilistico e merci? Una linea da 250 convogli al giorno, per la maggior parte merci (si parla di percentuali dell'80%) significherebbe eliminare un ingente fetta del traffico stradale che ingolfa la valle.

Se la gente protesta senza valutare a mente fredda la cosa, oppure per proteggere interessi particolari (mi vengono in mente le proteste nel napoletano contro inceneritori e discariche, mentre le città della regione traboccavano di rifiuti in decomposizione in piena estate ... ma che senso ha?) non ha necessariamente ragione...

Nick Fury
09-11-2005, 21:40
2) Gli abitanti della val di Susa si preoccupano dell'amianto (cosa ancora da verificare per altro). Perchè non si preoccupano dello smog altrettanto cancerogeno che si riversa nella loro valle con il traffico automobilistico e merci? Una linea da 250 convogli al giorno, per la maggior parte merci (si parla di percentuali dell'80%) significherebbe eliminare un ingente fetta del traffico stradale che ingolfa la valle.


Si parla di amianto e uranio, se non ho capito male.
Se ci pensi bene, meglio lo smog centomila volte.
E comunque in valle di Susa ci sono andato a sciare qualche anno fa e ti assicuro che di smog non ce n'è, l'aria è fresca e pura come in tutte le località di montagna, nonostante sia attraversata da un'autostrada e due statali. In un quartiere qualsiasi di Milano lo smog è mille volte superiore, eppure la gente campa normalmente, nel senso che lo smog sicuramente è dannoso ma certo non porta danni gravi alla salute nel giro di pochi anni come l'amianto.
Ora se sia vero o meno che traforando le montagne si libreanno nell'aria queste sostanze cancerogene è da verificare, però probabilmente la gente del posto non vuole nemmeno correre il rischio, a ragione direi.

Braddock
10-11-2005, 11:48
E comunque in valle di Susa ci sono andato a sciare qualche anno fa e ti assicuro che di smog non ce n'è, l'aria è fresca e pura come in tutte le località di montagna, nonostante sia attraversata da un'autostrada e due statali.
Beh sulle piste da sci l'effetto sarà sicuramente minore, ma vorrei vedere a fondo valle, in presenza di arterie ad alto traffico come quelle.



Ora se sia vero o meno che traforando le montagne si libreanno nell'aria queste sostanze cancerogene è da verificare, però probabilmente la gente del posto non vuole nemmeno correre il rischio, a ragione direi.
Beh ma non può impedire che vengano effettuati almeno i rilevamenti tecnici. Se si scopre qualcosa in questo senso sono il primo a voler salvaguardare la loro salute. Anche perchè stai parlando con uno che abita a una quindicina di Km dall'ex reattore di Caorso ... e lì di radioattività ce n'è inutilmente a profusione (sempre grazie alla coerenza degli italiani che prima costruiscono le centrali atomiche poi appena sono completate le bandiscono con un referendum fatto sull'onda dell'emozione per Chernobyl).

Nick Fury
10-11-2005, 14:59
Beh sulle piste da sci l'effetto sarà sicuramente minore, ma vorrei vedere a fondo valle, in presenza di arterie ad alto traffico come quelle.


Beh ma non può impedire che vengano effettuati almeno i rilevamenti tecnici. Se si scopre qualcosa in questo senso sono il primo a voler salvaguardare la loro salute. Anche perchè stai parlando con uno che abita a una quindicina di Km dall'ex reattore di Caorso ... e lì di radioattività ce n'è inutilmente a profusione (sempre grazie alla coerenza degli italiani che prima costruiscono le centrali atomiche poi appena sono completate le bandiscono con un referendum fatto sull'onda dell'emozione per Chernobyl).

Il problema è che di rilevamenti tecnici ne hanno già fatti. Per alcuni geologi ci sono dei rischi, per altri no. Ovviamente chi sta facendo eseguire i lavori considera categoricamente attendibili solo i secondi, mentre gli abitanti ci vanno già più cauti, essendo poi che in caso avessero ragione i primi la porcheria se la respirano loro.
Come al solito la cosa è stata gestita all'italiana, tutti che smentiscono tutti, confusione, disinformazione, e non si sa mai bene chi dice il vero e chi ci marcia... :dunno: